Mlab è il laboratorio online di Mattia Di Pace: simulatori interattivi, teoria e strumenti di matematica, gratuiti e in italiano. Per chi la fisica la fa di mestiere, per chi la studia e per chi vuole semplicemente capire come funziona il mondo.
Mattia si è laureato in Fisica nucleare e subnucleare all'Università della Calabria, con una tesi magistrale sui modelli per le funzioni di frammentazione dei quark pesanti (relatore Prof. Alessandro Papa). Il lavoro studia una collisione tra protoni a LHC da cui nascono due mesoni con un quark pesante, molto lontani tra loro: come i quark prodotti nell'urto si trasformano nelle particelle che i rivelatori osservano, quali modelli descrivono questo passaggio (Peterson, Colangelo-Nason, Kartvelishvili, Lund, Suzuki e altri) e come scrivere la sezione d'urto del processo con la risommazione BFKL, per mettere i modelli a confronto con i dati sperimentali.
Da quella domanda, come si passa dalle equazioni a ciò che si misura, nasce Mlab: strumenti per vedere la fisica, non solo per leggerla.
Pagina di lavoro · fisica delle interazioni forti
Laboratorio QED e QCD
Quattro strumenti e una sezione di teoria per capire perché i quark non si separano: come cambiano le costanti di accoppiamento, come cresce il potenziale, una simulazione vera su reticolo e i diagrammi di Feynman a livello albero.
La corsa delle costanti di accoppiamento
Il vuoto quantistico si polarizza. In QED scherma la carica, quindi a energia più alta la vediamo più intensa. In QCD i loop di gluoni agiscono al contrario e prevalgono su quelli dei quark: αs cala con l'energia. Muovi CA per vedere cosa succede quando i gluoni non interagiscono tra loro.
Scala logaritmica, da 1 GeV a 10 TeV. La linea tratteggiata nel grafico segue il cursore.
CA = 3 è il valore di SU(3). Con CA = 0 il gluone non porta colore e la teoria si comporta come la QED.
α(Q) in QED e αs(Q) in QCD
Entrambe ancorate ai valori noti: α(0) = 1/137,036 e αs(MZ) = 0,118.
Ricorda A un loop αs(Q²) = αs(μ²) / [1 + (β0/4π) αs(μ²) ln(Q²/μ²)] con β0 = (11/3) CA − (2/3) nf. Il termine con CA viene dai gluoni, quello con nf dai quark. Il segno di β0 decide tutto: positivo vuol dire libertà asintotica. Si inverte a CA = 2nf/11, circa 0,91 con nf = 5.
Attenzione Sotto circa 1 GeV la teoria perturbativa non vale più, e la curva QCD non va letta lì come un valore fisico. In QED i quark sono inclusi con masse effettive approssimate (0,3 GeV per u e d), e il risultato 1/α(MZ) ≈ 128 è qualitativo.
Perché i quark restano attaccati
Due cariche elettriche si possono separare: il campo si apre a ventaglio e la forza cade come 1/r². Il campo di colore invece si comprime in un tubo di sezione costante. La forza smette di calare e l'energia cresce in modo lineare con la distanza, finché conviene creare una nuova coppia.
1 fm è circa il raggio di un protone.
Il valore 1,00 GeV/fm corrisponde a √σ = 445 MeV, risultato di calcoli su reticolo con quark leggeri e strani.
Parametro del modello: dipende dalla scala di distanza.
Energia nel tubo oltre la quale si spezza. Parametro del modello giocattolo, non una predizione.
Campo tra due cariche, a distanza r
In alto la QED, in basso la QCD. Oltre la soglia il tubo si rompe.
Potenziale quark–antiquark
Parte coulombiana a corto raggio, parte lineare a lungo raggio.
Forza: Coulomb contro stringa
Scala logaritmica. La forza elettrica svanisce, quella della stringa tende a σ.
Ricorda Potenziale di Cornell: V(r) = −(4/3) αs ħc / r + σ r. Il fattore 4/3 è il fattore di colore di una coppia in singoletto. La forza costante vale σ ≈ 1 GeV/fm ≈ 1,6·10⁵ N, il peso di circa 16 tonnellate, a qualsiasi distanza.
Attenzione La rottura della stringa è qui un modello: la soglia è un parametro libero e il potenziale resta piatto dopo la rottura. La curva della forza mostra la stringa intatta.
Simulazione su reticolo: SU(2) con loop di Wilson
La teoria di Yang–Mills viene discretizzata su un reticolo di spaziatura a e simulata con un metodo Monte Carlo (heatbath di Kennedy–Pendleton con overrelaxation). Si misura quanto vale la media di un anello di Wilson di lati R e T: se decade con l'area, c'è confinamento. In 2D la risposta esatta è nota, e serve da prova generale del programma.
Dimensioni dello spaziotempo
β piccolo vuol dire accoppiamento forte. Cresce β, la spaziatura a si riduce.
Rapporto di Creutz χ(R,R)
Se la legge dell'area vale, χ(R,R) è costante in R e coincide con σa².
−ln W(R,T) contro l'area R·T
In 2D i punti stanno sulla retta esatta. In 3D e 4D la parte di perimetro li sposta, per questo si usa il rapporto di Creutz.
Plaquette locali, piano x–y
A forte accoppiamento le celle sono disordinate, a debole accoppiamento diventano quasi uniformi.
−1½ Tr Up+1
Tensione di stringa al variare di β
Premi il pulsante per misurare σa² su più valori di β, con un reticolo piccolo.
Ricorda Legge dell'area: ⟨W(R,T)⟩ ∼ exp(−σ R T). Il rapporto χ(R,R) = −ln[ W(R,R) W(R−1,R−1) / ( W(R,R−1) W(R−1,R) ) ] elimina i termini di perimetro e lascia σa². In 2D ⟨½Tr Up⟩ = I2(β)/I1(β) e σa² = −ln(I2/I1).
Attenzione È SU(2) senza quark dinamici, su reticoli piccoli: i numeri sono qualitativi e i valori "—" sono anelli troppo grandi, sepolti dal rumore. Un calcolo a spaziatura fissa non dimostra nulla sul limite al continuo, che è proprio ciò che chiede il problema del Millennio.
Dalla reazione al diagramma, e ritorno
Scrivi una reazione 2 → 2 e ottieni tutti i diagrammi a livello albero del Modello Standard, con l'ampiezza simbolica. Oppure monta tu un diagramma, scegliendo particelle e mediatore, e la pagina controlla se i due vertici esistono e dice perché no.
A · Reazione → diagrammi
Separa le particelle con uno spazio. Antiparticelle: ubar, u~, ū, e+, anti-nu_e. Altre sigle: gamma, g, W+, W-, Z, mu-, tau-.
B · Diagramma → reazione
Particelle entranti a sinistra (1, 2), uscenti a destra (3, 4). Il mediatore va da un vertice all'altro.
Ricorda Ogni vertice porta un fattore di accoppiamento: e per il fotone, gs per il gluone, g/cosθW per la Z, g/√2 per il W. Un diagramma a due vertici scala con il quadrato dell'accoppiamento. Le formule seguono la convenzione di Peskin e Schroeder, e segni e fasi dipendono dalla convenzione.
Attenzione Il generatore tratta solo processi 2 → 2 a livello albero, senza il bosone di Higgs, con mescolamento CKM generico. Per le reazioni vietate controlla solo i numeri quantici e dice quali si violano.
Tabella delle particelle
Le particelle del Modello Standard, gli adroni principali e le particelle ipotetiche proposte oltre il Modello Standard, tra cui i neutrini di Majorana, la supersimmetria, gli assioni e il gravitone. Cerca per nome o simbolo, filtra per categoria e stato, e apri una riga per i dettagli.
Ricorda Le masse e le vite medie delle particelle osservate seguono i valori del Particle Data Group (edizione 2024). L'antiparticella è indicata accanto a ogni particella; fotone, Z⁰, H⁰ e il neutrino di Majorana coincidono con la propria antiparticella.
Attenzione Le particelle segnate come ipotetiche non sono state osservate: i valori di massa sono scale tipiche dei modelli, e i limiti sperimentali cambiano con ogni analisi. "Indizi" indica una anomalia non confermata. Controlla sempre i valori sul PDG prima di citarli.
Teoria
Scegli un argomento. Ogni parte spiega l'idea, dà le definizioni e rimanda al simulatore che la mostra in azione.
Il quadro: teorie di gauge
Il Modello Standard descrive tre delle quattro interazioni con teorie di gauge: una simmetria locale impone l'esistenza di bosoni mediatori. La gravità resta fuori.
Interazione
Simmetria
Mediatori
Carica
Elettromagnetica
U(1)
fotone γ
carica elettrica
Debole
SU(2)L × U(1)Y
W±, Z
isospin debole e ipercarica
Forte
SU(3)colore
8 gluoni
colore
Ricorda Questo laboratorio si occupa di QED e QCD. La differenza essenziale è il tipo di simmetria: U(1) è abeliana (i fotoni non portano carica), SU(3) è non abeliana (i gluoni portano colore e interagiscono tra loro).
QED: elettrodinamica quantistica
È la teoria di elettroni, positroni e fotoni. La lagrangiana è ℒ = ψ̄(iγμDμ − m)ψ − ¼FμνFμν, con la derivata covariante Dμ = ∂μ + ieAμ (convenzione di Peskin e Schroeder).
La forza della interazione è la costante di struttura fine α = e² / (4πε0ħc) ≈ 1/137,036. Essendo piccola, i calcoli si fanno per serie in α, cioè perturbativamente. Un diagramma con più vertici pesa una potenza di α in più.
Il fotone non ha carica, quindi non interagisce con sé stesso. Per questo la carica elettrica è schermata dalla polarizzazione del vuoto: a distanza grande l'accoppiamento è più debole, a distanza piccola più forte.
Ricorda Test famoso: il momento magnetico anomalo dell'elettrone è calcolato e misurato in accordo a parti per miliardo. È uno dei confronti più precisi di tutta la fisica.
Nel laboratorio: ·
QCD: cromodinamica quantistica
I quark portano una carica di colore (tre valori) e i gluoni, in numero di otto, la trasportano a loro volta. La lagrangiana ha la stessa forma della QED, ma il campo gluonico include un termine in più:
Gaμν = ∂μAaν − ∂νAaμ + g fabc AbμAcν
Le fabc sono le costanti di struttura di SU(3). Il termine g f A A produce vertici con tre e quattro gluoni: i gluoni interagiscono tra loro. È la differenza decisiva rispetto alla QED.
QED
QCD
Gruppo
U(1), abeliano
SU(3), non abeliano
Mediatori
1 fotone, neutro
8 gluoni, con colore
Autointerazione
no
sì (3 e 4 gluoni)
Accoppiamento
α ≈ 1/137
αs(MZ) ≈ 0,118
Alle alte energie
cresce
diminuisce
Alle basse energie
cariche libere
confinamento
Attenzione Il fattore di colore 4/3 che compare nel potenziale è CF = (Nc² − 1)/(2Nc) con Nc = 3. Non è un numero da ricordare a memoria: cambia se cambia il gruppo.
Nel laboratorio: ·
Costanti che corrono e libertà asintotica
Un accoppiamento non è un numero fisso: dipende dalla scala di energia Q a cui si sonda. Questo fenomeno, il running, nasce dalle correzioni quantistiche del vuoto.
QED, con un fermione di carica unitaria e Q molto maggiore della sua massa: α(Q²) = α(μ²) / [1 − (α(μ²)/3π) ln(Q²/μ²)]. L'accoppiamento cresce con Q.
QCD, a un loop: αs(Q²) = αs(μ²) / [1 + (β0/4π) αs(μ²) ln(Q²/μ²)], con β0 = (11/3)CA − (2/3)nf = 11 − (2/3)nf. Con nf ≤ 16 è positivo e l'accoppiamento diminuisce ad alta energia: è la libertà asintotica, scoperta nel 1973 da Gross, Wilczek e Politzer (Nobel 2004).
Il termine con CA viene dai gluoni e antischermo il colore; quello con nf viene dai quark e lo schermo, come in QED.
Ricorda Al contrario, scendendo in energia αs cresce, fino a una scala ΛQCD dell'ordine di 200 MeV (il valore preciso dipende dallo schema). Lì la teoria perturbativa smette di valere.
Nel laboratorio:
Confinamento
Nessuno ha mai osservato un quark libero: esistono solo stati senza colore, come mesoni e barioni. Il quadro intuitivo è che il campo di colore tra due quark non si allarga come in elettrostatica, ma si concentra in un tubo di flusso.
Se il tubo ha sezione costante, l'energia cresce linearmente con la distanza. Il modello più semplice è il potenziale di Cornell:
V(r) = −(4/3) αs ħc / r + σ r
La tensione di stringa σ vale circa (445 MeV)² ≈ 1 GeV/fm, cioè una forza costante di circa 1,6·10⁵ N, il peso di una quindicina di tonnellate, a qualsiasi distanza.
Quando l'energia accumulata supera quella di una coppia quark-antiquark, il tubo si spezza e nascono due mesoni, non quark liberi.
Attenzione Il confinamento è osservato e confermato dai calcoli su reticolo, ma non dimostrato analiticamente in modo rigoroso. Farlo, insieme al mass gap, è un problema del Millennio.
Nel laboratorio: ·
QCD su reticolo
Quando l'accoppiamento è grande la serie perturbativa non converge. Si discretizza allora lo spaziotempo su un reticolo di passo a e si calcola l'integrale di cammino con metodi Monte Carlo (Wilson, 1974).
Le variabili sono matrici di gruppo U sui lati. L'azione di Wilson somma sulle plaquette:
S = β Σp (1 − ½ Tr Up) per SU(2), con β = 4/g²
Il loop di Wilson W(R,T) è la traccia del prodotto di U lungo un rettangolo R×T e descrive una coppia quark-antiquark statica. Se ⟨W⟩ ∼ exp(−σ R T) (legge dell'area) c'è confinamento; se decade con il perimetro, no.
Per isolare σ si usa il rapporto di Creutz χ(R,R), che cancella i termini di perimetro. Gli aggiornamenti usano il heatbath di Kennedy-Pendleton e l'overrelaxation.
Attenzione Qui si simula SU(2) senza quark dinamici, su reticoli piccoli. In 2D il risultato è esatto e serve da controllo; in 3D e 4D i numeri sono qualitativi.
Nel laboratorio:
Diagrammi di Feynman
Un diagramma è una scrittura grafica di un termine della serie perturbativa. Le linee esterne sono le particelle iniziali e finali, quelle interne sono propagatori di particelle virtuali, i punti sono vertici.
A ogni elemento corrisponde un fattore: un vertice porta l'accoppiamento (e per il fotone, gs per il gluone, g/cosθW per la Z, g/√2 per il W), un propagatore porta un denominatore del tipo 1/(q² − m²). L'ampiezza è il prodotto, e la sezione d'urto è proporzionale a |ℳ|².
Livello albero significa senza cicli: è l'ordine più basso in cui il processo avviene. Un esempio è σ(e⁺e⁻ → μ⁺μ⁻) = 4πα²/(3s) con solo il fotone e masse trascurate.
Per disegnare un diagramma bisogna rispettare la conservazione di carica elettrica, numero barionico e numeri leptonici a ogni vertice, e che i vertici esistano nel Modello Standard.
Attenzione Il generatore del laboratorio tratta processi 2 → 2 a livello albero, senza Higgs. Segni e fasi dipendono dalla convenzione (Peskin e Schroeder).
Nel laboratorio:
Problemi aperti
Yang–Mills e mass gap
Il Clay Mathematics Institute chiede di dimostrare che la teoria di Yang–Mills quantistica esiste in modo rigoroso in quattro dimensioni e che ha un gap di massa. Il reticolo lo suggerisce ma non lo dimostra.
Gravità quantistica
Se si quantizza la relatività generale come le altre teorie di gauge compaiono infiniti che non si riescono a eliminare: la teoria è non rinormalizzabile. Come teoria efficace a bassa energia funziona, ma non è completa. Il gravitone non è stato osservato perché la gravità è debolissima, e non è questo il motivo dell'incompatibilità. Le strade studiate sono stringhe, gravità quantistica a loop e altre.
Il bosone di Higgs
Scoperto nel 2012, dà massa a W, Z e ai fermioni. Le sue interazioni con W, Z e i fermioni più pesanti sono misurate e in accordo col Modello Standard. Manca la misura dell'autointerazione, cioè la forma del potenziale di Higgs.
Ricorda L'Higgs non risolve da solo la gravità quantistica: la gravità si accoppia a tutta l'energia, e la massa del protone viene solo per circa l'1% dall'Higgs, il resto è energia della QCD.
Glossario e letture
Libertà asintotica
Diminuzione di αs alle alte energie.
Confinamento
Impossibilità di isolare quark e gluoni.
Tensione di stringa σ
Energia per unità di lunghezza del tubo di flusso.
Loop di Wilson
Traccia del prodotto dei link lungo un cammino chiuso.
Plaquette
Quadrato elementare del reticolo.
Livello albero
Ordine più basso della serie perturbativa, senza cicli.
Propagatore
Linea interna di un diagramma, particella virtuale.
Non abeliano
Gruppo di simmetria in cui l'ordine delle operazioni conta.
Letture
M. Peskin e D. Schroeder, An Introduction to Quantum Field Theory.
D. Griffiths, Introduction to Elementary Particles.
C. Gattringer e C. Lang, Quantum Chromodynamics on the Lattice.
M. Creutz, Quarks, Gluons and Lattices.
K. Wilson, «Confinement of quarks», Phys. Rev. D 10, 2445 (1974).
Come si leggono le regole di Feynman
Ogni diagramma è una scrittura grafica di un termine della serie perturbativa. Le regole si ottengono dalla lagrangiana: la parte quadratica nei campi dà i propagatori, i termini di grado superiore (interazione) danno i vertici. Per questa pagina vale la convenzione di Peskin e Schroeder (P&S): segnatura , , , .
Dalla lagrangiana al vertice
Un termine di interazione produce un vertice uguale a per il coefficiente del prodotto dei campi, moltiplicato per se compaiono campi identici. Nell'esponenziale dell'integrale di cammino compare , da cui il fattore .
Propagatori (impulso o )
Particella
Propagatore
Fermione di massa
Scalare di massa
Fotone, gauge di Feynman
Gluone, gauge di Feynman
Fantasma di Faddeev–Popov
Bosone massivo o , gauge unitario
Nel gauge di Feynman ( con ) il propagatore dei bosoni massivi diventa e vanno inclusi i bosoni di Goldstone, che in gauge unitario spariscono. I risultati fisici non dipendono dal gauge.
Fattore di simmetria e ordine perturbativo
Un diagramma riceve il fattore se ha simmetrie (per esempio un anello di campi identici). Ogni vertice porta una potenza della costante di accoppiamento: un diagramma ad albero con vertici ha ampiezza e sezione d'urto proporzionale al suo quadrato. Le costanti adimensionali sono
Un diagramma che porta potenze di in è soppresso come ; un loop in più costa un fattore circa.
Ricorda Il vertice è , non . Il segno complessivo di un accoppiamento dipende dal segno scelto nella derivata covariante ( lo cambia). Solo i segni relativi tra diagrammi sono fisici: per esempio, se due cariche si attraggono o si respingono.
Attenzione Un vertice è definito con tutti gli impulsi entranti o con una convenzione dichiarata. Se uno è uscente, cambia il segno dei termini lineari in . Non confondere con la carica dell'elettrone: in P&S , qui useremo e la carica in unità di .
Esercizi
Quante potenze di ha per ad albero?
RispostaL'ampiezza ha due vertici, quindi e .
In ad albero, il vertice a quattro gluoni è dello stesso ordine degli scambi con tre gluoni?
RispostaSì: il contatto vale e lo scambio ha due vertici da , quindi . Entrambi danno .
Nel laboratorio: ·
Vertici della QED
La QED è la teoria di un fermione di carica e di un campo . Con la derivata covariante (la convenzione di P&S, in cui per l'elettrone ) la lagrangiana è
Il termine di interazione dà l'unico vertice, con e in unità di :
Per l'elettrone () il vertice è , cioè con . Il fotone non si accoppia a sé stesso, quindi in QED non esistono vertici con soli fotoni a livello albero.
Valori numerici
Il vertice vale con .
A bassa energia, : .
A , con (schema ): , cioè rispetto a bassa energia.
Fermione
a bassa energia
a
0,3028
0,3134
0,2019
0,2089
0,1009
0,1045
Ogni coppia di vertici, cioè una linea di fotone, costa . Per i quark compare in più un fattore di colore: per esempio a energie in cui le masse sono trascurabili.
Funzione beta e corsa di
A un loop la costante di accoppiamento corre secondo
dove la somma è sui fermioni con massa minore di e per i quark, 1 per i leptoni. Per un solo fermione di carica unitaria . La carica effettiva cresce con l'energia perché la polarizzazione del vuoto scherma la carica nuda.
Ricorda Il vertice QED ha la stessa forma per tutti i fermioni, e cambia solo . L'accoppiamento è vettoriale: non distingue la chiralità e conserva la parità.
Attenzione Non esiste un'unica "costante" : vale a , e a . Quando si sommano i contributi dei quark leggeri il valore a ha un'incertezza adronica non trascurabile, per cui lo si ricava dai dati.
Esercizi
Calcola solo con il fotone e masse trascurabili.
Risposta.
Di quanto cresce tra bassa energia e ?
Risposta, quindi il rapporto è : .
Nel laboratorio: ·
Vertici della QCD
Per la QCD si usa la convenzione di P&S, cap. 16: con e i generatori di SU(3) nella rappresentazione fondamentale. Il segno è opposto a quello della QED usato sopra: è una scelta indipendente (basta ), e non cambia nessun risultato fisico. Il campo gluonico ha
Il termine rende la teoria non abeliana e produce le autointerazioni dei gluoni.
I vertici
Quark–gluone (colori del quark, del gluone):
Tre gluoni, con indici di colore, di Lorentz e impulsi (tutti entranti) , , :
Quattro gluoni, con :
Fantasmi di Faddeev–Popov: per quantizzare il campo non abeliano si introducono campi scalari anticommutanti, che compaiono solo nei loop. Il vertice fantasma–gluone è , con l'impulso del fantasma uscente; il segno dipende dalla convenzione della lagrangiana dei fantasmi.
Fattori di colore
Verifica di : prendendo la traccia di si ha , che deve valere , da cui .
Valori numerici
Il vertice quark–gluone vale moltiplicato per .
Scala
1 GeV
(indicativo, non perturbativo)
GeV
0,118
1,218
1,483
1 TeV
(un loop, che passa a 6 sopra )
Il valore a 1 TeV viene dalla corsa a un loop da con ; con fisso si trova . A un loop l'errore è dell'ordine dell'1%. A 1 GeV è solo un ordine di grandezza: la serie perturbativa non converge.
Colore e potenziale tra due cariche
Lo scambio di un gluone tra due sorgenti nella rappresentazione dà un potenziale di tipo coulombiano , in cui sono i Casimir delle rappresentazioni delle due sorgenti.
Coppia
Canale di colore
Fattore
Effetto
singoletto
attrattivo
ottetto
repulsivo
antitripletto
attrattivo
sestetto
repulsivo
I fattori vengono da , , . Il canale di singoletto attrattivo spiega perché i mesoni esistono, e quello di antitripletto, la metà del singoletto, perché i barioni si legano.
Ricorda Il fattore è lo scambio di un gluone tra e in singoletto, la controparte di in QED. Il termine lineare del potenziale di Cornell non viene da un singolo scambio: è un effetto non perturbativo.
Attenzione Un quark non è mai un gluone "colorato di un solo colore": il vertice cambia il colore del quark, e il gluone lo porta via. Per questo i gluoni hanno 8 stati e non : il nono, il singoletto, non si accoppia.
Esercizi
Verifica senza conoscere i esplicitamente.
Risposta. Prendendo la traccia: , quindi .
Calcola il fattore di colore di in ottetto.
Risposta. È positivo, quindi repulsivo.
Nel laboratorio: · ·
Vertici dell'interazione debole
La teoria elettrodebole ha gruppo . Per mantenere coerenti i segni con il vertice QED di sopra, qui si usa , di segno opposto a quella che, a quanto risulta, P&S usano nel cap. 20 (da controllare sul testo): i vertici hanno quindi tutti invece di , e le grandezze fisiche sono le stesse. I campi fisici sono
con , da cui , , e . Per l'ipercarica .
I vertici fermionici
Corrente carica (solo fermioni sinistrorsi, la matrice CKM per i quark, la matrice identità per i leptoni nella base di massa):
Corrente neutra ():
con e . Il fotone si accoppia a e non distingue la chiralità, la invece distingue sinistrorsi e destrorsi.
Valori numerici (schema a )
Con , , :
e .
e .
A livello albero e . Con GeV si ottiene GeV e GeV, contro i valori misurati e GeV: l'accordo è a livello di –, e il resto sono correzioni radiative.
Fermione
0
0,5
0,5
0,1917
0,5
Il dell'elettrone è quasi nullo perché : la si accoppia all'elettrone sinistrorso e destrorso con intensità quasi uguale e segno opposto (accoppiamento quasi puramente assiale).
Schemi per
Il valore dipende dallo schema. In a è . Nello schema on-shell con GeV. Le due definizioni coincidono a livello albero e differiscono per correzioni radiative.
Matrice CKM
I moduli sono arrotondati dai valori del Particle Data Group; vanno verificati sul PDG più recente prima di un uso citabile.
0,974
0,225
0,0038
0,221
0,975
0,041
0,0086
0,041
(0,999 da unitarietà)
Vertici tra bosoni di gauge
Il termine non abeliano dà i vertici a tre bosoni e , con la stessa struttura del vertice a tre gluoni: . L'accoppiamento è per e per , a meno di un segno di convenzione. A valgono e . I vertici a quattro bosoni sono proporzionali a , , e .
Debole a bassa energia: la costante di Fermi
Per lo scambio di un si riduce a un'interazione di contatto con
Con GeV si ottiene , in accordo con . La scala elettrodebole è GeV.
Ricorda Il si accoppia solo ai sinistrorsi e con intensità , uguale per tutte le generazioni; il mescolamento tra famiglie sta nella CKM. La non cambia sapore a livello albero.
Attenzione Il segno di e e il segno complessivo dei vertici dipendono dalla convenzione per e per . I rapporti e le grandezze osservabili (sezioni d'urto, asimmetrie) no. Non mescolare formule da testi con convenzioni diverse senza controllare.
Esercizi
Calcola dell'elettrone con .
Risposta.
Ricava da e .
Risposta, quindi .
Nel laboratorio: ·
Vertici del bosone di Higgs
Il campo di Higgs è un doppietto di con potenziale
Il minimo è a con . In gauge unitario e il potenziale diventa
Le masse nascono tutte da : , , e per i fermioni .
Vertice di Yukawa
Il termine dà la massa e il vertice
Con GeV si trova:
Fermione
(GeV)
top
172,5
0,7006
0,9908
bottom
4,18
0,01698
0,02401
tau
1,77686
0,007217
0,01021
charm
1,27
0,005158
0,007294
muone
0,105658
elettrone
0,000511
L'accoppiamento di Yukawa del top è quasi uguale a 1: è l'unico a essere naturalmente "di ordine uno".
Accoppiamenti ai bosoni vettori
Dal termine cinetico si ottengono i vertici
Le due forme coincidono perché e . Numericamente GeV e GeV. Hanno la dimensione di una massa perché nascono da termini e della lagrangiana (per la il fattore 2 viene dai due campi identici).
Autoaccoppiamento
Dai termini cubico e quartico di (il fattore compensa i campi identici):
Con GeV: , GeV e (cioè ). L'autoaccoppiamento non è ancora misurato: il Modello Standard lo predice, e un valore diverso indicherebbe fisica nuova.
Ricorda L'Higgs si accoppia alla massa: ai fermioni con , ai bosoni con . Non si accoppia direttamente a fotone e gluone, che non hanno massa. Gli accoppiamenti e nascono solo da loop di top e di , e non hanno vertice ad albero.
Attenzione Il potenziale ha il segno di negativo: è questo a spostare il minimo da a . GeV è fissato da ; è invece dedotto da e vale solo se il potenziale ha esattamente questa forma, cosa ancora da verificare.
Esercizi
Calcola con GeV.
Risposta.
Ricava da e .
Risposta.
Nel laboratorio: ·
Tabella riassuntiva dei vertici
Tutti i vertici del Modello Standard a livello albero (nessun loop), con la convenzione dichiarata nei capitoli precedenti: per QED e debole , per la QCD quella di P&S cap. 16. I valori sono in a salvo indicazione.
Vertice
Accoppiamento
Fattore di Feynman
Valore numerico
Scala
;
;
1,218; ;
; 1 GeV; 1 TeV
1,218
1,483
0,743
struttura a tre bosoni,
0,313
struttura a tre bosoni,
0,571
top 0,7006; bottom 0,01698; 0,007217
massa a riposo
52,5 GeV
GeV
67,5 GeV
GeV
191,1 GeV
GeV
0,776
GeV
Ricorda Per ogni riga il valore va letto con la sua scala: , , e corrono con l'energia. I vertici di Higgs sono invece fissati da masse e da .
Cosa non esiste a livello albero
, , , : il fotone e la sono neutri sotto e non hanno autoaccoppiamenti. Compaiono solo a un loop (per esempio il loop di un fermione).
, , : l'Higgs non si accoppia a particelle senza massa. Questi decadimenti avvengono per loop di top e di .
con e correnti neutre che cambiano sapore: assenti ad albero (meccanismo GIM), sono soppresse e compaiono solo a loop.
, : i gluoni non hanno carica elettrodebole.
ad albero: inesistente, ma è il canale dominante di produzione dell'Higgs a LHC, attraverso il loop di top.
Attenzione Un diagramma non è "vietato" solo perché manca un vertice ad albero: lo stesso processo può essere presente a loop. Il generatore di diagrammi del laboratorio si ferma al livello albero, con 2 particelle iniziali e 2 finali.
Nel laboratorio: ·
Neutrini: Dirac e Majorana
Nel Modello Standard minimale il neutrino è privo di massa e solo sinistrorso. Le oscillazioni di neutrino mostrano che ha massa, e il modo in cui questa viene generata è una domanda aperta. Le possibilità sono due: neutrino di Dirac, con un campo destrorso distinto, oppure di Majorana, identico alla propria antiparticella.
Massa di Dirac
Con un (singoletto del Modello Standard, privo di cariche) si può scrivere un termine di massa con l'Higgs, come per gli altri fermioni:
Conserva il numero leptonico. Per riprodurre masse dell'ordine di eV servirebbe , un valore molto più piccolo di quello dell'elettrone (): è il problema di naturalezza che motiva le alternative.
Massa di Majorana
Un campo di Majorana soddisfa con ( la matrice di coniugazione di carica). Il termine di massa è
Può esistere solo per particelle neutre: la condizione richiede , cioè . Quindi elettroni, quark e muoni non possono essere di Majorana. Il termine viola il numero leptonico di due unità (). Un termine di Majorana per il solo non sarebbe invariante sotto e può comparire solo come operatore effettivo di dimensione 5 (operatore di Weinberg), generato da fisica a scala più alta.
Meccanismo seesaw di tipo I
Con entrambi i termini, nella base la matrice di massa è
Un autostato è molto pesante (massa ), l'altro molto leggero, con massa (il segno si assorbe in una fase). Esempio: GeV e GeV danno eV. Più è alta , più è piccolo il neutrino leggero.
Come si distingue: doppio decadimento beta senza neutrini
Se il neutrino è di Majorana, certi nuclei possono decadere con senza neutrini (), un processo con . Non è mai stato osservato: gli esperimenti con Xe (KamLAND-Zen) e Ge (GERDA e altri) pongono limiti sulla vita media dell'ordine di anni. I limiti precisi e la massa efficace dedotta dipendono dagli elementi di matrice nucleari e vanno ripresi dal PDG.
Cosa si sa e cosa no
Grandezza
Valore
(oscillazioni solari)
(oscillazioni atmosferiche)
Massa dal decadimento beta (KATRIN)
eV (90% CL)
Somma delle masse, cosmologia
– eV nel modello CDM; fino a circa eV con modelli estesi
Natura (Dirac o Majorana)
ignota
Gerarchia delle masse (normale o invertita)
ignota; favorita la normale, senza certezza
Dalle oscillazioni segue eV, che è il minimo possibile. I limiti cosmologici dipendono dai dati usati e dal modello: gli intervalli vanno citati con l'incertezza.
Ricorda Le oscillazioni di neutrino misurano solo differenze di massa al quadrato, non la scala assoluta, e non distinguono Dirac da Majorana. Solo può farlo.
Attenzione "Particella di Majorana" non significa "particella ipotetica": è una proprietà del campo (identico alla propria antiparticella). Altre particelle ipotizzate come di Majorana sono il neutralino e il gluino della supersimmetria, mai osservati.
Esercizi
Perché l'elettrone non può essere una particella di Majorana?
RispostaIl campo di Majorana soddisfa , quindi la particella coincide con la sua antiparticella e deve avere carica . L'elettrone ha .
Con GeV e eV, quanto vale nel seesaw?
Risposta GeV, dell'ordine della scala elettrodebole.
Nel laboratorio: ·
Appunti di lavoro
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Pagina di lavoro · relatività ristretta e generale
Laboratorio di Relatività
Nove simulatori, dal diagramma di Minkowski alle onde gravitazionali e alla cosmologia, e due sezioni di teoria a livello universitario avanzato. Ogni risultato numerico è controllato contro valori noti.
Diagramma di Minkowski e trasformazioni di Lorentz
Ogni punto è un evento nello spaziotempo. Cambia la velocità del secondo osservatore e guarda come ruotano i suoi assi, come si inclina la sua linea di simultaneità e come cambiano le coordinate degli eventi. L'intervallo, invece, non cambia.
Ricorda Con e segnatura l'intervallo è . Se l'intervallo è di tipo tempo, e il tempo proprio vale . Se è di tipo spazio. Il boost è , .
Attenzione Gli assi di non sono perpendicolari nel disegno: l'angolo tra loro è un effetto della geometria di Minkowski, non una deformazione. Solo per eventi di tipo spazio l'ordine temporale dipende dall'osservatore; per quelli di tipo tempo l'ordine è assoluto.
Dilatazione dei tempi e contrazione delle lunghezze
Un orologio in moto batte più lento e un'asta in moto è più corta, entrambi del fattore γ. Il caso dei muoni atmosferici mostra che non è una questione di punti di vista: senza dilatazione quasi nessuno arriverebbe al suolo.
Ricorda e , con . Il tempo proprio è quello misurato dall'orologio che si muove con l'evento; la lunghezza propria è quella misurata nel riferimento in cui l'asta è ferma.
Attenzione Il decadimento è esponenziale: la frazione sopravvissuta è . Qui è l'altezza nel sistema del suolo e è la vita media a riposo (2,1969811 µs). Il calcolo è semplificato: i muoni reali hanno uno spettro di energie e perdono energia nell'atmosfera.
Cinematica e dinamica relativistica
Composizione delle velocità, relazione energia-impulso e soglie di reazione. Il risultato centrale è che l'energia disponibile per creare nuove particelle è , e un bersaglio fermo ne spreca quasi tutta nel moto del centro di massa.
Ricorda , , . L'invariante vale (in unità ) con bersaglio fermo. La soglia per produrre masse finali è .
Attenzione La soglia è solo cinematica: oltre ad avere energia sufficiente, la reazione deve rispettare tutte le leggi di conservazione (carica, numero barionico, numeri leptonici). Per questo non basta, serve .
Effetto Doppler, aberrazione e paradosso dei gemelli
La luce emessa da una sorgente in moto cambia frequenza e direzione. Il paradosso dei gemelli si risolve calcolando il tempo proprio lungo ciascuna linea di universo: chi accelera e torna indietro invecchia meno.
Ricorda Con misurato nel sistema dell'osservatore tra la velocità della sorgente e la direzione di emissione, . L'aberrazione è . Con accelerazione propria costante : , .
Attenzione Il caso a velocità costante con inversione istantanea è un'idealizzazione: serve per il confronto, non è realizzabile. Nel moto iperbolico il viaggiatore accelera per metà strada e frena per l'altra metà, e lo stesso al ritorno. L'asimmetria tra i gemelli viene dall'accelerazione, non dal fatto che uno parta.
Campo di Schwarzschild: tempo, redshift e raggi caratteristici
Fuori da una massa sferica statica lo spaziotempo è descritto dalla metrica di Schwarzschild. Gli orologi più vicini alla massa battono più lenti, e la luce che sale perde frequenza. Scegli un corpo e muovi il raggio.
Ricorda . Un orologio statico a raggio ha ; in orbita circolare . Fotosfera , ISCO , parametro d'impatto critico .
Attenzione La soluzione di Schwarzschild vale solo nel vuoto, cioè fuori dal corpo. Dentro la Terra o il Sole la metrica è un'altra, determinata dalla distribuzione di materia. Il valore è una singolarità di coordinata, non di curvatura: lo scalare di Kretschmann resta finito. La temperatura di Hawking è un risultato semiclassico, mai osservato direttamente.
Orbite e deflessione della luce
In relatività generale l'orbita ellittica non si chiude: il perielio avanza a ogni giro. La luce, invece, viene deviata da una massa; vicino al buco nero può girare attorno e cadere dentro.
Ricorda Le orbite seguono con . Il termine in produce la precessione per orbita. Per la luce , e a campo debole l'angolo è .
Attenzione Qui si usano unità geometriche , quindi le distanze sono in unità di . Un'orbita stabile richiede . La formula della precessione è del primo ordine in : per orbite molto relativistiche il valore numerico se ne discosta, e il confronto lo mostra.
Il GPS: relatività ristretta e generale al lavoro
Gli orologi dei satelliti vanno più lenti per la velocità e più veloci per la minore profondità nel campo gravitazionale. Il secondo effetto vince. Senza correzione la posizione sbaglierebbe di chilometri al giorno.
Ricorda In prima approssimazione, per orbita circolare di raggio e un orologio a terra a raggio : con , e . Su un giorno si ottengono circa µs e µs, cioè µs.
Attenzione È un modello: la Terra è trattata come sfera non rotante e l'orologio a terra è a raggio medio. Il calcolo completo include l'oblatezza, la rotazione terrestre e l'eccentricità delle orbite. L'errore di posizione stimato è .
Onde gravitazionali da una binaria compatta
Due oggetti compatti in orbita perdono energia emettendo onde gravitazionali e si avvicinano a spirale. Frequenza e ampiezza crescono verso la fusione: è il segnale a chirp osservato da LIGO e Virgo.
Ricorda Massa di chirp . All'ordine del quadrupolo e .
Attenzione Queste formule valgono fino a poco prima della fusione: il grafico si ferma alla frequenza dell'ISCO. Il segnale reale (fusione e ringdown) richiede relatività numerica. L'ampiezza è quella di una sorgente con orientazione ottimale, e non include correzioni post-newtoniane né il redshift cosmologico: per sorgenti lontane la massa osservata è volte quella reale.
Cosmologia: espansione e distanze
Le equazioni di Friedmann legano l'espansione dell'universo al suo contenuto. Cambia densità di materia, costante cosmologica e costante di Hubble, e confronta con un universo di sola materia.
Ricorda con . Distanza di luminosità e tempo di ritorno nel passato .
Attenzione Il modello trascura la radiazione, quindi è accurato per piccoli rispetto all'epoca della ricombinazione. I parametri sono liberi e non vincolati dai dati: i valori preferiti da Planck sono circa km/s/Mpc, . Esiste una tensione aperta con misure locali di (circa 73).
Teoria: relatività ristretta
Trattazione di livello universitario avanzato. Salvo diversa indicazione la segnatura è , , , gli indici greci vanno da 0 a 3, quelli latini da 1 a 3, e è scritto in modo esplicito. Ogni argomento termina con esercizi e risposte brevi.
1 · Postulati, crisi dell'etere e trasformazioni di Lorentz
Le equazioni di Maxwell prevedono onde che si propagano a , ma non dicono rispetto a cosa. Nell'Ottocento si supponeva un mezzo, l'etere, rispetto al quale è la velocità della luce. L'esperimento di Michelson e Morley (1887) cercava il moto della Terra rispetto all'etere: con bracci effettivi di circa 11 m, e lo spostamento atteso era frange, quello osservato inferiore a 0,01. Einstein (1905) trasformò il risultato in un principio.
Postulati. (P1) Le leggi della fisica hanno la stessa forma in tutti i riferimenti inerziali. (P2) La velocità della luce nel vuoto ha lo stesso valore in tutti i riferimenti inerziali.
Derivazione. Un moto inerziale è una retta nello spaziotempo e deve restare tale: la trasformazione tra riferimenti inerziali è lineare. Un fronte luminoso emesso dall'origine soddisfa in entrambi i riferimenti (P2), quindi la forma quadratica si conserva a meno di un fattore. Omogeneità, isotropia e struttura di gruppo impongono che il fattore sia 1: si conserva l'intervallo. Per un boost lungo con , si pone , e si impone :
L'origine di si muove con velocità : per , cioè con . Dalla seconda equazione , quindi , , :
Rapidità. Ponendo si ha , : un boost è una rotazione iperbolica e le rapidità si sommano. Ne segue la composizione delle velocità collineari:
Esempio. Due velocità di : . Con le rapidità: , somma , .
Attenzione Il fattore non è «una massa che aumenta» né una proprietà del corpo: dipende dal riferimento. Inoltre è invariante, ma non è «la velocità più alta che si può misurare» per ogni grandezza: le velocità di fase, o di un'ombra, possono superarla senza trasportare informazione.
Ricorda Per si ha e le trasformazioni di Lorentz si riducono a quelle di Galileo. La struttura vera dello spaziotempo è quella di Lorentz, Galileo ne è il limite.
Nel laboratorio: ·
Esercizi
Mostra che per la matrice del boost.
Risposta.
Una navicella a lancia una sonda a rispetto a sé, nello stesso verso. Velocità rispetto alla Terra?
Risposta.
Qual è la rapidità di una particella con ?
Risposta.
2 · Spaziotempo di Minkowski
Minkowski (1908) osservò che le trasformazioni di Lorentz sono rotazioni di uno spazio a quattro dimensioni con una metrica non euclidea. Un evento è un punto . L'intervallo tra due eventi è
Se l'intervallo è di tipo tempo: esiste un riferimento in cui i due eventi avvengono nello stesso punto, e il loro ordine temporale è assoluto (causalità). Se è di tipo luce. Se è di tipo spazio: esiste un riferimento in cui sono simultanei, e il loro ordine dipende dal riferimento. Il cono di luce separa passato e futuro causali dal «altrove». Il tempo proprio lungo una linea di universo è
Conseguenze.Dilatazione dei tempi: un orologio fermo in () ha . Contrazione delle lunghezze: un'asta di lunghezza propria misurata in un riferimento in cui si muove, con le due estremità rilevate allo stesso istante, ha . Simultaneità relativa: due eventi con e in hanno in
Scala e granaio. Una scala di lunghezza propria 10 m si muove a verso un granaio lungo 8 m: nel riferimento del granaio m e la scala ci sta, con le due porte chiuse nello stesso istante. Nel riferimento della scala il granaio è contratto a 6,4 m, ma le due chiusure non sono simultanee: lo sfasamento spiega come la scala possa «starci» in un riferimento e non nell'altro. Non c'è contraddizione, perché «sta dentro» richiede due eventi simultanei, e la simultaneità non è invariante.
Moto iperbolico e gemelli. Una linea di universo a accelerazione propria costante (l'accelerazione misurata nel riferimento istantaneo di quiete) è, per , :
Si verifica che : è un'iperbole. Per percorrere una distanza accelerando per metà del percorso e frenando per l'altra metà, con costante, il tempo proprio e quello coordinato sono e .
Esempio numerico. Con si ha anni e anni luce. Dopo anno di tempo proprio: , anni, anni luce, , . Per anni luce in un viaggio di sola andata con accelerazione per metà del percorso e frenata per l'altra metà il tempo proprio è circa 3,58 anni, mentre nel riferimento della Terra passano circa 6,00 anni.
Attenzione Il paradosso dei gemelli si risolve senza invocare la relatività generale: il gemello che viaggia cambia riferimento inerziale e la sua linea di universo non è una retta. Il tempo proprio è massimo lungo la linea retta tra due eventi di tipo tempo, e non c'è simmetria.
Ricorda Dilatazione dei tempi e contrazione delle lunghezze sono entrambe conseguenze delle trasformazioni di Lorentz, e vanno applicate con gli eventi giusti: per la prima, per la seconda.
Nel laboratorio: · ·
Esercizi
Un muone ha vita media propria e . Quale distanza percorre in media nel laboratorio?
Risposta.
Verifica che l'evento è di tipo tempo e trova un riferimento in cui .
Risposta. Con , : , . Il tempo proprio è .
Mostra che del moto iperbolico tende a per .
RispostaPer : , quindi .
3 · Quadrivettori, tensori e gruppo di Lorentz
Un quadrivettore controvariante è un insieme che trasforma come le coordinate, . Le componenti covarianti si ottengono con la metrica, , e trasformano con l'inversa: . Il prodotto è invariante. Le ammesse sono quelle che conservano :
Queste matrici formano il gruppo . Dalla relazione segue e . Il sottogruppo connesso all'identità, , contiene rotazioni e boost, ha e ; parità e inversione temporale ne sono fuori.
Algebra di Lie. Scrivendo si ottiene : sei parametri, tre rotazioni e tre boost. Con generatori hermitiani (rotazioni) e (boost), nella convenzione di Peskin e Schroeder:
L'ultima relazione dice che due boost successivi in direzioni diverse non commutano e producono una rotazione (rotazione di Wigner, e precessione di Thomas). Le combinazioni commutano tra loro e danno due copie di : la complessificazione di è isomorfa a , e come algebra reale , da cui gli spinori. Aggiungendo le traslazioni si ha il gruppo di Poincaré, con dieci generatori (, , ) e .
Quadrivelocità e quadriaccelerazione. Con invariante:
Poiché è ortogonale a che è di tipo tempo, è di tipo spazio. Nel riferimento istantaneo di quiete e è il quadrato dell'accelerazione propria. Per il moto iperbolico è costante.
Esempio. Per una particella con lungo : e .
Attenzione Le componenti di , di o di una «forza» ordinaria non formano quadrivettori da sole: non è invariante. Per questo si lavora con e con , , .
Ricorda La segnatura è una convenzione: con si ha e cambiano i segni di molte formule. Non mescolare libri con convenzioni diverse senza controllare.
Nel laboratorio: ·
Esercizi
Dimostra che .
RispostaDa derivando in : .
Quanti parametri ha il gruppo di Poincaré?
Risposta10: 3 rotazioni, 3 boost, 4 traslazioni.
Mostra che .
RispostaDa si ha , quindi .
4 · Dinamica relativistica
L'azione di una particella libera è proporzionale alla lunghezza propria della sua linea di universo:
Da si ottengono e . Il quadrimpulso ha norma invariante:
L'energia cinetica è , e per vale . Vale anche (per una particella senza massa, ). La forza di Minkowski è con .
Massa invariante e soglie. Per un sistema di particelle il quadrimpulso totale si conserva e è invariante. Un fascio di massa ed energia totale su un bersaglio fermo ha
dove la soglia si ha quando tutti i prodotti sono fermi nel centro di massa, cioè .
Decadimento a due corpi. Nel riferimento di quiete di , con prodotti di massa e :
Effetto Compton. Da con si ricava , con .
Esempi numerici. (a) Produzione di antiprotoni in , con : MeV, cioè energia cinetica MeV (il Bevatron, 1955, aveva 6,2 GeV). (b) con e e neutrino senza massa: MeV.
Attenzione La soglia per un urto tra due fasci uguali, in un collider, è molto più bassa: si raggiunge con per fascio. Con bersaglio fermo l'energia cresce solo come . Inoltre «massa relativistica» è un termine ormai da evitare: la massa è l'invariante .
Ricorda Per particelle senza massa e è di tipo luce. Energia e impulso si conservano insieme, e questo è il motivo per cui un fotone isolato non può né creare né essere assorbito da un elettrone libero.
Nel laboratorio: ·
Esercizi
Quanto vale per un protone da 6,8 TeV di energia totale?
Risposta. La differenza .
Calcola per in un collider simmetrico, con MeV.
Risposta, cioè MeV per fascio.
Un elettrone e un fotone: perché è vietata?
RispostaIl quadrimpulso totale iniziale ha , quello finale esattamente : non si conserva.
Per quale angolo di Compton vale ?
RispostaPer , perché .
5 · Elettromagnetismo covariante
Le equazioni di Maxwell erano già invarianti di Lorentz, ma lo si vede solo con la formulazione tensoriale. Con , si definisce il tensore di campo
Con la convenzione le equazioni di Maxwell diventano, con ,
La prima contiene Gauss () e Ampère-Maxwell (), la seconda (identità di Bianchi, ) contiene e Faraday. Il segno a destra dipende dalla convenzione: con si scrive . La conservazione della carica segue dall'antisimmetria di .
Trasformazione dei campi. Per un boost con velocità , in componenti parallele e perpendicolari a :
Elettrico e magnetico non sono entità separate ma componenti di un unico tensore. Gli invarianti sono, con il duale e :
(il segno del secondo dipende dalla scelta di ). Se in un riferimento, lo è in ogni altro, e se e si può eliminare con un boost adatto; se invece si può solo rendere parallelo a . La forza di Lorentz è covariante:
Il potenziale è definito a meno di , che lascia invariato. Nella gauge di Lorenz l'equazione diventa , con .
Esempio. Un campo , con , visto da un riferimento che si muove a perpendicolarmente: kV/m e . Il controllo: , come richiede l'invariante.
Attenzione Un puro campo magnetico in un riferimento ha in un altro: la forza «magnetica» su una carica in moto è la stessa forza elettrica vista da un riferimento diverso. Le formule in unità gaussiane hanno fattori e diversi.
Ricorda Le due combinazioni e sono gli unici invarianti quadratici di . Un'onda piana ha entrambi nulli.
Nel laboratorio:
Esercizi
Mostra che segue da .
Risposta perché la derivata seconda è simmetrica e antisimmetrico.
Calcola per un'onda piana.
Risposta, quindi .
Un campo , con , è visto da un riferimento a perpendicolare a . Quanto vale ?
Risposta.
6 · Doppler, aberrazione e radiazione di particelle veloci
Si considera un fotone di quadrivettore d'onda , con . Si indica con l'angolo, misurato nel riferimento dell'osservatore, tra la velocità della sorgente e la direzione di emissione del fotone, e con lo stesso angolo nel riferimento della sorgente. Dalla trasformazione di Lorentz di :
Per (sorgente che si avvicina) (spostamento verso il blu). Per (si allontana) . Per nel riferimento dell'osservatore : è l'effetto Doppler trasverso, senza analogo classico, ed è una pura dilatazione dei tempi (misurato per primo da Ives e Stilwell, 1938, con un effetto del secondo ordine).
Beaming. Una sorgente che emette isotropicamente nel proprio riferimento ha, nel riferimento in cui si muove, una radiazione concentrata in avanti. L'emisfero in avanti è contenuto nel cono , di semi-apertura , cioè e quindi per .
Sincrotrone. Una carica con fattore su un'orbita circolare di raggio irradia (Jackson, cap. 14), in unità SI, la potenza e la frequenza critica:
La radiazione è emessa in un cono di apertura e arriva all'osservatore in impulsi brevi, il che spiega lo spettro largo, fino a frequenze volte quella di rivoluzione.
Cherenkov. In un mezzo di indice una particella con emette luce su un cono con . Non viola la relatività: , ma .
Precessione di Thomas. Per una particella con spin e accelerazione la composizione di boost non collineari produce una rotazione del riferimento di quiete di velocità angolare (Jackson, 11.119; il segno dipende dalla convenzione). È la causa del fattore nell'interazione spin-orbita dell'atomo.
Esempi. Con , : avvicinamento , allontanamento , trasverso . Cherenkov in acqua (): soglia e angolo per .
Attenzione Gli angoli di Doppler e di aberrazione dipendono dal riferimento in cui sono misurati: scambiare e è l'errore più comune. Il fattore di Doppler trasverso vale se nel riferimento dell'osservatore e se nel riferimento della sorgente.
Ricorda Con metà di tutti i fotoni emessi (quelli dell'emisfero in avanti nel riferimento della sorgente) è concentrata entro dalla direzione del moto. Il beaming spiega perché i getti relativistici appaiono molto più luminosi quando puntano verso di noi.
Nel laboratorio:
Esercizi
Una galassia si allontana con lungo la linea di vista. Qual è ?
Risposta.
Quale angolo ha la luce Cherenkov in un vetro con per ?
Risposta, .
Dai l'angolo massimo dei fotoni emessi in avanti per .
Risposta, .
7 · Lagrangiane relativistiche e tensore energia-impulso
La relatività ristretta si combina con la meccanica lagrangiana richiedendo che l'azione sia uno scalare di Lorentz: . Qui si adottano unità naturali . Per un campo scalare reale di massa , con segnatura :
che è l'equazione di Klein-Gordon. Per un campo di Dirac in segnatura (Peskin e Schroeder) , con l'equazione di Dirac . Sono un cenno di collegamento alla teoria quantistica dei campi, che costruisce le interazioni di QED e QCD con queste stesse ipotesi di invarianza.
Alle simmetrie di traslazione corrisponde, per il teorema di Noether, il tensore energia-impulso , con . Per il campo scalare , da cui . Per il campo elettromagnetico, in unità SI:
Per un fluido perfetto, con densità di massa a riposo e pressione , e :
Nel riferimento di quiete (densità di energia) e . La polvere è il caso : . Questo tensore è la sorgente della gravità nella relatività generale.
Esempio. Per radiazione isotropa , quindi : la traccia si annulla. Per la polvere .
Attenzione Il tensore energia-impulso canonico di Noether non è in generale simmetrico né invariante di gauge. Il tensore simmetrico usato in relatività generale si ottiene con la procedura di Belinfante o variando rispetto alla metrica. Le lagrangiane scritte qui hanno segno diverso nelle due segnature.
Ricorda La conservazione locale di energia e impulso è . Nella relatività generale diventa con la derivata covariante.
Nel laboratorio: ·
Esercizi
Verifica nel riferimento di quiete di un fluido perfetto.
Risposta e : .
Mostra che per radiazione .
Risposta per .
8 · Evidenze sperimentali e limiti di validità
Muoni atmosferici. I muoni prodotti a circa 15 km di quota con () impiegano a scendere. Con vita propria la frazione sopravvissuta senza dilatazione sarebbe , con la dilatazione . Rossi e Hall (1941) misurarono la differenza.
Anello di accumulazione. Nell'esperimento i muoni con hanno vita nel laboratorio , a conferma della dilatazione a precisione di parti per mille.
Hafele-Keating (1971). Orologi atomici a cesio su voli di linea intorno al mondo: previsti ns (verso est) e ns (verso ovest), osservati ns e ns. L'effetto è la somma di dilatazione cinematica e di effetto gravitazionale, che richiede la relatività generale.
Acceleratori. Al LHC un protone da 6,8 TeV ha e m/s. Le sezioni d'urto, le soglie e le vite medie di centinaia di particelle sono coerenti con la cinematica di Lorentz. L'uguaglianza è verificata in ogni rivelatore.
GPS. Un orologio di bordo, con km/s, ha un ritardo cinematico pari a circa al giorno. L'effetto gravitazionale, di segno opposto e più grande, è trattato nel modulo di relatività generale.
Limiti. La relatività ristretta vale dove lo spaziotempo è piatto, cioè dove gli effetti di curvatura sono trascurabili su scale locali. Non descrive la gravità (serve la relatività generale), né la scala di Planck dove la teoria quantistica dei campi su fondo piatto non basta. L'invarianza di Lorentz è verificata a precisioni molto alte (con fotoni da sorgenti cosmiche e con orologi), ma i test continuano.
Attenzione Un valore sperimentale non va confuso con una dimostrazione: i test escludono violazioni sopra una certa soglia. Per i numeri degli esperimenti storici consulta le pubblicazioni originali.
Ricorda L'effetto dei muoni è lo stesso in due descrizioni: nel riferimento della Terra la vita si dilata, in quello del muone la distanza si contrae.
Nel laboratorio: ·
Esercizi
Quale frazione di muoni con , , sopravvive su 5 km?
Risposta; .
Per stima .
Risposta.
9 · Glossario e letture
Evento
Punto dello spaziotempo .
Intervallo
, invariante di Lorentz.
Tempo proprio
Tempo misurato da un orologio lungo la sua linea di universo.
Rapidità
tale che : additiva nei boost collineari.
Quadrimpulso
con .
Massa invariante
Norma del quadrimpulso totale di un sistema.
Accelerazione propria
Accelerazione nel riferimento istantaneo di quiete.
Gruppo di Poincaré
Lorentz più traslazioni, 10 generatori.
Beaming
Concentrazione in avanti della radiazione di una sorgente relativistica.
Letture
L. Landau ed E. Lifshitz, The Classical Theory of Fields (Corso di fisica teorica, vol. 2).
J. D. Jackson, Classical Electrodynamics.
B. Schutz, A First Course in General Relativity.
S. Carroll, Spacetime and Geometry.
W. Rindler, Relativity: Special, General, and Cosmological.
C. Misner, K. Thorne e J. Wheeler, Gravitation.
S. Weinberg, Gravitation and Cosmology; e The Quantum Theory of Fields, vol. 1, per il gruppo di Lorentz.
Teoria: relatività generale
Livello di laurea magistrale. Convenzioni: segnatura , coordinata , indici greci e latini spaziali, tensore di Riemann come in Misner–Thorne–Wheeler e Carroll, e scritte esplicitamente. Scegli un argomento; i pulsanti collegano ai simulatori.
Il principio di equivalenza
Nel 1907 Einstein osservò che la massa che compare nella legge di Newton della gravitazione (massa gravitazionale) e quella che compare in (massa inerziale) coincidono: tutti i corpi cadono allo stesso modo. Su questo fatto si fonda l'idea che la gravità non sia una forza, ma una proprietà dello spaziotempo.
Si distinguono tre formulazioni:
Principio di equivalenza debole (WEP): la traiettoria di un corpo di prova in caduta libera non dipende dalla sua composizione. Si quantifica con il parametro di Eötvös .
Principio di equivalenza di Einstein (EEP): vale il WEP e, in un riferimento localmente inerziale, tutte le leggi non gravitazionali sono quelle della relatività ristretta, in ogni punto e in ogni istante.
Principio di equivalenza forte (SEP): l'EEP vale anche per l'autogravitazione e per gli esperimenti di tipo gravitazionale.
Verifiche sperimentali: Eötvös (1909) con la bilancia di torsione, ; gli esperimenti Eöt-Wash, ; la missione spaziale MICROSCOPE, con dell'ordine di .
Il redshift gravitazionale dalla sola equivalenza
Un razzo con accelerazione costante emette un segnale dal pavimento verso il soffitto, a distanza . Il segnale impiega ; nel frattempo il ricevitore ha acquistato la velocità , e per effetto Doppler lo vede spostato:
Per l'equivalenza lo stesso avviene in un campo gravitazionale uniforme: la frequenza di un fotone che sale diminuisce. Se è il potenziale newtoniano, il tempo proprio di un orologio fermo è .
Ricorda L'equivalenza vale localmente: in una regione abbastanza piccola da trascurare le maree. Su regioni estese la gravità non si elimina con un cambio di riferimento, ed è per questo che serve la curvatura.
Esempio numerico (Pound–Rebka, 1960). Con e : , il valore previsto. Con l'effetto Mössbauer nella torre di Harvard Pound e Rebka misurarono circa , cioè entro il 10%; nel 1965 Pound e Snider arrivarono all'1%.
Attenzione Un osservatore in caduta libera non sente la gravità, ma un osservatore fermo sul pavimento di una stanza in un campo gravitazionale sente il suo peso. L'equivalenza collega il campo uniforme con l'accelerazione, non la gravità con l'assenza di forze in generale.
Esercizi
Di quanto avanza all'anno un orologio posto 1 km più in alto di uno a terra? Risposta, cioè circa all'anno.
Perché il WEP non è sufficiente a prevedere il redshift? RispostaServe anche la parte "Lorentz locale" dell'EEP: la frequenza è una proprietà di un fenomeno non gravitazionale che deve seguire la relatività ristretta.
Nel laboratorio: ·
Varietà, tensori e metrica
Lo spaziotempo è una varietà differenziabile quadridimensionale : localmente simile a , con carte di coordinate . In ogni punto lo spazio tangente contiene i vettori (derivate direzionali, ) e lo spazio cotangente i covettori .
Un tensore di tipo si trasforma, sotto cambi di coordinate, come
La metrica è un tensore simmetrico , non degenere, di segnatura . Definisce l'elemento di linea
Un vettore è di tipo tempo se , di tipo luce se , di tipo spazio se . Il tempo proprio lungo una linea d'universo di tipo tempo è . La metrica serve ad alzare e abbassare gli indici () e a definire il volume invariante .
Riferimenti localmente inerziali
Per ogni evento esistono coordinate (normali di Riemann) in cui
Il primo ordine è eliminabile; il termine quadratico contiene la curvatura e non si cancella: è la forma precisa in cui la gravità sopravvive all'equivalenza.
Esempio: la sfera. La 2-sfera di raggio ha , , area e circonferenza alla colatitudine . Nessuna carta piana la rappresenta senza distorsioni: questo è il segno della curvatura intrinseca.
Metrica del campo debole. Per un campo statico debole, con ,
Attenzione Le componenti dipendono dalle coordinate e non hanno significato fisico da sole. Quello che si misura sono scalari: lunghezze e tempi propri, ottenuti contraendo con la metrica.
Ricorda Nella parte spaziale della metrica del campo debole compare il fattore . Senza di esso (solo il termine temporale) si trova metà della deflessione osservata della luce.
Esercizi
Calcola per la 2-sfera. Risposta, , gli altri nulli.
Quanto vale per un orologio fermo alla superficie della Terra, nel campo debole? Risposta.
Nel laboratorio:
Connessione, trasporto parallelo e geodetiche
La derivata parziale di un vettore non è un tensore. Serve una connessione . Nella relatività generale si usa la connessione di Levi-Civita, l'unica che sia senza torsione e compatibile con la metrica (). I suoi coefficienti, i simboli di Christoffel, sono
La derivata covariante di un vettore e di un covettore è
non è un tensore, ma in coordinate normali si annulla nel punto.
Un vettore è trasportato parallelamente lungo una curva con vettore tangente se . Una geodetica trasporta parallelamente il proprio tangente, e in coordinate si scrive
Per particelle massive (tempo proprio); per i fotoni è un parametro affine e . Le geodetiche di tipo tempo estremizzano il tempo proprio.
Limite newtoniano
Per un campo statico debole e velocità piccole, . Allora
Si ritrova l'equazione di Newton. È questo che identifica con il potenziale gravitazionale.
Esempio: la sfera. Per la 2-sfera, e . L'equatore è una geodetica perché lì: le geodetiche della sfera sono i cerchi massimi.
Attenzione cambia con le coordinate. Ricordare l'ordine degli indici: l'indice di derivazione è quello centrale in .
Ricorda L'equazione delle geodetiche non contiene la massa del corpo: è l'espressione geometrica del principio di equivalenza debole.
Esercizi
Calcola per la sfera. Risposta.
Perché in coordinate normali le geodetiche sono rette al primo ordine? RispostaPerché nel punto, quindi lì.
Nel laboratorio:
Curvatura
Il trasporto parallelo di un vettore lungo un circuito chiuso, su una varietà curva, non lo riporta in sé. Su una sfera, trasportando un vettore lungo un triangolo, si ottiene una rotazione proporzionale all'area. La misura locale di questo fenomeno è il tensore di Riemann:
Si può caratterizzare con il commutatore delle derivate covarianti (senza torsione):
Simmetrie: e . In restano componenti indipendenti. Dalla contrazione si ottengono il tensore di Ricci , lo scalare di curvatura e il tensore di Einstein
L'identità di Bianchi, , contratta due volte dà : il tensore di Einstein è automaticamente conservato.
Deviazione geodetica e maree
Per due geodetiche vicine, con vettore di separazione e quadrivelocità ,
Nel limite newtoniano : il tensore di marea.
Esempio numerico. La differenza di accelerazione dovuta alla Luna tra il centro e il punto della Terra più vicino è circa . Con , , : .
La sfera. Per la 2-sfera e , ovunque.
Attenzione I segni del tensore di Riemann e di Ricci cambiano da un testo all'altro. Con le convenzioni di MTW e Carroll, usate qui, una sfera ha .
Ricorda non significa spaziotempo piatto: nel vuoto il tensore di Weyl, la parte senza traccia di Riemann, può essere diverso da zero (maree, onde gravitazionali).
Esercizi
Quante componenti indipendenti ha il Riemann in 2D? Risposta: basta lo scalare .
Perché è importante? RispostaImpone , cioè la conservazione di energia e impulso, se si pone .
Nel laboratorio:
Le equazioni di Einstein
Cerchiamo un'equazione tensoriale del secondo ordine nella metrica che leghi la geometria al contenuto di energia. Il tensore di Einstein è l'unica combinazione costruita dalla curvatura che è simmetrica, conservata e lineare nelle derivate seconde di . Le equazioni di campo, con costante cosmologica , sono
Fissare il coefficiente
Con , le equazioni equivalgono a . Nel limite newtoniano, per polvere statica con e :
Per ritrovare l'equazione di Poisson occorre .
Principio variazionale
Le stesse equazioni discendono dall'azione di Einstein–Hilbert:
Poiché (a meno di un termine di bordo), l'annullamento della variazione dà le equazioni sopra.
Il fluido perfetto
Nel riposo (densità di energia) e . La costante cosmologica equivale a un fluido con e .
Valore numerico. Il valore osservato, , corrisponde a una densità di energia dell'ordine di .
Attenzione Le equazioni di Einstein sono dieci equazioni non lineari accoppiate, ma soddisfano quattro identità (le identità di Bianchi contratte), quindi solo sei sono indipendenti e le altre quattro agiscono da vincoli. Una soluzione si dà sempre insieme alla scelta delle coordinate.
Ricorda "La materia dice allo spaziotempo come curvarsi, lo spaziotempo dice alla materia come muoversi" (Wheeler). La seconda metà è , che implica le geodetiche per un corpo di prova.
Esercizi
Verifica che per il fluido perfetto a riposo. Risposta, : .
Che fluido è la costante cosmologica? RispostaUno con , la cui densità non cambia con l'espansione.
Nel laboratorio:
La soluzione di Schwarzschild
È la soluzione del vuoto, a simmetria sferica e statica, per una massa (Schwarzschild, 1916). Con :
Teorema di Birkhoff: ogni soluzione del vuoto a simmetria sferica è, nella regione , statica ed è data dalla metrica di Schwarzschild (all'interno dell'orizzonte la metrica dipende dal tempo). Nessuna onda gravitazionale a simmetria sferica può esistere.
Singolarità
In la metrica è singolare in queste coordinate, ma lo spaziotempo no: coordinate adatte (Eddington–Finkelstein, Kruskal) lo estendono regolarmente. In invece c'è una singolarità vera, perché lo scalare di Kretschmann diverge:
Geodetiche e potenziale efficace
Le simmetrie e danno due costanti del moto per una particella massiva. Con e (nel piano equatoriale):
Cioè , con
I primi tre termini sono il potenziale newtoniano con barriera centrifuga; l'ultimo, attrattivo, è relativistico e domina a piccoli .
Orbite circolari
Da :
Esistono per ; per la luce l'orbita circolare è esattamente a (sfera di fotoni, instabile). Quelle massive sono stabili per (ISCO). Il raggio è il limite di legame marginale. Orologio in orbita circolare: ; l'energia specifica è , che all'ISCO vale : si può irradiare fino al della massa a riposo.
Tempo e redshift
Esempi numerici. ; per la Terra . Fotone che esce dal Sole all'infinito: , quindi , pari a una velocità equivalente .
Attenzione è la coordinata areale (la circonferenza è ), non una distanza misurata. La distanza propria radiale tra e è , maggiore di . Dentro l'orizzonte diventa di tipo tempo.
Ricorda Le orbite circolari massive e la legge di Keplero valgono esattamente nella coordinata di Schwarzschild, anche vicino al buco nero.
Esercizi
Verifica che l'ISCO sia a . RispostaCon di sopra, imponi : si ottiene .
Raggio di Schwarzschild di Sagittarius A* ()? Risposta, circa .
Nel laboratorio: ·
I test classici e le applicazioni
Precessione del perielio
Con e (momento angolare specifico), l'equazione dell'orbita in Schwarzschild è
Il termine è la correzione relativistica. Al primo ordine si pone , con l'orbita newtoniana. Il termine che risuona è e dà . Perciò
Il perielio avanza, ad ogni orbita, di . Con :
Mercurio. , : per orbita; con orbite al secolo, circa per secolo. Il valore osservato (in eccesso rispetto alle perturbazioni dei pianeti) era noto dal 1859 (Le Verrier) e Einstein lo derivò nel 1915.
Deflessione della luce
Per un raggio di luce con parametro d'impatto (equazione ), l'angolo di deflessione è
Per un raggio che rasenta il Sole, : , il doppio del valore newtoniano. Fu confermato nell'eclisse del 1919 (Eddington) e oggi con misure VLBI a precisione molto più alta.
Ritardo di Shapiro
Un segnale che passa vicino a un corpo massivo impiega più tempo. Per distanza minima , il ritardo di andata, a meno di termini dell'ordine di , è . Per il Sole ; l'ordine di grandezza dell'andata e ritorno verso Venere vicino alla congiunzione è di . La sonda Cassini (2003) ha limitato la deviazione da GR in a circa .
Pound–Rebka e GPS
Il redshift gravitazionale è confermato da Pound–Rebka ( su ) e dai GPS. Un satellite GPS, a e velocità , ha rispetto a terra (trascurando la rotazione terrestre):
Il primo vale al giorno, il secondo al giorno, in totale al giorno. Non correggerlo darebbe un errore di posizione di al giorno.
Attenzione La precessione di per secolo è solo la parte relativistica. La precessione totale osservata di Mercurio è circa per secolo, in gran parte dovuta al sistema di riferimento e ai pianeti.
Ricorda Il fattore 2 nella deflessione della luce, rispetto a Newton, nasce dalla curvatura spaziale: metà dall'effetto temporale () e metà da quello spaziale ().
Esercizi
Quanto vale per un raggio che passa a ? RispostaDimezza: .
Perché la precessione di Mercurio è maggiore di quella degli altri pianeti? RispostaPerché piccola ed non trascurabile: .
Nel laboratorio: ·
Buchi neri
Un buco nero è una regione da cui nulla può raggiungere l'infinito futuro. Il suo bordo è l'orizzonte degli eventi: una superficie nulla. In Schwarzschild coincide con .
Le coordinate non coprono l'orizzonte. Con la coordinata avanzata la metrica diventa regolare:
Le coordinate di Kruskal–Szekeres estendono al massimo la varietà e mostrano la struttura causale completa. Dentro l'orizzonte il futuro di ogni osservatore punta verso .
Buchi neri rotanti
La soluzione di Kerr, con parametri e , ha orizzonti in
I teoremi di unicità (no-hair) affermano che un buco nero stazionario nel vuoto di Einstein–Maxwell è determinato soltanto da massa, momento angolare e carica elettrica.
Termodinamica
Classicamente, con la condizione di energia nulla, l'area dell'orizzonte non diminuisce (teorema dell'area di Hawking); con l'evaporazione quantistica, invece, diminuisce. Bekenstein e Hawking associano a un buco nero una temperatura e un'entropia:
Con si ha . Per un buco nero di una massa solare ed . Poiché è molto inferiore a quella del fondo cosmico di microonde (), un buco nero stellare oggi assorbe più di quanto irradi. Il tempo di evaporazione è , dell'ordine di anni per .
Attenzione Un osservatore lontano non vede mai attraversare l'orizzonte: per lui il segnale è sempre più rosso e debole. Un osservatore in caduta lo attraversa in tempo proprio finito, senza sentire nulla di speciale per un buco nero grande (le maree sono piccole in grande).
Ricorda Problema aperto: il paradosso dell'informazione. Se l'evaporazione è puramente termica, l'informazione sulla materia caduta sembra perduta, in contrasto con l'evoluzione unitaria della meccanica quantistica. Non c'è una soluzione accettata da tutti.
Esercizi
Perché l'entropia scala con e non con ? RispostaPerché è proporzionale all'area dell'orizzonte, .
Come scala l'accelerazione di marea all'orizzonte con la massa ? RispostaCome : per buchi neri più grandi è minore.
Nel laboratorio:
Onde gravitazionali
Nel regime debole si pone con . Introdotta la perturbazione a traccia invertita e scelto il gauge di Lorenz , le equazioni di Einstein linearizzate diventano
Nel vuoto sono equazioni delle onde con velocità . Nel gauge trasverso a traccia nulla (TT), un'onda piana lungo ha solo due polarizzazioni:
Il passaggio di un'onda cambia le distanze proprie tra masse di prova: per un interferometro di braccio la variazione differenziale tra i due bracci è (ogni braccio varia di circa ).
Emissione: la formula del quadrupolo
è il quadrupolo ridotto. Non c'è emissione di monopolo (conservazione dell'energia) né di dipolo (conservazione dell'impulso e del momento angolare).
Binarie compatte e chirp
Per una binaria circolare di masse e semiasse , . L'orbita si stringe e la frequenza delle onde sale. Con la massa di chirp
Invertendo, il tempo alla fusione dalla frequenza è . L'ampiezza, per una binaria vista dall'alto, è .
GW150914 (14 settembre 2015, LIGO): due buchi neri di circa e a circa (masse e nel riferimento della sorgente; nel riferimento del rivelatore è circa per , quindi i numeri seguenti valgono a circa il 10%). Con e si trova alla fusione, e a . Furono irradiati circa in meno di mezzo secondo. Con , .
Hulse–Taylor. Nella pulsar binaria PSR B1913+16 il periodo orbitale diminuisce di circa , in accordo con la previsione di GR entro lo . Nobel 1993; il Nobel 2017 è andato a Weiss, Barish e Thorne.
Attenzione Le onde gravitazionali sono trasversali con due polarizzazioni ruotate di (non ): lo spin del gravitone è 2. Non sono onde "nello" spaziotempo: sono onde "dello" spaziotempo.
Ricorda L'ampiezza decresce come (non ): per questo si rivelano sorgenti a distanze cosmologiche, anche se è dell'ordine di .
Esercizi
Calcola per , . Risposta.
Perché non c'è radiazione di dipolo? RispostaIl dipolo di massa è proporzionale all'impulso totale, costante: la sua derivata seconda è nulla.
Nel laboratorio:
Cosmologia
Su grandi scale l'universo è omogeneo e isotropo (principio cosmologico). La metrica più generale con queste simmetrie è quella di Friedmann–Lemaître–Robertson–Walker:
Le equazioni di Einstein con un fluido perfetto danno le equazioni di Friedmann, con :
Con la densità critica si definiscono i parametri . Per materia , per radiazione , per costante. Il redshift cosmologico è .
In un universo piatto con materia e () l'età è
Valori numerici. Con : e . Con si ottiene ; con i parametri di Planck (, ) .
All'epoca della ricombinazione la temperatura del fondo cosmico era .
L'espansione accelera () quando , come per . Il modello standard è CDM, con circa il di energia oscura, il di materia oscura fredda e il di materia ordinaria.
Attenzione L'espansione non è lo spostamento delle galassie "nello" spazio, ma l'aumento di . Il redshift non è un effetto Doppler, e il "raggio dell'universo osservabile" non vale .
Ricorda Tensione di Hubble: le misure dal fondo cosmico (con CDM) danno –, quelle locali con la scala delle distanze . La discrepanza non è risolta.
Esercizi
Per universo di sola materia piatto, come cresce ? Risposta (radiazione: ; dominante: ).
A quale corrisponde ? Risposta.
Nel laboratorio:
Problemi aperti, glossario e letture
Gravità quantistica
In unità naturali () la costante di Newton ha le dimensioni di una lunghezza al quadrato, quindi la teoria perturbativa non è rinormalizzabile: ogni ordine richiede nuovi controtermini. La scala naturale è quella di Planck, e (). Come teoria efficace a energie molto minori la RG funziona. Strade studiate: teoria delle stringhe, gravità quantistica a loop, sicurezza asintotica, triangolazioni dinamiche causali.
Costante cosmologica
Il valore osservato di è molto più piccolo delle stime ingenue dell'energia del vuoto della teoria quantistica dei campi: il disaccordo va da circa a circa , a seconda del taglio. Non esiste un meccanismo accettato.
Materia oscura
Evidenze da curve di rotazione, lensing gravitazionale e fondo cosmico di microonde, tutte in accordo con una componente non barionica di circa il del contenuto di energia. La sua natura è ignota; modifiche della gravità sono alternative studiate, ma nessuna riproduce tutti i dati.
Informazione nei buchi neri
Vedi l'argomento 8.
Glossario
Geodetica
Curva che trasporta parallelamente il proprio tangente.
Tensore di Riemann
Misura la non commutatività delle derivate covarianti.
Tensore di Weyl
Parte di Riemann senza traccia: maree e onde nel vuoto.
Orizzonte degli eventi
Superficie nulla che delimita la regione da cui non si esce.
ISCO
Ultima orbita circolare stabile, a in Schwarzschild.
Massa di chirp
Combinazione delle masse che governa l'evoluzione della frequenza.
Costante cosmologica
Termine , equivalente a un fluido con .
Letture
S. Carroll, Spacetime and Geometry.
R. Wald, General Relativity.
C. Misner, K. Thorne, J. Wheeler, Gravitation.
S. Weinberg, Gravitation and Cosmology.
B. Schutz, A First Course in General Relativity.
L. Landau, E. Lifšits, Teoria dei campi (vol. 2).
E. Poisson, C. Will, Gravity.
Teoria dei campi · oltre il livello albero
Diagrammi di Feynman a loop
Scegli una teoria, un processo e il numero di loop: il generatore enumera tutti i diagrammi distinti, ne calcola il fattore di simmetria, applica il teorema di Furry, riconosce le sottodivergenze e instrada gli impulsi. Le liste coincidono con i conteggi noti della letteratura e i fattori di simmetria sono verificati contro un conteggio indipendente delle contrazioni di Wick.
Conteggi per ordine
Per il vertice dell'elettrone in QED (correzioni al momento magnetico) il numero di diagrammi 1PI dopo il teorema di Furry è 1, 7, 72, 891, 12672 a 1–5 loop: il generatore riproduce questi numeri. Il bottone calcola la stessa tabella per il processo e la teoria selezionati.
Convenzioni. ω è il grado superficiale di divergenza in D = 4 (D = 6 per φ³): ω = D − Σ dim(gambe esterne), con dim ψ = 3/2, bosoni e ghost = 1. Un diagramma o sottodiagramma 1PI con ω ≥ 0 è divergente per conteggio di potenze, ma la divergenza reale può annullarsi per simmetria. Il fattore di simmetria S è l'ordine del gruppo di automorfismi del grafo a gambe esterne fisse; il contributo è moltiplicato per 1/S. Il fattore di colore SU(3) (solo QCD, funzioni a 2 e 3 punti) si calcola per contrazione numerica dei tensori T^a e f^{abc}; il segno dei vertici antisimmetrici dipende dall'ordine delle gambe ed è fissato insieme alla parte di Lorentz, e una «i» davanti indica una combinazione puramente immaginaria perché f è reale. Il vertice a 4 gluoni è decomposto nei tre canali di colore. I controtermini sono vertici di ordine ℏ^n con n ≥ 1; in QED δ₁ = δ₂ per l'identità di Ward, ma qui restano separati. Il settore elettrodebole è presente in due versioni, per una generazione (ν, e, u, d). In gauge di 't Hooft–Feynman (ξ = 1) include Goldstone e ghost: i 88 tipi di vertice sono stati ricavati espandendo |DμΦ|², il potenziale scalare e la variazione BRST delle funzioni di gauge fixing, e controllati con la conservazione della carica. In gauge unitaria ci sono solo i campi fisici e ω non è significativo. Mancano il mescolamento CKM, i controtermini elettrodeboli e i fattori di colore dei quark nei loop elettrodeboli.
Parte finale: dal diagramma al numero
Un diagramma a un loop, dopo la regolarizzazione dimensionale, si riduce a pochi integrali scalari (Passarino–Veltman). Qui li calcoli numericamente nello schema MS̄, ne vedi la parte immaginaria sopra soglia, e li usi per due risultati storici: la corsa di α con la polarizzazione del vuoto e il momento magnetico anomalo dell'elettrone.
Integrali scalari a un loop
Parte finita; il polo UV 1/ε − γ + ln 4π è sottratto. Unità: μ = 1.
B₀ in funzione di p²
La parte reale ha un punto angoloso alla soglia (m₁+m₂)²; la parte immaginaria compare solo sopra: è il taglio di Cutkosky, cioè la probabilità di produrre le due particelle reali.
Definizioni. A₀(m) = m²(1 − ln m²/μ²); B₀ = −∫₀¹ dx ln[(x m₁² + (1−x) m₂² − x(1−x)p² − iε)/μ²]; C₀ = −∫ dx₀dx₁dx₂ δ(1−Σx)/Δ, con Δ = Σ xᵢmᵢ² − x₀x₁p₁² − x₁x₂p₂² − x₀x₂(p₁+p₂)²; C₀ è finito nell'ultravioletto e qui è calcolato solo dove Δ > 0. Controlli numerici: B₀(0; m, m) = −ln m²/μ²; B₀(p²; 0, 0) = 2 − ln(−p²/μ²); B₀(m²; 0, m) = 2 − ln m²/μ²; B₀′(0; m, m) = 1/(6m²); C₀(0,0,0; m, m, m) = −1/(2m²); Im B₀ = π√λ(p²,m₁²,m₂²)/p² sopra soglia.
Polarizzazione del vuoto e corsa di α
Da 1 MeV a 1 TeV, in scala logaritmica.
1/α(Q) dalla sola polarizzazione leptonica
Π̂(q²) = (2α/π)∫₀¹ x(1−x) ln[1 − x(1−x)q²/m²] dx, sommato su e, μ, τ; α(Q) = α/(1 − Π̂). Gli scalini sono le soglie dei leptoni.
Controlli. Per Q ≫ m si ottiene Π̂ → (α/3π)[ln(Q²/m²) − 5/3]; per Q ≪ m, Π̂ → α Q²/(15π m²) (il termine di Uehling che sposta i livelli atomici). A M_Z i soli leptoni danno Δα = 0,03142 a un loop contro 0,031498 con i loop successivi. Aggiungendo il contributo adronico, Δαhad(5)(M_Z²) = (276,26 ± 1,38)×10⁻⁴, che non si calcola con la teoria delle perturbazioni ma dai dati di e⁺e⁻ → adroni, si arriva a α⁻¹(M_Z²) = 128,944 ± 0,019 (arXiv:1105.3149).
Momento magnetico anomalo
L'anomalia ae = (g−2)/2 è la somma delle correzioni del vertice. Il coefficiente Cn somma i contributi di tutti i diagrammi del vertice a n loop (indipendenti dalla massa dell'elettrone); il numero di diagrammi 1PI dopo Furry, che il generatore qui sopra produce, è 1, 7, 72, 891, 12672 a 1–5 loop.
Cosa manca. La differenza tra la serie e il dato sperimentale è dell'ordine di 10⁻¹², cioè pochi miliardesimi: sono i contributi che non dipendono solo da α universale (loop di muoni e tau, adroni, elettrodebole) e l'incertezza su α stessa (qui α⁻¹ = 137,035999084, CODATA 2018). Il valore sperimentale ae = 0,00115965218059(13) viene da Fan et al., arXiv:2209.13084; i coefficienti da Laporta (arXiv:1704.06996) e da Aoyama–Kinoshita–Nio (arXiv:1712.06060: C₅ = 6,675 ± 0,192, citato come 6,678 nell'abstract); per il muone, Fermilab 2025 e Theory Initiative 2025. Il coefficiente C₅ è numerico, gli altri analitici.
Gruppo di rinormalizzazione · schema MS̄
Corsa di αs a più loop
La costante di accoppiamento forte cambia con la scala di energia μ secondo l'equazione del gruppo di rinormalizzazione. Qui la integri numericamente fino a 5 loop, con le soglie dei quark charm, bottom e top, a partire dal valore a M_Z.
Valore mondiale 2024: 0,1180 ± 0,0009.
Scala logaritmica da 1 GeV a 10 TeV.
αs in funzione della scala
Convergenza dello sviluppo perturbativo
Quanto cambia α_s aggiungendo un loop. Sopra qualche GeV le curve a 3, 4 e 5 loop sono quasi indistinguibili.
Coefficienti della funzione β
Definizione. Con a = α_s/(4π): da/d ln μ² = −Σ βi ai+2. A un loop β₀ = 11 − 2nf/3 = (11/3)CA − (4/3)TFnf, positivo finché nf ≤ 16: la libertà asintotica. Nel MS̄: β₁ = 102 − 38nf/3; β₂ = 2857/2 − 5033nf/18 + 325nf²/54; β₃ = 149753/6 + 3564ζ₃ − (1078361/162 + 6508ζ₃/27)nf + (50065/162 + 6472ζ₃/81)nf² + 1093nf³/729; β₄ a cinque loop come in Baikov, Chetyrkin e Kühn (2016). I primi due sono indipendenti dallo schema, gli altri no.
Limiti. Il raccordo alle soglie è continuo (nessuna correzione di decoupling), con soglie a mc = 1,27 GeV, mb = 4,18 GeV, mt = 172,5 GeV: va bene come stima, ma i calcoli di precisione includono il decoupling a più loop. Sotto circa 1 GeV la serie perturbativa non è affidabile.
Dal nucleo alla frammentazione dei quark pesanti
Fisica nucleare
Sei simulatori numerici e una trattazione teorica: struttura del nucleo, modello a shell, decadimenti, reazioni, reattori e funzioni di frammentazione. Ogni risultato è verificato contro valori noti (energia di legame del ferro-56, Q-valore della fusione D–T, vita media dell'uranio-238, numeri magici).
Energia di legame e formula di Weizsäcker
La goccia liquida riproduce l'energia di legame di quasi tutti i nuclei entro l'1% con cinque termini: volume, superficie, Coulomb, asimmetria e pairing. Scegli un nucleo, guarda quanto pesa ciascun termine e come nasce il massimo nella regione del ferro.
Modello a shell
Un nucleone si muove nel campo medio degli altri: un potenziale di Woods–Saxon più un forte accoppiamento spin-orbita. L'equazione di Schrödinger radiale è risolta qui, nel browser, e i numeri magici 2, 8, 20, 28, 50, 82, 126 emergono come salti di energia. I parametri sono tarati sui nuclei pesanti: per A < 50 lo spin-orbita è sovrastimato e compaiono salti spuri (6, 16).
Radioattività: catene e decadimento alfa
Le equazioni di Bateman descrivono una catena di decadimenti; l'effetto tunnel attraverso la barriera di Coulomb spiega perché le vite medie alfa coprono più di venti ordini di grandezza.
Reazioni nucleari e fusione
Il Q-valore dice se una reazione libera energia; il picco di Gamow dice a quale energia avviene la fusione in un plasma; lo scattering di Rutherford è l'esperimento che ha scoperto il nucleo.
Cinetica del reattore
I neutroni ritardati (0,65% di quelli di fissione) rallentano di un fattore centomila la risposta di un reattore: senza di essi il controllo sarebbe impossibile.
Funzioni di frammentazione
Un quark pesante, come charm o bottom, produce un adrone che porta una frazione z del suo impulso. D(z) è la densità di probabilità di z. Qui confronti le parametrizzazioni usate nei generatori Monte Carlo e nelle analisi globali, e i loro momenti di Mellin, che sono ciò che evolve con DGLAP.
Teoria: fisica nucleare
Diciassette argomenti, dal nucleo alla QCD e alla frammentazione degli adroni pesanti. Le unità sono quelle usuali della fisica nucleare (MeV, fm); ħc = 197,327 MeV·fm.
Il nucleo: scale, raggio, densità, spin, momenti
Intuizione
Il nucleo è un oggetto minuscolo e densissimo: contiene più del 99,9% della massa dell'atomo in un volume pari a circa del volume atomico. Le sue dimensioni sono dell'ordine del femtometro (1 fm m), le sue energie tipiche sono dell'ordine del MeV e i suoi tempi caratteristici sono dell'ordine di s, cioè il tempo che la luce impiega ad attraversarlo. È un sistema quantistico a molti corpi, tenuto insieme dall'interazione forte residua, e si comporta ora come un gas di fermioni quasi indipendenti, ora come una goccia di liquido, ora come un rotore deformato.
Contesto storico
Nel 1911 Ernest Rutherford, interpretando gli esperimenti di Geiger e Marsden (1909), propose un atomo con un nucleo piccolo e carico. Nel 1932 James Chadwick scoprì il neutrone, e subito Heisenberg e Ivanenko proposero indipendentemente il modello protone–neutrone. Negli anni Cinquanta Robert Hofstadter misurò le dimensioni dei nuclei e del protone con lo scattering elastico di elettroni ad alta energia (premio Nobel 1961). Le proprietà elettromagnetiche statiche furono invece misurate con le tecniche di risonanza magnetica di Rabi, Stern e altri (momento magnetico del protone, 1933, Stern).
Il problema
Gli esperimenti di scattering mostrano che il nucleo ha un raggio finito, che cresce lentamente con il numero di massa, e che la sua densità interna è approssimativamente costante. Occorre quindi definire in modo rigoroso che cosa significa «raggio» di un oggetto con bordo sfumato, e collegare le grandezze misurabili (fattori di forma, momenti) alla distribuzione di materia e di carica.
Definizioni
Notazione. Un nuclide si scrive , con numero di massa, numero di protoni, numero di neutroni. Isotopi: stesso ; isotoni: stesso ; isobari: stesso . Il simbolo chimico X determina già , perciò spesso si scrive .
Unità. ; ; , quindi .
Spin nucleare. Il momento angolare totale del nucleo (somma di spin e momenti orbitali dei nucleoni) ha autovalori ; è intero se è pari e semintero se è dispari. La parità si indica con .
Momento magnetico. è il valor medio della componente dell'operatore momento magnetico nello stato , in unità del magnetone nucleare .
Momento di quadrupolo elettrico spettroscopico. Nello stato ,
misurato in (o barn, ). È positivo per distribuzioni allungate (prolate) e negativo per quelle schiacciate (oblate); è nullo se o .
Derivazione: la legge
Se la densità di nucleoni è costante all'interno () e il nucleo è approssimativamente sferico, il numero di nucleoni è il volume per la densità:
Il fatto che non dipenda da (saturazione) è la vera informazione fisica; la legge in ne è la conseguenza. Con fm si ottiene ; la densità di saturazione della materia nucleare infinita simmetrica è invece (il valore corrispondente fm). La differenza non è una contraddizione: nei nuclei finiti la densità centrale è un poco più bassa e il bordo è diffuso. Ricavo la densità di massa: , per kg ottengo .
Il profilo realistico è una distribuzione di Fermi (o di Woods–Saxon):
dove è il raggio a metà densità e lo spessore di pelle (da 90% a 10% di ). Per una sfera uniforme di raggio , il raggio quadratico medio è .
Fattore di forma e raggio di carica
Nell'approssimazione di Born a un fotone, la sezione d'urto elastica di elettroni su un nucleo è quella di Mott moltiplicata per , dove è la trasformata di Fourier della densità di carica normalizzata:
Per una sfera uniforme con , che si annulla la prima volta per : i minimi di diffrazione dicono direttamente il raggio. Il raggio quadratico medio di carica si estrae dalla pendenza a .
Valori tipici
Nucleo
Raggio di carica rms (fm)
(fm)
He
1,68
1,90
O
2,70
3,02
Ca
3,48
4,10
Pb
5,50
7,11
Il raggio della tabella è il raggio equivalente della sfera uniforme; per confrontarlo con il raggio rms si usa . Per Pb: fm, in accordo con . Per i nuclei leggeri la legge è meno precisa.
Momenti e spin: che cosa dicono
I nuclei pari–pari hanno sempre nello stato fondamentale: è la manifestazione dell'accoppiamento a coppie (vedi argomenti 2 e 3).
Protone e neutrone hanno e . Un fermione puntiforme di spin ½ e carica avrebbe (Dirac) e il neutrone : la differenza rivela la struttura interna dei nucleoni (argomento 14).
Il deutone ha , e fm. Un implica che la distribuzione non è sferica, quindi che la forza nucleare non è puramente centrale (argomento 5).
Per un nucleo deformato assialmente, il quadrupolo intrinseco e quello spettroscopico sono legati da (argomento 4), con proiezione dello spin sull'asse di simmetria.
Ricorda L'ordine di grandezza della densità è lo stesso per tutti i nuclei, ma il volume è proporzionale ad , non a : la «materia nucleare» è fatta di neutroni e protoni. Le stelle di neutroni hanno densità centrali dell'ordine di qualche .
Attenzione «Il raggio del nucleo» non è unico. Si distinguono il raggio di carica (misurato con elettroni, muoni o spettroscopia isotopica), il raggio della materia (misurato con sonde forti: protoni, adroni, nuclei) e il parametro che li lega: fm è una media di comodo, non una costante fondamentale. Inoltre (spettroscopico) non coincide con (intrinseco).
Esempio svolto: il nucleo di Ca
Con fm: fm. Il volume è , quindi . In massa: . Il raggio rms di carica vale fm, quindi fm; il primo minimo del fattore di forma è a , cioè MeV. Con elettroni di 500 MeV, dà , (stima grossolana: il vero fattore di forma ha minimi meno profondi).
Applicazioni
La spettroscopia isotopica laser misura variazioni di raggio di carica lungo catene di isotopi; la risonanza magnetica nucleare (NMR) e la risonanza di quadrupolo nucleare usano e come sonde dell'ambiente chimico; la dimensione del nucleo entra nelle correzioni all'atomo di idrogeno muonico (il puzzle del raggio del protone).
Collegamenti
La saturazione richiede forze a corto raggio (argomento 5) e porta al modello a goccia (2). Le proprietà di spin e momento sono la prova principale del modello a shell (3) e dei modelli collettivi (4). La distribuzione di carica dei nucleoni e la loro struttura a quark si studiano con gli stessi metodi di scattering (14).
Domande di verifica
Calcola il raggio di Sn con fm e il numero di nucleoni in una sfera di raggio .
Risposta, quindi fm. Il numero di nucleoni è per costruzione, e la densità media è .
Qual è lo spin dello stato fondamentale di C e perché?
Risposta: è un nucleo pari–pari. I nucleoni dello stesso tipo si accoppiano a coppie con momento angolare totale nullo, e il nucleo risultante ha e parità positiva.
Quale lunghezza d'onda ridotta ha una particella ultrarelativistica con MeV?
Risposta fm: per risolvere il nucleo (qualche fm) bastano impulsi dell'ordine di 100 MeV/; per risolvere il nucleone (0,8 fm) servono impulsi di qualche centinaio di MeV/.
Un nucleo ha b ed è nello stato , . Quanto vale spettroscopico?
Risposta b: segno opposto al quadrupolo intrinseco, per un rotore prolato con .
Riassunto
Raggio con – fm: conseguenza della saturazione, ( kg/m).
Il profilo reale è di tipo Fermi, con pelle fm; il raggio si misura dai fattori di forma.
, , fm: segni di struttura interna e di forza tensoriale.
I nuclei pari–pari hanno ; spin e momenti sono i test dei modelli.
Nel laboratorio: ·
Energia di legame e modello a goccia
Intuizione
La massa di un nucleo è inferiore alla somma delle masse dei suoi nucleoni liberi: la differenza è l'energia che occorre fornire per smontarlo. Poiché il legame per nucleone è quasi costante (circa 8 MeV), il nucleo si comporta come una goccia di liquido incomprimibile: l'energia cresce come il volume, ma i nucleoni di superficie sono meno legati, i protoni si respingono e i neutroni in eccesso costano energia.
Contesto storico
Aston misurò con lo spettrografo di massa (1919–1920) le masse atomiche e osservò che non sono multipli interi di quella dell'idrogeno. Gamow (1930) introdusse l'immagine della goccia; nel 1935 Carl Friedrich von Weizsäcker pubblicò la formula semiempirica della massa, perfezionata da Bethe e Bacher (1936). Il modello fu poi usato da Bohr e Wheeler (1939) per la fissione.
Il problema
Come mai l'energia di legame per nucleone è ~8 MeV per quasi tutti i nuclei, con un massimo vicino al ferro e al nichel, e come mai i nuclei stabili stanno su una stretta «valle» nel piano ?
Definizioni
L'energia di legame di un nucleo con protoni e neutroni è
dove nella seconda forma si usano le masse atomiche (le masse degli elettroni si compensano; si trascura il legame atomico, dell'ordine di 10 eV–100 keV, trascurabile). Si definisce l'energia di legame per nucleone e l'energia di separazione di un neutrone .
Derivazione della formula di Weizsäcker
Si scrive come somma di termini, ciascuno motivato da una proprietà del liquido:
Volume. Ogni nucleone interagisce solo con i vicini (saturazione). Il legame è proporzionale al numero di nucleoni: .
Superficie. I nucleoni sulla superficie hanno meno vicini. Il numero di nucleoni di superficie è proporzionale all'area , quindi . È l'analogo della tensione superficiale: .
Coulomb. Energia elettrostatica di una sfera uniformemente carica: . Con fm, il coefficiente è MeV. Correggendo per l'autointerazione si sostituisce : .
Asimmetria. Il principio di Pauli impone che neutroni e protoni occupino livelli distinti. Per un gas di Fermi di neutroni e protoni in volume , l'energia cinetica è con o , quindi . Posto , si ha , , e sviluppando al secondo ordine . Allora
con l'energia di Fermi della materia simmetrica. Dalla densità : , MeV, da cui MeV. Il valore sperimentale ( MeV) è circa il doppio: il resto viene dalla parte potenziale dell'interazione (energia di simmetria). Il termine cinetico è dunque solo metà dell'effetto.
Appaiamento. Le coppie di nucleoni identici accoppiate a sono più legate. Si pone per nuclei pari–pari, per dispari, per dispari–dispari (la dipendenza è una parametrizzazione empirica; si trova anche ).
Il risultato è
Coefficiente
Valore tipico (MeV)
Origine
15,5–16
volume
17–18,5
superficie
0,71
Coulomb (stima 0,72)
23–23,7
asimmetria
11–12
appaiamento
I valori variano di qualche percento tra le diverse raccolte, perché sono parametri di un fit su un insieme di nuclei: quelli usati qui sono i valori di una parametrizzazione comune nei libri di testo (, , , , MeV). Non vanno scambiati tra raccolte diverse senza ricalcolare il fit.
Interpretazione: la curva e la valle di stabilità
Per piccolo domina la superficie ( rispetto al volume), per grande domina il Coulomb (). Il massimo di è a : il massimo assoluto è Ni (8,795 MeV), seguito da Fe e Fe (8,790 MeV). Il ferro-56 è spesso citato come «il più stabile» ma il massimo vero è nel nichel-62. La fusione di nuclei leggeri e la fissione di nuclei pesanti liberano energia perché portano entrambe verso il massimo.
Per fissato, la massa è una parabola in . Minimizzando rispetto a (il termine di appaiamento è un effetto a parte) si trova
Senza Coulomb e con si ha (); il Coulomb sposta sotto e fa crescere l'eccesso di neutroni con . I nuclei lontani da decadono ; con il termine di appaiamento per pari le isobare si dispongono su due parabole (pari–pari più legati), e possono esistere due o tre isobari stabili.
Ricorda Il modello a goccia non conosce le shell: sbaglia l'energia di legame fino a qualche MeV sui nuclei magici (dove quelli reali sono più legati) e per quelli deformati. Le deviazioni dalla formula sono la «energia di shell».
Attenzione Si lavora con le masse atomiche, non nucleari, nei bilanci di decadimento; per il vanno sottratte due masse elettroniche. Inoltre è energia di legame per nucleone, mentre l'energia liberata in una reazione è la differenza di totali.
Esempio svolto: Fe (, )
Con i coefficienti sopra: , .
Volume: MeV.
Superficie: MeV.
Coulomb: MeV.
Asimmetria: MeV.
Appaiamento (pari–pari): MeV.
Somma: MeV, quindi MeV. Il valore sperimentale è MeV ( MeV/nucleone, AME2020): la formula è corretta a meno dell'1%.
Applicazioni
La formula fornisce le masse dove non sono misurate (stima della drip line e dei nuclei del processo r), l'energia delle reazioni, la stabilità rispetto a e , e la teoria della fissione (argomento 11). La stima di dell'ultimo neutrone fissa il confine dei nuclei legati.
Collegamenti
Da e dipende la forma della valle (argomento 6 per i decadimenti, 8 per i ); il termine di appaiamento è l'anticipazione della superfluidità trattata nel modello a shell e nei modelli collettivi (3, 4); la formula con la deformazione è il punto di partenza della fissione (11).
Domande di verifica
Calcola per e confrontalo con gli isobari stabili.
Risposta. Numeratore: . Denominatore: . Quindi . L'isobaro stabile di è Te (); I () e Xe () sono radioattivi.
Stima l'energia liberata nella fissione di U in due frammenti simmetrici di , sapendo che MeV per e MeV per .
Risposta MeV: l'ordine di grandezza dei circa 200 MeV per fissione (valori di arrotondati; con i valori AME2020 più precisi, e MeV, si otterrebbe circa MeV). Il guadagno viene dal fatto che i frammenti stanno più vicini al massimo di .
Calcola la correzione cinetica di asimmetria per .
Risposta. MeV. Quindi MeV, circa metà di .
Stima l'energia di Coulomb per Pb con .
Risposta: MeV, pari a circa 3,8 MeV per nucleone: confrontabile con meno la superficie. È la ragione per cui i nuclei pesanti sono poco stabili.
Riassunto
.
Ogni termine ha una derivazione fisica: saturazione, superficie, carica uniforme, principio di Pauli, appaiamento.
ha il massimo vicino a (Ni); la valle di stabilità è della parabola.
I coefficienti sono parametri di fit e variano di qualche percento tra le fonti.
Nel laboratorio: ·
Il modello a shell
Intuizione
Come gli elettroni in un atomo riempiono gusci successivi e danno gli elementi particolarmente stabili (i gas nobili), anche i nucleoni riempiono livelli in un potenziale medio, e i nuclei con certi numeri di protoni o neutroni sono eccezionalmente stabili. Il paradosso è che il nucleo è molto più denso dell'atomo e un nucleone collide con gli altri costantemente: il principio di Pauli però blocca la maggior parte delle collisioni, perché gli stati finali sono già occupati, e rende sensata l'immagine di nucleoni quasi indipendenti.
Contesto storico
Già Elsasser (1933–34) notò che alcuni numeri di nucleoni sono speciali. Le evidenze si accumularono: nuclei con o pari a 2, 8, 20, 28, 50, 82 e hanno più isotopi o isotoni stabili, energie di separazione più alte e sezioni d'urto di cattura neutronica più basse. Nel 1949 Maria Goeppert Mayer e, indipendentemente, Otto Haxel, J. Hans D. Jensen e Hans Suess mostrarono che un forte accoppiamento spin–orbita riproduce tutti i numeri magici. Goeppert Mayer e Jensen ricevettero il Nobel nel 1963 (insieme a Wigner).
Il problema
Un potenziale medio solo centrale, per esempio l'oscillatore armonico, riproduce solo i primi tre numeri (2, 8, 20) e poi dà 40, 70, 112. Perché i dati danno 28, 50, 82, 126?
Definizioni e derivazione
Oscillatore armonico. Per i livelli sono con , e degenerazione (con lo spin) . I gusci chiusi sono quindi
Per i nuclei una stima usuale è MeV.
Woods–Saxon. Il potenziale più realistico segue la densità di materia,
Rispetto all'oscillatore, il potenziale è più «piatto» all'interno e abbassa i livelli ad alto (che hanno funzioni d'onda vicine alla superficie), ma da solo non riproduce ancora i numeri magici.
Spin–orbita. Si aggiunge un termine con negativo nel nostro segno (cioè lo stato con è più legato). Con :
La separazione dei due livelli è quindi proporzionale a : cresce con . È un effetto «grande» (di qualche MeV già per ) e opposto a quello atomico (nucleare: il livello con massimo è il più basso). I livelli ad alto e scendono nel guscio sottostante e creano i nuovi gap.
Livelli (ordine indicativo)
Capacità
Totale (numero magico)
2
2
4+2
8
6+2+4
20
8
28
4+6+2+10
50
8+6+12+4+2
82
8+10+6+4+2+14
126
L'ordine dentro ciascun guscio (soprattutto sopra ) dipende dal nucleo, dal tipo di nucleone e dall'isospin: la tabella indica la sequenza comune, non una legge.
Interpretazione: spin, parità e momenti dello stato fondamentale
Regole del modello a particella singola:
Nucleoni accoppiati a coppie nello stesso orbitale danno e parità .
Nucleo con un nucleone («particella») fuori da shell chiusa, o con una lacuna («buca») in una shell piena: dell'orbitale dell'ultimo nucleone spaiato.
Esempi: O ha 9 neutroni, con il nono in : (osservato). Ca (21° neutrone) : . N (, una buca in ): . K (una buca in ): . Bi (83° protone in ): .
I momenti di Schmidt sono il valore previsto per la particella singola: con e del nucleone libero ( per il protone; per il neutrone),
Per O (neutrone in ): ; osservato . Per Bi (protone in ): contro il valore misurato di circa : lo scarto indica correzioni di polarizzazione del core e correnti di scambio.
Limiti
Lontano dalle chiusure i nucleoni di valenza interagiscono: si usa il modello a shell con interazione residua (diagonalizzazione in uno spazio di valenza), che reproduce molto bene i nuclei leggeri e medi.
Per nuclei deformati lo spazio non è sferico (argomento 4, orbitali di Nilsson).
Nei nuclei esotici le chiusure di shell cambiano: la rottura di e in Li e Mg («isola di inversione»), la comparsa di e nel calcio. Il potenziale medio dipende da per via del tensore e delle forze a tre corpi (argomento 5).
Il modello dà bene lo spin ma per i momenti non basta: servono «cariche efficaci».
Ricorda Nuclei doppiamente magici: He, O, Ca, Ca, Ni, Sn, Sn, Pb. Essi sono sferici, hanno il primo livello eccitato alto in energia (Pb: a 2,6 MeV) e piccola sezione d'urto di cattura.
Attenzione Il segno dello spin–orbita nucleare è opposto a quello atomico, e la separazione cresce con . Inoltre i numeri magici dei neutroni e dei protoni coincidono fino a 50 ma poi la sequenza dei livelli (per esempio sopra 82) è diversa: per i protoni sopra 82 non è osservata una chiusura a 126 (nessun nucleo noto con ).
Esempio svolto: separazione spin–orbita
Per (): dà ; dà . La differenza è . Se fosse lo stesso per tutti gli orbitali, il rapporto tra le separazioni di (), () e () sarebbe . Quindi, se la separazione – vale circa 6 MeV, quella – è circa MeV (stima indicativa: in realtà varia con l'orbitale).
Applicazioni
Spin e parità degli stati fondamentali, regole di selezione di e (argomenti 8, 9), reazioni di trasferimento (d,p) che popolano gli stati di particella singola, stabilità dei nuclei superpesanti («isola di stabilità»), scelta dei bersagli doppiamente magici nelle ricerche di nuova fisica.
Collegamenti
Il potenziale medio è la versione quantistica della densità di saturazione (1) e della goccia (2); i modelli collettivi (4) completano il quadro; per l'interazione effettiva si veda la forza nucleare (5).
Domande di verifica
Prevedi lo spin–parità di F (9 protoni, 10 neutroni) con il modello a particella singola.
RispostaIl nono protone occupa , ma in F lo stato fondamentale osservato è , non (il primo stato è a 0,197 MeV): è un esempio di fallimento del modello nella regione di nuclei deformati (la shell sd a metà riempimento).
Quanti nucleoni stanno in e quanto vale la capacità totale fino al gap 50?
Risposta nucleoni. Capacità cumulata: : 2; : 6; : 12; : 20; : 10, totale .
Calcola il momento di Schmidt di Ca (neutrone in ).
Risposta, quindi (misurato circa ).
Quante particelle possono occupare i livelli dell'oscillatore armonico fino a ?
Risposta (il fattore 2 della degenerazione di spin è già incluso). I gusci chiusi sono 2, 8, 20, 40.
Riassunto
Nucleoni quasi indipendenti in un potenziale medio (Woods–Saxon) grazie al principio di Pauli.
L'oscillatore dà 2, 8, 20, 40, 70, 112; lo spin–orbita (negativo, ) li trasforma in 2, 8, 20, 28, 50, 82, 126.
Spin–parità dello stato fondamentale: quella dell'ultimo nucleone o buca; momenti di Schmidt come riferimento.
Molti nuclei hanno livelli eccitati a bassa energia che non sono eccitazioni di un singolo nucleone, ma moti coerenti di molti nucleoni: la superficie vibra come quella di una goccia, oppure il nucleo ruota rigidamente come una trottola deformata. Queste modalità collettive sono visibili come sequenze regolari di livelli e come transizioni elettromagnetiche molto più veloci di quelle di singola particella.
Contesto storico
James Rainwater (1950) osservò che alcuni nuclei devono essere deformati per spiegare i grandi momenti di quadrupolo. Aage Bohr (1952) e Bohr–Mottelson (1953) costruirono il modello unificato, che combina il moto collettivo con quello di particella singola; Rainwater, Bohr e Mottelson ricevettero il Nobel nel 1975. Sven Gösta Nilsson (1955) calcolò i livelli di particella singola in un potenziale deformato. La risonanza dipolare gigante fu osservata da Baldwin e Klaiber (1947) nella fotofissione e interpretata da Goldhaber–Teller (1948) e Steinwedel–Jensen (1950).
Il problema
Lo spettro del modello a shell sferico non spiega perché i nuclei lontani dalle shell chiuse (terre rare, attinidi, regioni e ) abbiano quadrupoli enormi, bande di livelli con energia e probabilità di transizione di decine di unità di Weisskopf (argomento 9).
Definizioni e derivazione
Parametrizzazione della superficie. Un nucleo di forma qualsiasi si descrive con il raggio
Per si ha il quadrupolo; per un nucleo assialmente simmetrico rimane il solo parametro (il parametro di deformazione quadrupolare): è un ellissoide prolato (a sigaro), oblato (a disco).
Vibrazioni. Per piccole oscillazioni attorno alla sfera l'hamiltoniana è quella di oscillatori armonici per ciascun ,
con la rigidità (dalla superficie e dal Coulomb della goccia) e il parametro di massa. I quanti sono i fononi di spin : un fonone quadrupolare ha ; due fononi danno il tripletto a energia . Tipiche signature: rapporto e . Il fonone ottupolare () ha : nel Pb è a MeV.
Rotazioni. Un nucleo deformato non ha un asse di simmetria sferica: ha energia cinetica rotazionale (con il momento d'inerzia intorno a un asse perpendicolare alla simmetria). Quantizzando il momento angolare ():
Per una banda con (proiezione del momento angolare sull'asse nulla), la simmetria sotto rotazione di intorno a un asse perpendicolare impone solo I rapporti energia sono quindi fissati:
Il vibratore ha rapporto 2 e il rotore 3,33: il rapporto è il primo discriminante dello spettro collettivo. Le transizioni entro la banda soddisfano
dove è il quadrupolo intrinseco di una distribuzione di carica uniforme. Il coefficiente vale ; il termine è una correzione di ordine superiore che conta per . Il segno di è quello di .
Momento d'inerzia. Se il nucleo ruotasse come un corpo rigido: , con massa del nucleone. Se fosse un fluido irrotazionale: , molto più piccolo. I valori misurati sono intermedi: –. La spiegazione è l'appaiamento (superfluidità nucleare): non tutti i nucleoni partecipano alla rotazione. Ad alti spin il momento d'inerzia aumenta bruscamente (backbending) quando una coppia viene rotta dalla forza di Coriolis.
Orbitali di Nilsson. Si pone un nucleone in un oscillatore anisotropo,
con , (volume costante al primo ordine) e . Poiché non commuta più con , i buoni numeri quantici sono la proiezione di sull'asse e la parità, e si scrive . Ogni livello è doppiamente degenere (). Per i livelli con grande scendono (orbitali allungati lungo l'asse) e quelli con piccolo salgono, e i livelli con lo stesso si evitano (non si incrociano). Il diagramma di Nilsson spiega spin e parità dello stato fondamentale dei nuclei deformati con dispari (il nucleone spaiato occupa l'orbitale di energia più bassa libero, e ).
Risonanza dipolare gigante (GDR). È un'oscillazione di tutti i protoni contro tutti i neutroni, eccitata dai fotoni (). Il modello di Goldhaber–Teller (fluidi che si compenetrano) e quello di Steinwedel–Jensen (variazione della densità dentro una sfera fissa) predicono una posizione e rispettivamente; la combinazione empirica è
con larghezza di alcuni MeV. Nei nuclei deformati la GDR si divide in due picchi, corrispondenti alle oscillazioni lungo l'asse corto e quello lungo: la separazione è una misura diretta della deformazione.
Interpretazione fisica
Vibratore e rotore sono i due limiti del moto collettivo; i nuclei di transizione hanno spettri intermedi (modelli -instabili, , interacting boson model di Arima e Iachello). Il moto di rotazione è lento rispetto a quello intrinseco dei nucleoni (adiabatico), quindi la struttura intrinseca è la stessa per tutti gli stati di una banda.
Ricorda Per un rotore con : , e le energie dei raggi gamma di una banda sono equispaziate: è il modo più rapido per riconoscere una banda rotazionale in uno spettro.
Attenzione Non confondere (parametro di forma della superficie) con il della velocità o del decadimento. Il segno e il valore di dipendono dalla definizione (raggio della superficie o distribuzione di carica); misura la deformazione della carica, non della materia. Le formule di valgono solo nel limite di piccole deformazioni.
Esempio svolto: U
Il primo livello è a keV. Allora keV. Previsioni: keV (osservato 148,4 keV) e keV (osservato 307 keV). Il leggero scarto è l'aumento di con lo spin. In unità di : . Il valore rigido: fm, quindi keV (trascurando il fattore ). Il rapporto . Con (Raman et al., 2001) si ha b e , in buon accordo con il valore sperimentale .
Applicazioni
Il modello unificato fornisce spin, parità e momenti dei nuclei deformati; le bande rotazionali sono il banco di prova della spettroscopia gamma ad alto spin (rivelatori AGATA, GRETINA); la GDR determina le sezioni d'urto di fotodisintegrazione, rilevanti per l'astrofisica (p-process) e per i raggi cosmici di altissima energia (fotodisintegrazione dei nuclei sul fondo cosmico).
Collegamenti
La deformazione nasce dalla competizione tra shell (3) e goccia (2); la barriera di fissione (11) è la stessa superficie di energia nel limite di grandi deformazioni; i tempi di vita delle transizioni (9) sono l'osservabile.
Domande di verifica
Un nucleo ha MeV e MeV. Vibratore o rotore?
Risposta: più vicino a 2 che a 3,33, quindi vibratore anarmonico. Per un rotore avremmo MeV.
Un rotore ha keV. Quanto vale ?
Risposta keV. keV. keV, oppure keV.
Stima la posizione della GDR in Pb con .
Risposta, , quindi MeV. Valore misurato MeV.
Calcola la regola di somma TRK per Pb.
Risposta. Con MeV e larghezza di MeV, la sezione d'urto di picco è dell'ordine di b.
Riassunto
La superficie nucleare è descritta da ; per un nucleo assiale basta .
Vibratore: ; rotore: e .
è tra rigido e irrotazionale, per effetto dell'appaiamento.
Nilsson: livelli in un oscillatore deformato con numeri ; GDR a circa MeV (13,5 MeV in Pb).
Nel laboratorio: ·
La forza nucleare
Intuizione
La forza che lega i nucleoni è, a livello fondamentale, il residuo della forza forte tra quark e gluoni, schermato dalla neutralità di colore dei nucleoni: come le forze di van der Waals sono il residuo della forza elettrica tra atomi neutri. È attrattiva a distanze di 1–2 fm, fortemente repulsiva a meno di 0,5 fm, quasi indipendente dalla carica e dipendente dallo spin.
Contesto storico
Hideki Yukawa propose nel 1935 una particella mediatrice di massa intermedia (circa 200 masse elettroniche) con portata ; il pione fu osservato nei raggi cosmici da Powell, Lattes e Occhialini nel 1947 (Nobel a Powell, 1950) e poi prodotto in laboratorio. Il deutone con momento di quadrupolo non nullo (Kellogg, Rabi, Ramsey, Zacharias, 1939) indicò la presenza di una componente tensoriale. Weinberg (1990–91) propose di derivare le forze nucleari da una lagrangiana effettiva basata sulla simmetria chirale della QCD; da allora Epelbaum, Machleidt, Entem e altri hanno sviluppato la teoria di campo effettiva chirale.
Il problema
Quali proprietà sperimentali deve spiegare una teoria della forza nucleare, e come si ricavano da principi (simmetrie, teoria di campo) e non da fit?
Fatti sperimentali
Saturazione: energia di legame per nucleone MeV alla densità nella materia nucleare simmetrica, con incomprimibilità MeV (valori indicativi).
Corto raggio: la portata è ~1,4 fm (pione), molto minore della dimensione dei nuclei pesanti.
Quasi indipendenza dalla carica: le forze , e (senza Coulomb) sono simili; l'isospin è un buon numero quantico approssimato.
Deutone: unico stato legato di due nucleoni: , isospin 0, MeV, , . Non esistono né il dineutrone né il diprotone.
Lunghezze di scattering a bassa energia: fm (stato virtuale) e fm (stato legato).
Spin–orbita: la forza dipende da (si vede nelle polarizzazioni in scattering e nello spin–orbita del modello a shell).
Derivazione del potenziale di Yukawa
Per un mediatore scalare di massa che si accoppia a una sorgente puntiforme statica, il campo soddisfa l'equazione di Klein–Gordon con sorgente: . Passando alla trasformata di Fourier, , e antitrasformando:
Il potenziale ha la forma di un Coulomb schermato; la portata è la lunghezza d'onda Compton ridotta del mediatore. Per il pione carico ( MeV): fm; per il (134,98 MeV): 1,462 fm. Un argomento di indeterminazione dà lo stesso risultato: l'emissione virtuale richiede energia per un tempo s e la distanza massima percorsa è fm.
Scambio di un pione e componente tensoriale
Il pione è pseudoscalare, quindi si accoppia ai nucleoni tramite : il potenziale che ne risulta (OPEP, one-pion exchange potential) dipende da spin e isospin. Nel limite statico (con , costante di accoppiamento pseudovettoriale )
con l'operatore tensoriale. L'operatore non conserva il momento angolare orbitale ma solo : mescola e in stati di spin 1. Così il deutone () acquisisce una componente : la probabilità dell'onda D è circa il 4–6%. Una stima elementare dal momento magnetico: (in ), con , dà . I numeri esatti dipendono dalle correnti di scambio. Il quadrupolo è un altro effetto del tensore.
Corto raggio e forze di scambio
Per fm la forza è repulsiva: nei modelli a mesoni è dovuta allo scambio del mesone vettore (e ); lo scambio di due pioni (mesone scalare effettivo) dà l'attrazione intermedia. Nei potenziali fenomenologici (Argonne v18, CD-Bonn, Nijmegen) si usano molti operatori (centrale, spin–spin, tensoriale, spin–orbita, quadratici) e si fissa la parte a corto raggio con i dati di scattering: circa 40 parametri riproducono con il database a energie fino a 350 MeV nel laboratorio.
Teoria di campo effettiva chirale
La QCD con quark senza massa ha simmetria chirale spezzata spontaneamente a : i pioni sono i bosoni di Goldstone e hanno massa piccola perché la simmetria è rotta anche esplicitamente da . Alle energie GeV (con , MeV) la lagrangiana effettiva ha come gradi di libertà pioni e nucleoni. Le interazioni si ordinano in potenze di (power counting di Weinberg):
LO: scambio di un pione + due contatti (parametri).
NLO: scambio di due pioni + contatti con due derivate.
NLO: prime forze a tre corpi, con vertici di scambio di due pioni (con da ) e contatti.
NLO, NLO: loop più elevati, forze a quattro corpi.
I vantaggi: simmetrie esatte, errori teorici stimabili, forze a tre corpi in maniera coerente, collegamento sistematico alla QCD su reticolo (HAL QCD, calcoli di fase). Le forze a tre corpi (Fujita–Miyazawa, 1957, scambio di due pioni con eccitazione intermedia di una ) sono indispensabili: senza di esse i potenziali realistici a due corpi sottolegano H di circa 1 MeV e He di circa 4 MeV (valori orientativi per potenziali come AV18), non riproducono il punto di saturazione né il polarization puzzle nello scattering .
Ricorda Il potenziale nucleare non è unico né osservabile: dipende dalla scala di regolarizzazione (equivalenza unitaria). Sono osservabili le fasi di scattering, le energie, i fattori di forma. Il confronto tra teorie va fatto a parità di osservabile.
Attenzione La portata fm non significa che la forza si annulli oltre: decade come . E il termine «scambio di un pione» non vale a corto raggio, dove i pioni virtuali non sono i gradi di libertà adeguati.
Esempio svolto: il deutone nella buca quadra
Per un potenziale a buca quadra di raggio e profondità , nello stato con : dentro con (massa ridotta , massa del nucleone) e fuori , con . Con MeV: , quindi il deutone si estende su fm, molto più della portata della forza. Il raccordo dà . Con fm, la soluzione numerica è : MeV, e quindi MeV. Poiché è appena oltre , lo stato è debolmente legato: sotto MeV (cioè ) non esisterebbe alcuno stato legato.
Applicazioni
Le forze nucleari sono l'input per la struttura ab initio (metodi Green's function Monte Carlo, no-core shell model, coupled cluster), per l'equazione di stato delle stelle di neutroni (energia di simmetria MeV, pendenza – MeV, valori indicativi) e per le reazioni a bassa energia.
Collegamenti
La saturazione è alla base del modello a goccia (2) e del raggio nucleare (1); lo spin–orbita spiega i numeri magici (3). Il pione è un adrone di QCD (14); le funzioni di distribuzione dei quark nel nucleo (14) e il confinamento sono la base microscopica.
Domande di verifica
Calcola la portata di un mediatore di massa 500 MeV.
Risposta fm: è la scala dello scambio dei mesoni più pesanti, che spiega la repulsione a corto raggio.
Qual è la profondità della buca quadra per fm se il deutone è appena legato?
RispostaAl limite : , e MeV. Con MeV il valore sale a circa 32 MeV (vedi esempio).
Perché il deutone ha un momento di quadrupolo non nullo?
RispostaUna forza puramente centrale darebbe uno stato puro, a simmetria sferica (). Il termine tensoriale mescola e : un'onda non è sferica, quindi .
Calcola il tempo massimo di vita di un pione virtuale e la distanza percorsa.
Risposta s; m fm.
Riassunto
La forza nucleare è il residuo della QCD: attrattiva a 1–2 fm, repulsiva sotto 0,5 fm, quasi indipendente dall'isospin, con tensore e spin–orbita.
Il potenziale di Yukawa con è la forma dello scambio di un mediatore massivo; il pione dà fm.
Il tensore spiega il quadrupolo del deutone e la sua componente D.
La teoria di campo effettiva chirale organizza le forze a due e a tre corpi con un power counting.
Nel laboratorio: ·
Radioattività
Intuizione
Un nucleo instabile non ha memoria: la probabilità che decada nell'intervallo successivo non dipende da quanto tempo è già «vissuto». Da questa sola proprietà segue una legge esponenziale del numero di nuclei nel tempo, e da essa un intero apparato di strumenti: la datazione, la medicina nucleare, la geocronologia.
Contesto storico
Henri Becquerel scoprì la radioattività nel 1896 studiando sali di uranio. Marie e Pierre Curie isolarono il polonio e il radio (1898). Ernest Rutherford e Frederick Soddy (1902–03) dimostrarono che la radioattività è trasmutazione di un elemento in un altro e formularono la legge esponenziale; Harry Bateman (1910) risolse il sistema di equazioni per le catene. Willard Libby introdusse nel 1946–49 la datazione al C (Nobel per la chimica 1960).
Il problema
Come si descrive matematicamente il decadimento di un grande numero di nuclei identici, e che cosa accade quando il prodotto è a sua volta radioattivo?
Definizioni
Costante di decadimento : probabilità per unità di tempo che un dato nucleo decada (dimensione s).
Attività , in becquerel (Bq ); 1 Ci Bq (definizione storica).
Vita media ; emivita .
Larghezza (relazione di indeterminazione tempo-energia): s corrisponde a eV.
Derivazione
Per ipotesi di indipendenza: in ogni nucleo ha probabilità di decadere, quindi , da cui
Il numero effettivo di decadimenti in un intervallo è una variabile di Poisson con deviazione standard : due misure di una stessa sorgente non daranno lo stesso numero. Se un nucleo ha più canali di decadimento con costanti parziali , e il rapporto di ramificazione è .
Catene di Bateman. Per una catena con costanti :
Con e la soluzione generale è
Per : e , ovvero
La verifica è immediata: e derivando si ritrova . L'attività della figlia raggiunge il massimo quando , cioè , al tempo
Equilibri
Equilibrio transitorio (, cioè ): per l'esponenziale della figlia si spegne e ; la figlia decade con la stessa velocità apparente della madre.
Equilibrio secolare (): , cioè . È la situazione delle serie naturali dell'uranio e del torio: in un minerale in equilibrio tutte le attività dei discendenti sono uguali.
Nessun equilibrio (): la figlia si accumula e domina più tardi.
Datazione al C
I raggi cosmici producono neutroni che reagiscono con l'azoto atmosferico: . Il C ( anni, con keV) viene ossidato e assorbito dagli organismi vivi con rapporto ; alla morte l'assorbimento cessa. Con e attività specifica di riferimento :
Per il carbonio moderno: per grammo ; ; Bq per grammo di carbonio. La convenzione internazionale per l'«età al radiocarbonio» usa l'emivita di Libby 5568 anni e un anno di riferimento; poi si calibra con curve (IntCal20, Reimer et al. 2020), perché il rapporto atmosferico non è costante nel tempo. Il limite di sensibilità è circa 50 000 anni (~9 emivite) con la spettrometria di massa con acceleratore (AMS).
Ricorda Dopo emivite resta del campione; dopo 10 emivite circa . Dopo emivite l'attività si riduce di un fattore 10. L'attività è proporzionale a ma inversamente a : a pari numero di nuclei, il più veloce è il più attivo.
Attenzione La legge esponenziale è esatta nel limite di campioni grandi e finché è costante; per campioni piccoli le fluttuazioni di Poisson dominano. Inoltre cambia in casi particolari: la cattura elettronica dipende dalla densità elettronica sul nucleo (variazioni dell'ordine di – con lo stato chimico per Be) e uno ione completamente ionizzato non cattura più.
Esempio svolto: generatore Mo/Tc
Con h e h (trascurando il rapporto di ramificazione, circa 88%, verso l'isomero): , . Il tempo del massimo dell'attività della figlia è h: la ragione per cui gli ospedali «mungono» il generatore ogni circa 24 ore. Il rapporto di equilibrio transitorio è (a meno del ramo).
Applicazioni
Datazione (C, K–Ar, U–Pb: la serie UPb con anni), medicina nucleare, rivelatori di fumo (Am), batterie radioisotopiche (Pu), radon domestico, calore radiogenico della Terra.
Collegamenti
La legge di decadimento si applica a (7), (8), (9). Le catene di Bateman sono lo stesso sistema delle equazioni dei precursori nei reattori (11) e delle abbondanze nei processi e (12).
Domande di verifica
Quanti nuclei di I ( giorni) ci sono in un campione da 1 GBq?
Risposta; nuclei, cioè g.
Un reperto ha attività 0,115 Bq per grammo di carbonio. Età?
Risposta anni (precisione dell'ordine di centinaia di anni, prima della calibrazione).
Dimostra che nell'equilibrio secolare .
RispostaCon , per , , quindi e .
Quanto tempo passa prima che il C di un campione scenda a ?
Risposta anni: oltre il limite pratico dei circa 50 000 anni.
Riassunto
, , .
Catena di due: ; massimo a .
Equilibrio secolare: ; transitorio: .
C: Bq/g, a, limite ~50 000 a.
Nel laboratorio: ·
Decadimento alfa
Intuizione
Un nucleo pesante può espellere un blocco di quattro nucleoni (due protoni e due neutroni, un nucleo di He). La particella ha energia cinetica di pochi MeV, inferiore all'altezza della barriera coulombiana che dovrebbe superare: esce per effetto tunnel. Poiché la probabilità di tunnel dipende in modo esponenziale dall'energia, le vite medie coprono più di venti ordini di grandezza (da s a s) a fronte di una variazione di energia di un fattore due.
Contesto storico
Rutherford identificò le come ioni elio (1908). Geiger e Nuttall (1911) osservarono la correlazione tra vita media e portata (cioè energia) delle nelle serie naturali. Nel 1928 George Gamow, e indipendentemente Ronald Gurney ed Edward Condon, spiegarono il decadimento con l'effetto tunnel quantistico: fu una delle prime applicazioni della meccanica quantistica al nucleo. Viola e Seaborg (1966) proposero la formula semiempirica oggi usata per le sistematiche.
Il problema
Perché una di 4–9 MeV esce da un nucleo in cui la barriera di Coulomb raggiunge circa 25–30 MeV, e perché l'energia e la vita media sono legate così rigidamente?
Definizioni
Per il decadimento si definisce, con masse atomiche,
La conservazione dell'impulso nel riferimento del nucleo padre ripartisce : (non relativistico). L'energia di legame dell'elio ( MeV, MeV/nucleone) è eccezionalmente alta, per cui già per , e il decadimento è il canale tipico dei nuclei pesanti.
Derivazione: il fattore di Gamow
Si modellizza la come preformata nel nucleo, che urta la barriera con frequenza e la attraversa con probabilità : ( probabilità di preformazione, ). La barriera è quella coulombiana tra e figlio, , tra il raggio nucleare e il punto di ritorno in cui :
Con l'approssimazione WKB, con
dove è la massa ridotta di e nucleo figlio. Per il termine in parentesi si sviluppa come e
Il primo termine, con , è il fattore di Gamow ed è quello dominante: . Da qui la legge di Geiger–Nuttall: , con che dipendono da famiglia isotopica.
Formula di Viola–Seaborg
Nella parametrizzazione di Sobiczewski, Patyk e Ćwiok (1989), per il decadimento di un nucleo padre di numero atomico ( in secondi, in MeV):
Il termine di hindrance è per nuclei pari–pari, per dispari e pari, per pari e dispari, per dispari–dispari. (Questi valori sono confermati nella letteratura, per esempio arXiv:nucl-th/0703086, eq. 17–18.) La formula è adatta ai nuclei pesanti e superpesanti, con errori tipici di un fattore 2–4 per pari–pari, e peggiora vicino alle chiusure di shell.
Interpretazione fisica
L'energia tipica dipende dal Q, ma la vita media dipende da con una sensibilità enorme: un aumento di del 10% accorcia di circa tre ordini di grandezza (domanda 3).
Per si aggiunge la barriera centrifuga , che sopprime i decadimenti verso stati del figlio con spin molto diverso: spiega la «struttura fine» e le vie preferenziali (decadimenti favoriti).
Il fattore di preformazione (da a ) incorpora le correlazioni nucleari; è massimo per nuclei pari–pari e ridotto presso nuclei doppiamente magici.
Ricorda Lo spettro è discreto (a differenza del ): ogni riga corrisponde a un livello finale del nucleo figlio, e la sua intensità riflette la probabilità di tunnel verso quel livello. Le righe di U sono MeV (79%) e MeV (21%).
Attenzione La è l'energia cinetica nel riferimento del padre ( meno il rinculo), non il stesso. In Viola–Seaborg si usa il totale e lo del padre (non del figlio). Il calcolo di Gamow è sensibile all'esponenziale: un errore del 5% su cambia di un fattore 2–3.
Esempio svolto: U
Masse atomiche: u, u, u. La differenza è u, quindi MeV e MeV, come osservato.
Tunnel. ; u MeV; fm; con fm risulta , . Inoltre . Quindi e .
La frequenza di assalto è con ( MeV): m/s e . Allora e s anni (senza fattore di preformazione). Il valore misurato è anni: entro un fattore ~3, che per un calcolo con l'esponente è un ottimo risultato (la differenza si assorbe in ).
Viola–Seaborg. : ; ; , cioè s anni (sperimentale anni: errore di un fattore 1,6). Per Th (, MeV): ; ; , s anni (misurato anni).
Applicazioni
Sorgenti (Am nei rivelatori di fumo, Po, Pu per generatori termoelettrici a radioisotopi), terapia con emettitori (Ra, Ac, At), datazione con serie dell'uranio, sintesi e identificazione degli elementi superpesanti attraverso catene di decadimenti (per esempio gli elementi 113–118), ricerche di decadimenti in esotici (Te).
Collegamenti
La barriera coulombiana di entrata ritorna nelle reazioni e nella fusione (10, 12). Il tunnel è lo stesso nella fissione spontanea (11). Il fattore di preformazione si calcola con il modello a shell (3). La legge di decadimento è nell'argomento 6.
Domande di verifica
Calcola il di Th con u e u.
Risposta u. MeV, in accordo con 4,08 MeV (masse atomiche da AME2020).
Qual è l'energia cinetica della particella e quella del nucleo di rinculo in U?
Risposta MeV e MeV keV: la conservazione dell'impulso dà .
Con Viola–Seaborg, di quanto cambia se passa da 4,27 a 4,70 MeV per ?
Risposta: la vita media si accorcia di un fattore per un aumento di 10% di .
Qual è la distanza del punto di ritorno per e MeV, e quanto vale la barriera a fm?
Risposta fm. La barriera a : MeV: la deve attraversare un ostacolo di ~28 MeV con soli 4,27 MeV.
Riassunto
; .
Il tunnel di Gamow: , ; da qui .
Viola–Seaborg (coefficienti verificati): .
Sensibilità estrema a e a ; lo spettro è a righe.
Nel laboratorio: ·
Decadimento beta e interazione debole
Intuizione
Nel decadimento un neutrone si trasforma in un protone (o viceversa) emettendo un elettrone (o positrone) e un neutrino. È un processo della forza debole, che cambia il sapore di un quark (); è lento (vite medie da ms ad anni, fino a anni) perché la forza è debole e il suo mediatore, il bosone , è pesante. I tre corpi nello stato finale ripartiscono l'energia in modo continuo, e perciò lo spettro dell'elettrone è continuo.
Contesto storico
Chadwick (1914) osservò uno spettro continuo, confermato nel calorimetro da Ellis e Wooster (1927). Per salvare la conservazione dell'energia, Wolfgang Pauli propose nel 1930 una particella neutra di spin ½ (da lui chiamata «neutrone»). Enrico Fermi nel 1934 formulò la teoria e coniò il nome neutrino. Gamow e Teller (1936) generalizzarono le regole di selezione. Lee e Yang (1956) suggerirono la non conservazione della parità, osservata da Chien-Shiung Wu e collaboratori nel 1957 in Co. Cowan e Reines rivelarono l'antineutrino da reattore nel 1956. Goldhaber, Grodzins e Sunyar (1958) mostrarono che il neutrino ha elicità negativa. Feynman e Gell-Mann, e indipendentemente Sudarshan e Marshak (1958), proposero la struttura .
Il problema
Come si spiega lo spettro continuo, la distribuzione in energia, l'ampio spettro di vite medie, e le regole di selezione? Che informazione danno sulla massa del neutrino?
Definizioni e Q-valori
Con masse atomiche:
: , .
: , .
Cattura elettronica (EC): , (energia di legame dell'elettrone catturato, tipicamente ). Si ha : il richiede MeV, mentre l'EC è sempre possibile quando .
Per il neutrone libero: MeV, s ( s da esperimenti con neutroni ultrafreddi in bottiglia; le misure con fasci danno circa 888 s: la discrepanza è aperta).
Teoria di Fermi: derivazione dello spettro
La regola d'oro di Fermi dà la probabilità di transizione per unità di tempo
dove e è la densità di stati finali. Per un'interazione di contatto, con volume di normalizzazione; nello spazio delle fasi i due leptoni liberi hanno con la conservazione dell'energia (si trascura il rinculo). Per un neutrino senza massa . Integrando sull'angolo,
dove è la funzione di Fermi, che tiene conto dell'attrazione (repulsione) coulombiana dell'elettrone (positrone) da parte del nucleo: nel limite non relativistico con , maggiore di 1 per e minore per . Il grafico di Kurie riporta
che è una retta per le transizioni permesse, con intercetta in : una deviazione dalla linearità indica transizioni proibite o nuova fisica. Se il neutrino ha massa , vicino al punto finale
e il punto finale si sposta a .
Tempo di dimezzamento comparato. L'integrale sullo spettro dà , con l'integrale adimensionale sullo spazio delle fasi (energie in unità di ), proporzionale a per (regola di Sargent). Si introduce quindi
con un fattore universale. Il valore ( in secondi) classifica le transizioni: superpermesse –; permesse –; prime proibite –; seconde proibite .
Regole di selezione
Tipo
Accoppiamento leptonico
Parità
Esempio
Fermi permessa
spin antiparalleli,
0
no
Gamow–Teller permessa
spin paralleli,
0, ±1 (non )
no
Prima proibita
0, ±1, (±2 «unica»)
sì
—
Le transizioni superpermesse sono puramente di Fermi: il valore , corretto per effetti radiativi e dell'isospin, dovrebbe essere costante se la corrente vettoriale è conservata (CVC). Il valore medio è s (Hardy e Towner, 2020: s), da cui si estrae , elemento della matrice CKM (la verifica dell'unitarietà è un test del Modello Standard).
La massa del neutrino
Le oscillazioni di neutrini dimostrano che i neutrini hanno massa, ma misurano solo le differenze e . Dall'oscillazione si deduce che la somma delle masse è eV (ordinamento normale) o eV (ordinamento invertito). Tre approcci di misura:
Diretta, dal punto finale del decadimento del trizio (, keV, anni): l'esperimento KATRIN ha ottenuto eV al 90% CL (Science, 2025; precedentemente eV nel 2022). La grandezza misurata è .
Cosmologica: eV circa con dati combinati CMB e BAO (Planck 2018: eV; con i dati BAO di DESI 2024 circa eV nel modello CDM; il limite dipende dal modello cosmologico).
Doppio beta senza neutrini, sensibile a (sotto).
Doppio decadimento beta
Per alcuni nuclei pari–pari il decadimento singolo è energeticamente vietato, o fortemente soppresso per via dello spin, perché il nucleo è meno legato, mentre è più legato (grazie all'appaiamento): ne risulta il decadimento a due simultanei.
: . È un processo del secondo ordine del Modello Standard, previsto da Maria Goeppert Mayer nel 1935 e osservato direttamente per la prima volta nel 1987 (Se). Le vite medie vanno da a anni (Ge: anni; Xe: anni; Mo: anni). Lo spettro di somma delle energie è continuo.
: . Viola il numero leptonico di due unità () ed è possibile solo se il neutrino è una particella di Majorana. Lo spettro di somma dei due elettroni è una riga a . Se mediato dallo scambio di un neutrino di Majorana leggero,
dove è il fattore di fase, l'elemento di matrice nucleare (incertezza di un fattore ~2–3 tra i modelli), e la somma contiene le fasi di Majorana. I limiti attuali sono anni (Ge, GERDA; Xe, KamLAND-Zen), che corrispondono a – eV a seconda dell'elemento di matrice e dell'isotopo.
Neutrini di Dirac e di Majorana
Un fermione di Dirac ha antiparticella distinta; un fermione di Majorana (Ettore Majorana, 1937) coincide con la propria antiparticella, . Per un neutrino sinistrorso esiste il termine di massa di Majorana che viola il numero leptonico; nel Modello Standard non può essere scritto da solo (richiederebbe un tripletto di Higgs), ma può nascere dall'operatore effettivo di Weinberg a dimensione 5, ovvero dal meccanismo dell'altalena (seesaw): un neutrino destrorso pesante () produce , il che spiega la piccolezza di rispetto agli altri fermioni. Il teorema di Schechter–Valle (1982) afferma che l'osservazione di implicherebbe una massa di Majorana, quali che siano i meccanismi che la mediano.
Ricorda Nel nucleare il quark di un neutrone diventa emettendo un virtuale . A la costante efficace è , con e, per i decadimenti con quark, il fattore .
Attenzione Il Q del ha due masse elettroniche in meno; non confondere con ; e non confondere con la costante di decadimento. Nella stima di con KATRIN si misura una massa efficace (media incoerente su ), non la massa di un singolo autostato. Infine, misura (somma coerente con fasi), che può annullarsi per cancellazioni.
Esempio svolto
Co. u e u: u, MeV (valore AME2020: MeV). Il popola per il 99,88% il livello a 2,506 MeV del Ni (transizione GT ), quindi l'energia massima dell'elettrone è MeV; seguono i gamma da 1,173 e 1,332 MeV. Il decadimento verso il fondamentale richiederebbe ed è fortemente proibito.
Neutrone. s; con (fattore di spazio delle fasi, secondo la PDG) risulta s (). Il confronto con le transizioni (puro Fermi, ): per il neutrone e , quindi s, in accordo al 2% con 1028 s (le correzioni radiative differiscono nei due casi). Questa relazione consente di estrarre dalla vita media del neutrone.
Applicazioni
PET (emettitori : F, min; C, 20 min), terapia con (I, Lu, Y), datazione (C, K), fisica dei reattori (antineutrini da reattore, decay heat), nucleosintesi (tempi di decadimento nei processi , ), spettrometria del trizio.
Collegamenti
Le regole di selezione dipendono dalle funzioni d'onda a shell (3); il decadimento è un caso della legge di decadimento (6); il nelle stelle e nel BBN (12); la corrente debole è parte delle regole di Feynman del Modello Standard; il e i quark (14).
Domande di verifica
Calcola del trizio con u e u.
Risposta u keV, in accordo con keV.
Un nucleo ha MeV. Può decadere ?
RispostaNo: occorre MeV. Può decadere solo per cattura elettronica.
La transizione O () N () è di Fermi o di Gamow–Teller?
Risposta con vieta Gamow–Teller (non permesso per ): è puramente di Fermi.
Di quanto si sposta il punto finale dello spettro del trizio se eV, e quale frazione di è?
RispostaIl punto finale passa da a : lo spostamento è eV, cioè di . Per questo servono uno spettrometro con risoluzione di ~1 eV e una sorgente molto intensa vicino al punto finale, dove la frazione di eventi è minuscola ( in tutto l'intervallo che conta).
Riassunto
Tre canali: , , EC, con i rispettivi in massa atomica; MeV.
Spettro continuo ; Kurie lineare; classifica le transizioni; regole di Fermi e Gamow–Teller.
Massa del neutrino: KATRIN eV; sonda il carattere di Majorana (limiti anni).
Nel laboratorio: ·
Decadimento gamma, conversione interna, isomeri
Intuizione
Dopo un decadimento o , o dopo una reazione, il nucleo figlio si trova spesso in uno stato eccitato. Ne esce emettendo un fotone di energia da keV a pochi MeV: è un processo elettromagnetico, dunque più veloce di e , ma tanto più lento quanto più il fotone deve portare momento angolare. Alcuni stati eccitati sopravvivono a lungo: sono gli isomeri.
Contesto storico
Paul Villard scoprì i raggi nel 1900 nel radio; Rutherford e Andrade (1914) misurarono la lunghezza d'onda con la diffrazione da cristallo. Otto Hahn scoprì nel 1921 il primo isomero (Pa); l'interpretazione in termini di stati metastabili con grande differenza di spin è di von Weizsäcker (1936). Victor Weisskopf (1951) calcolò le stime a particella singola per le probabilità di transizione. Rudolf Mössbauer scoprì nel 1958 l'emissione e l'assorbimento senza rinculo (Nobel 1961).
Il problema
Come si calcola la vita media di uno stato eccitato che decade per emissione di un fotone, e perché alcune vite medie differiscono di molti ordini di grandezza anche a energie simili?
Definizioni
Per una transizione tra stati di spin , un fotone porta momento angolare (la multipolarità) con la regola del triangolo
Le radiazioni sono di due tipi: elettrica () con parità , e magnetica () con parità . Dunque : , , , ; : , , , . L'energia del fotone è con .
Derivazione: probabilità di transizione e stima di Weisskopf
La teoria perturbativa dà per l'emissione di un fotone di multipolarità
con la probabilità di transizione ridotta (in per , per ), che contiene tutta l'informazione sulla struttura nucleare. La dipendenza da è la ragione per cui i multipoli alti sono lenti: il fotone ha lunghezza d'onda , quindi l'ampiezza è soppressa da per ogni unità di .
Weisskopf approssimò con la transizione di un protone da un orbitale a un altro con funzioni d'onda radiali costanti dentro il nucleo; le unità di Weisskopf sono
Per fm e in MeV, le velocità in s sono (formule di Weisskopf):
Multipolo
(s)
Le transizioni reali si esprimono in unità di Weisskopf (W.u.): sono tipicamente – W.u. (inibite dall'isospin), – W.u., da 1 a W.u. (le collettive nei nuclei deformati, argomento 4). I multipoli di ordine alto con elevato hanno vite lunghissime.
Conversione interna
Il nucleo può diseccitarsi trasferendo l'energia direttamente a un elettrone atomico (soprattutto e ) tramite l'interazione elettromagnetica, senza fotone intermedio. L'elettrone esce con . Il coefficiente di conversione è
Andamenti (non relativistici, validi per non grande e solo come ordine di grandezza): , . Quindi la conversione è grande per alto, energie basse e multipolarità alte. Per le transizioni () un fotone è proibito e resta la sola conversione (o la creazione di coppie per MeV). Dopo la conversione, la lacuna atomica è riempita con emissione di raggi X caratteristici o di elettroni Auger.
Isomeri
Uno stato eccitato è detto isomero se la sua vita media è misurabile con mezzi ordinari (convenzionalmente ns). Cause: (1) grande rispetto agli stati di energia inferiore (isomeria di spin): Ba, (); (2) piccola energia di transizione; (3) numero quantico approssimativamente conservato nei nuclei deformati (isomeria , per esempio Hf, , a, MeV); (4) isomeria di forma (isomeri di fissione). Il livello isomerico di Th a circa 8,4 eV è l'unico stato nucleare eccitabile con i laser, ed è il candidato per un orologio nucleare (eccitato con laser e misurato spettroscopicamente a partire dal 2024: eV).
Effetto Mössbauer
Nell'emissione di un da un nucleo libero, il rinculo sposta l'energia di e impedisce l'assorbimento risonante. In un cristallo, una frazione (Lamb–Mössbauer) delle emissioni avviene senza rinculo, perché il momento è assorbito dall'intero reticolo. Per Fe, keV: eV, mentre la larghezza naturale ( ns) è eV: dunque e senza l'effetto la risonanza non avverrebbe. Con la risoluzione relativa si misura lo spostamento gravitazionale verso il rosso: Pound e Rebka (1960) misurarono su 22,5 m.
Ricorda Lo spettro è a righe e fornisce la «impronta digitale» del nucleo. L'intensità assoluta di un raggio è l'intensità del ramo moltiplicata per .
Attenzione Le stime di Weisskopf sono limiti di riferimento, non previsioni: la velocità vera può discostarsi di diversi ordini di grandezza. La formula è solo una scala, e sbaglia di fattori fino a 10 a energie alte e grandi: per valori numerici si usano le tabelle (BrIcc, per esempio). Inoltre non dimenticare nei confronti con la vita media misurata.
Esempi svolti
E2 a 1 MeV, . , ps. Verifica con la formula generale: , , il fattore numerico è , e .
Ba. Il decadimento di Cs ( a) popola per il 94,4% il livello a 661,66 keV del Ba (emivita 2,55 min), che decade per al fondamentale . La stima di Weisskopf per () dà ( min), un fattore ~2 più lunga del valore sperimentale (153 s). Essendo (ENSDF), l'intensità assoluta del da 661,7 keV è , come tabulato (85%).
Applicazioni
Spettrometria per l'identificazione dei radionuclidi (caratterizzazione del materiale, controllo ambientale), medicina nucleare (Tc, h, da 140,5 keV, che è il radionuclide più usato in diagnostica), spettroscopia Mössbauer (chimica, geologia, magnetismo), sorgenti di taratura (Cs, Co, Eu), orologi nucleari.
Collegamenti
Le regole di selezione usano lo spin e la parità dei livelli (3, 4); le transizioni collettive sono i B(E2) dei rotori (4). Il accompagna e (7, 8). L'interazione con la materia è nell'argomento 13; la rivelazione nell'argomento 16.
Domande di verifica
Quali multipolarità e parità può avere una transizione ?
Risposta: . Nessun cambio di parità: (parità ) ammesso, (parità ) ammesso; e no. Domina .
Calcola l'energia di rinculo di un nucleo che emette un da 1 MeV.
Risposta eV.
Se e il ha ns, qual è la vita media dello stato?
Risposta, quindi ns.
Di quanto cambia la velocità di Weisskopf raddoppiando ?
RispostaIl fattore dà : la vita media si riduce di un fattore 32.
Riassunto
Selezione: ; , .
; le formule di Weisskopf sono i riferimenti a particella singola.
La conversione interna compete con il : .
Isomeri per grande , bassa energia o ; Mössbauer sfrutta transizioni senza rinculo.
Nel laboratorio: ·
Reazioni nucleari
Intuizione
In una reazione nucleare un proiettile colpisce un bersaglio e si formano uno o più prodotti: . Gli osservabili sono le sezioni d'urto, cioè le probabilità di avvenimento di ogni canale in funzione dell'energia e dell'angolo. La loro struttura racconta il meccanismo: un urto diretto, in cui il proiettile cede energia a pochi nucleoni, oppure la formazione di un nucleo composto, in cui l'energia si ridistribuisce fra tutti i nucleoni prima dell'emissione.
Contesto storico
Rutherford realizzò nel 1919 la prima trasmutazione indotta, . Cockcroft e Walton (1932) fecero reagire protoni accelerati artificialmente su litio. Nel 1934 Irène e Frédéric Joliot-Curie scoprirono la radioattività artificiale. Fermi (1934) usò neutroni lenti. Niels Bohr propose nel 1936 il nucleo composto; Breit e Wigner (1936) formularono la forma della risonanza; Feshbach, Porter e Weisskopf (1954) introdussero il modello ottico, o «modello del cristallo nebuloso».
Il problema
Come si descrivono, a partire da principi, la cinematica, la soglia energetica, la probabilità di reazione e le risonanze? Come si collega il modello a una sezione d'urto misurata?
Definizioni
Notazione: .
Valore (con masse nucleari o atomiche, nello stesso schema): . esotermica; endotermica.
Sezione d'urto (in barn, ): numero di reazioni per unità di tempo e per nucleo bersaglio, diviso il flusso incidente. Per un bersaglio sottile con nuclei per unità di area, reazioni per unità di tempo. Le sezioni d'urto differenziali descrivono la distribuzione angolare. La velocità di reazione per unità di volume è .
Soglia
Per una reazione endotermica, nel riferimento del bersaglio fermo, l'energia cinetica minima del proiettile si ottiene imponendo che, nel centro di massa, i prodotti siano fermi: relativisticamente (esatto)
che per si riduce a . Il fattore maggiore di 1 è l'energia cinetica del centro di massa, che non può essere convertita. Per reazioni esotermiche con particelle cariche, la soglia effettiva è la barriera coulombiana .
Scattering di Rutherford
Per l'urto elastico di due cariche puntiformi, classico e quantistico (nel potenziale coulombiano puro l'approssimazione di Born dà lo stesso risultato) si ha, nel centro di massa,
Con MeV fm. Le deviazioni a corto raggio dal valore di Rutherford segnalano che il proiettile ha toccato il nucleo: da qui la stima del raggio d'azione della forza nucleare e il controllo della geometria negli esperimenti.
Sezione d'urto parziale e risonanze di Breit–Wigner
La sezione d'urto in onde parziali per un'onda di momento angolare ha un limite di unitarietà: e , con la lunghezza d'onda ridotta. Se l'energia coincide con un livello quasi-legato del nucleo composto, la fase di scattering passa rapidamente per e la sezione d'urto per il canale ha la forma di Breit–Wigner (a spin considerato):
Al picco: . La larghezza totale è legata alla vita media dello stato: . Una risonanza stretta ( distanza fra livelli) è isolata; quando (distanza media fra livelli) i livelli si sovrappongono e la sezione d'urto diventa liscia (fluttuazioni di Ericson).
Nucleo composto, modello ottico, reazioni dirette
Nucleo composto (Bohr): il proiettile viene catturato e l'energia si condivide fra tutti i nucleoni; la formazione e il decadimento sono indipendenti, . Tempo di vita s (molto maggiore del tempo di attraversamento s). L'emissione di particelle è «evaporazione»: spettro di tipo Maxwelliano , con temperatura nucleare e parametro di densità dei livelli MeV (ordine di grandezza).
Modello ottico: l'interazione di un proiettile con un nucleo si descrive con un potenziale complesso ; la parte immaginaria descrive la perdita di flusso verso canali non elastici. Con una scelta opportuna dei parametri (profondità – MeV, – MeV, a seconda dell'energia) riproduce le sezioni d'urto totale, elastica e di reazione e le distribuzioni angolari mediate.
Reazioni dirette (stripping , pick-up , scattering inelastico): vi partecipano pochi gradi di libertà, il tempo è breve, e le distribuzioni angolari hanno oscillazioni diffrattive con massimi dipendenti dal momento angolare trasferito . Le reazioni di trasferimento sono lo strumento per determinare i fattori spettroscopici (occupazione degli orbitali) e quindi per verificare il modello a shell (3).
Ricorda Per la sezione d'urto Rutherford, a energia fissata: e . Il rapporto di sezioni a due angoli (o tra bersagli) non dipende dalla normalizzazione, ed è il principio del metodo di normalizzazione relativa e della retrodiffusione di Rutherford (RBS) per analisi di materiali.
Attenzione : occorre il fattore cinematico. Il si calcola con le masse atomiche solo se gli elettroni si compensano; in caso contrario (come nei decadimenti ) occorre contare le masse elettroniche. La formula di Breit–Wigner vale per una risonanza isolata; l'effetto della temperatura (allargamento Doppler) e della risoluzione sperimentale ne abbassa e allarga il picco.
Esempi svolti
NO. Masse atomiche: N , He , O , H u. MeV. Soglia (non relativistica): MeV nel laboratorio.
Rutherford, da 5,5 MeV su Au. Trascurando il rinculo: distanza minima fm (molto sopra il raggio nucleare fm: la barriera è MeV). A : b/sr.
Risonanza dei neutroni in U a 6,67 eV (valori indicativi: meV, meV, , ). eV, fm. Allora b e b: una cattura enorme rispetto alla sezione geometrica ( b).
Applicazioni
Analisi di materiali con fasci ionici (RBS, PIXE, NRA), produzione di radioisotopi medici, sintesi di elementi superpesanti con reazioni di fusione–evaporazione, schermaggi e criticità nei reattori (sezioni d'urto di cattura e di fissione, argomento 11), astrofisica nucleare (misure dirette a bassa energia in laboratori sotterranei, come LUNA, argomento 12), spallazione per sorgenti neutroniche.
Collegamenti
L'interazione coulombiana ritorna in alfa (7) e fusione (12); le risonanze sono gli stessi stati discussi con i modelli a shell (3) e collettivi (4); la larghezza di una risonanza e la vita media sono la stessa grandezza (6).
Domande di verifica
Calcola il di con , , u (masse atomiche).
Risposta MeV.
Qual è la soglia della reazione NO?
Risposta MeV e MeV nel laboratorio; nel centro di massa solo MeV.
Con quale fattore cambia la sezione Rutherford se si dimezza l'energia, a parità di angolo?
Risposta: quadruplica ().
Una risonanza ha eV: qual è la vita media dello stato?
Risposta s.
Riassunto
; soglia .
Rutherford: .
Breit–Wigner: .
Meccanismi: nucleo composto, diretto, modello ottico per l'ingresso.
Nel laboratorio: ·
Fissione e reattori
Intuizione
Un nucleo pesante si comporta come una goccia carica: la tensione superficiale tende a mantenerla sferica, la repulsione coulombiana a spezzarla. Se la goccia viene eccitata (per esempio assorbendo un neutrone) può oscillare fino a strozzarsi e dividersi in due frammenti di massa comparabile. Poiché i frammenti hanno energia di legame per nucleone maggiore del nucleo di partenza, si liberano circa MeV per evento, cioè milioni di volte l'energia di una reazione chimica per atomo. Ogni fissione emette inoltre in media più di due neutroni: se uno di essi provoca una nuova fissione, si ha una reazione a catena.
Contesto storico
Hahn e Strassmann (dicembre 1938) identificarono bario tra i prodotti dell'irraggiamento neutronico dell'uranio; Meitner e Frisch interpretarono il risultato come divisione del nucleo e coniarono il termine «fissione» (1939). Bohr e Wheeler (1939) svilupparono la teoria con il modello a goccia liquida e spiegarono perché sono fissili con neutroni lenti U e non U. Fermi, Szilard e collaboratori realizzarono la prima pila critica (Chicago Pile-1) il 2 dicembre 1942. Il primo reattore a produzione di energia elettrica civile entrò in funzione negli anni Cinquanta.
Il problema
Quali nuclei possono fissionare, quanta energia si libera e come si distribuisce, e come si può sostenere una catena in modo controllabile, nonostante i neutroni pronti vivano meno di un millisecondo?
Il modello a goccia e il parametro di fissionabilità
Si deforma la goccia in uno sferoide di parametro di deformazione quadrupolare a volume costante. Al secondo ordine l'energia di superficie e quella coulombiana variano come
con e . La variazione di energia vale
La forma sferica è stabile se . Si definisce quindi il parametro di fissionabilità
Con MeV e MeV risulta . Per U () si ha , cioè . Per la barriera si annulla e il nucleo fissiona istantaneamente: ciò pone un limite di principio alla stabilità degli elementi superpesanti, che esistono solo grazie ai termini di shell, non contenuti nella goccia.
Barriera di fissione
A grandi deformazioni la superficie di energia potenziale passa per un massimo (punto di sella) e poi decresce verso i due frammenti separati. L'altezza del massimo rispetto allo stato fondamentale è la barriera di fissione, dell'ordine di – MeV per gli attinidi (varia da nucleo a nucleo). I calcoli moderni aggiungono le correzioni di shell di Strutinsky, che producono una barriera a due gobbe e stati isomerici di fissione nella buca intermedia. Un nucleo composto con energia di eccitazione superiore a fissiona rapidamente; sotto fissiona per effetto tunnel (fissione spontanea, con la stessa matematica del decadimento , argomento 7).
Quando U assorbe un neutrone termico, il nucleo composto U ha un'eccitazione pari all'energia di separazione del neutrone, MeV, comparabile con : la fissione avviene con probabilità elevata senza energia cinetica del neutrone. Per U il nucleo composto U riceve soltanto MeV, perché pari–pari ha energia di appaiamento maggiore: la barriera non è superata e occorrono neutroni veloci con MeV (energie di separazione da AME2020: e MeV).
Energia rilasciata
L'energia per fissione si stima da MeV, cioè dell'ordine di MeV. La ripartizione tipica (valori approssimati) è:
Forma
Energia (MeV)
Energia cinetica dei frammenti
Neutroni pronti
Fotoni pronti
Particelle dai prodotti
Antineutrini (non recuperabili)
ritardati
Totale
Escludendo gli antineutrini, che attraversano il reattore, l'energia depositabile è MeV, che diventa circa MeV con i di cattura neutronica. Poiché la repulsione coulombiana dei frammenti è l'origine dei MeV, questa parte è circa l'energia coulombiana a scissione: per due frammenti , a distanza fm si trova MeV, valore di ordine di grandezza corretto (la distanza effettiva è maggiore; la sistematica di Viola dà MeV per U). Il ritardo di una frazione dell'energia (, ritardati) spiega il calore di decadimento che resta dopo lo spegnimento, circa il – della potenza nominale subito dopo, e che va rimosso.
Neutroni pronti e ritardati
Il numero medio di neutroni emessi per fissione è per U con neutroni termici ( per Pu). I neutroni pronti (oltre il ) sono emessi in s dai frammenti eccitati. I neutroni ritardati provengono dai decadimenti dei precursori: un prodotto di fissione decade in uno stato eccitato del figlio con energia sopra la soglia di separazione del neutrone, che quindi emette un neutrone con la vita media del precursore (da s a s, sei gruppi). La frazione ritardata è per U e per Pu.
Fattore di moltiplicazione e reattività
Il fattore di moltiplicazione effettivo è il rapporto tra i neutroni di una generazione e quelli della precedente. Il reattore è sottocritico per , critico per , sovracritico per . Per un mezzo infinito vale la formula dei quattro fattori
dove è il numero di neutroni per assorbimento nel combustibile, l'utilizzazione termica (frazione di neutroni lenti assorbiti nel combustibile), la probabilità di evitare la cattura risonante durante la moderazione e il fattore di fissione veloce. Per U termico b e b danno ; per uranio naturale (abbondanza di U dello , b) . In un reattore finito si introducono le probabilità di non fuga (veloci) e (termici) e si ottiene la formula dei sei fattori . La reattività è
Moderazione e tipi di reattore
Le sezioni d'urto di fissione dell'uranio-235 crescono al diminuire dell'energia del neutrone, quindi conviene rallentare i neutroni da MeV a eV con urti elastici in un moderatore. Il decremento logaritmico medio dell'energia per urto è , e il numero di urti vale : per risulta , cioè urti con H (), con H (), con C (). Un buon moderatore ha grande e assorbimento piccolo: acqua leggera (assorbe di più, serve uranio arricchito), acqua pesante (permette uranio naturale), grafite.
PWR e BWR: acqua leggera come moderatore e refrigerante, uranio arricchito – in U.
CANDU: acqua pesante e uranio naturale.
Reattori veloci: nessun moderatore, refrigerante a metallo liquido (sodio); possono riprodurre combustibile ().
Sali fusi, gas ad alta temperatura: concetti di quarta generazione.
Cinetica puntuale
Per una densità neutronica e un gruppo equivalente di precursori :
dove è il tempo di generazione dei neutroni pronti ( s in un reattore termico, s in uno veloce) e la costante di decadimento equivalente. Cercando soluzioni si ottiene l'equazione dell'ora (inhour): . Per e la costante di tempo asintotica è il periodo , preceduta da un salto pronto . Per la crescita è governata dai soli neutroni pronti, : la condizione (un dollaro) è la criticità pronta. Il controllo è possibile perché il tempo medio effettivo di generazione, s, è dominato dai ritardati.
Ricorda I neutroni ritardati sono lo 0,65% del totale ma rendono controllabile il reattore: con soli pronti, un eccesso di reattività dello 0,1% darebbe una crescita con tempo di s (ordine di grandezza con s), impossibile da governare meccanicamente.
Attenzione Il valore di dipende dal combustibile ( per U, per Pu); le cifre qui sono indicative. Il modello puntuale trascura la dipendenza spaziale, gli effetti di temperatura ( cambia con l'effetto Doppler, il vuoto, il moderatore) e il Xe, veleno con b.
Errori comuni
Confondere con : un reattore è critico per (), non per .
Credere che il reattore sia una bomba lenta: nel reattore e l'arricchimento è molto inferiore al .
Attribuire l'energia di fissione alla «rottura di legami»: viene dalla differenza di energia di legame nucleare.
Esempio numerico
Un reattore ha (100 pcm), , , s. In dollari . Il salto pronto è . Il periodo è s, quindi la potenza raddoppia ogni s. (L'esercizio 7 dell'argomento 17 conferma il valore con la radice esatta dell'equazione quadratica: s.)
Applicazioni
Produzione elettrica ( dell'elettricità mondiale), propulsione navale, produzione di radioisotopi, sorgenti di neutroni, ricerca con neutroni, trasmutazione di scorie in sistemi guidati da acceleratore.
Collegamenti
Il modello a goccia è nell'argomento 2; la barriera ripete la fisica del tunnel (7) e le sezioni d'urto di cattura e risonanze sono nell'argomento 10; il U e il suo periodo si legano alla radioattività (6).
Domande di verifica
Calcola per Pu (, ) e confrontalo con .
Risposta, cioè : più fissionabile dell'uranio ma lontano dal limite.
Quanti urti con il grafite servono per portare un neutrone da MeV a eV?
Risposta.
Per qual è il periodo asintotico (approssimato)?
Risposta s; la radice esatta dà s.
Perché U non sostiene la catena con neutroni termici?
RispostaU ha energia di eccitazione di soli MeV, inferiore alla barriera: serve un neutrone con almeno MeV.
Riassunto
; barriera – MeV negli attinidi.
Energia per fissione MeV, dei quali MeV in energia cinetica dei frammenti.
, ; ritardati rendono il controllo possibile.
Cinetica puntuale: periodo ; criticità pronta per .
Nel laboratorio: ·
Fusione e nucleosintesi
Intuizione
Due nuclei leggeri che si fondono liberano energia, perché il prodotto sta più vicino al massimo dell'energia di legame per nucleone. Il problema è la repulsione coulombiana: per toccarsi i nuclei devono avvicinarsi a pochi femtometri, ma la barriera è di centinaia di keV mentre l'energia termica al centro del Sole è di circa keV. La fusione avviene grazie a due fattori complementari: la coda ad alta energia della distribuzione di Maxwell–Boltzmann e l'effetto tunnel. Il prodotto di una funzione decrescente (Boltzmann) e di una crescente (penetrazione) ha un massimo stretto, il picco di Gamow, che determina la velocità di reazione.
Contesto storico
Eddington (1920) propose che le stelle brillino per fusione dell'idrogeno in elio. Gamow (1928) calcolò la penetrazione della barriera, e Atkinson e Houtermans (1929) la applicarono alle stelle. Bethe (1938–39) e, indipendentemente, von Weizsäcker identificarono la catena protone–protone e il ciclo CNO (Nobel a Bethe, 1967). Burbidge, Burbidge, Fowler e Hoyle (BFH, 1957) e Cameron (1957) costruirono la teoria della nucleosintesi stellare. Il primo ordigno a fusione è del 1952; il progetto di reattore a confinamento magnetico (tokamak) risale ai lavori sovietici degli anni Cinquanta.
Il problema
Come si calcola la velocità di una reazione di fusione a una temperatura data? Quali condizioni di temperatura, densità e tempo di confinamento permettono a un plasma di produrre più energia di quella che perde? E come, a partire da idrogeno e elio, sono nati gli elementi più pesanti?
Barriera di Coulomb, tunnel e fattore di Gamow
La barriera tra due nuclei di numeri atomici è, al contatto,
con MeV fm e fm; per D–T si ottiene MeV. Alle energie del plasma la sezione d'urto è soppressa dalla penetrazione di Gamow, calcolata con l'approssimazione WKB come per il decadimento (argomento 7):
con la massa ridotta e l'energia di Gamow. Si fattorizza la sezione d'urto separando la dipendenza dalla barriera da quella nucleare:
Il fattore proviene da (argomento 10) e , l'S-factor, è una funzione lentamente variabile contenente la fisica nucleare (esclude la barriera e il fattore geometrico). Le risonanze compaiono come picchi di : per D–T c'è uno stato di He a keV che porta la sezione d'urto a b.
Velocità di reazione e picco di Gamow
Per un plasma termico alla temperatura , la velocità di reazione per coppia è
L'integrando è il prodotto di e di . Il suo massimo si trova imponendo che sia stazionario l'esponente : da segue , cioè
Approssimando l'integrando con una gaussiana attorno a si ottiene la larghezza () e l'esponente , per cui . La dipendenza da è quindi estremamente ripida: localmente . Per la catena pp nel Sole ( keV, keV) si ottiene keV; per D–T a keV risulta keV, ben al di sopra di (esercizio 5 dell'argomento 17).
Catena pp e ciclo CNO
La catena pp trasforma quattro protoni in He: , con MeV (una piccola frazione, MeV, portata via dai neutrini). Il primo passo è mediato dall'interazione debole: la sezione d'urto è dell'ordine di cm² e per questo il Sole vive anni invece di esaurirsi in pochi secondi. I passi successivi (, poi la fusione o ) sono forti o elettromagnetici e molto più rapidi.
Nel ciclo CNO i nuclei di C, N e O fungono da catalizzatori: . Il passo lento è . La barriera maggiore () rende il ciclo molto più sensibile alla temperatura (– per – K) della catena pp ( nel Sole): il CNO contribuisce circa all' dell'energia solare, ma domina nelle stelle più massicce (). I neutrini CNO sono stati osservati da Borexino.
Criterio di Lawson e confinamento
Per la reazione D + T , con MeV, solo le (frazione di ) restano nel plasma e lo riscaldano. Con densità ioniche , il riscaldamento da è e le perdite sono (energia termica di ioni ed elettroni divisa per il tempo di confinamento dell'energia). L'ignizione richiede :
Il valore numerico si ottiene alla temperatura dove il rapporto è minimo, – keV; a 10 keV dà e un triplo prodotto keV s m. Si può raggiungerlo in due modi: confinamento magnetico (tokamak, stellarator; , qualche secondo) o inerziale (laser su capsule, enorme e ns). Nel dicembre 2022 la National Ignition Facility ha riportato guadagno di energia di bersaglio maggiore di 1 ( MJ prodotti con MJ di laser sul bersaglio, guadagno ). Il D–T è il combustibile più accessibile per via della risonanza e della barriera bassa; il trizio, con anni, va prodotto da litio ().
Nucleosintesi
Big Bang (da circa 3 a 20 minuti): si formano He (frazione in massa ), D (), He e tracce di Li. La produzione si ferma per l'assenza di nuclei stabili con e e per il rapido raffreddamento. Il valore predetto per Li è circa tre volte quello osservato (il «problema del litio»).
Stelle: combustione di H, poi C attraverso lo stato di Hoyle ( a MeV in C), poi C, Ne, O, Si fino al gruppo del ferro, dove la fusione smette di essere esotermica.
Processo s (lento): le catture neutroniche sono più lente dei decadimenti e la catena segue la valle di stabilità (stelle AGB); produce i picchi a .
Processo r (rapido): densità neutroniche altissime, catture molto più veloci dei lungo nuclei ricchi di neutroni; è associato alle fusioni di stelle di neutroni (kilonova di GW170817) e produce i picchi a vicino ai numeri magici (argomento 10 per le sezioni d'urto di cattura).
Ricorda Il picco di Gamow non è né alla né alla barriera: è una media geometrica, . Per D–T a 10 keV vale keV, tre volte e molto sotto keV.
Attenzione L'approssimazione gaussiana vale solo se ; la formula del picco non include risonanze né screening elettronico (che abbassa la barriera nelle stelle). Il triplo prodotto è una soglia, non un obiettivo ingegneristico: dipende dalle perdite per irraggiamento (bremsstrahlung) e dalla purezza del plasma.
Errori comuni
Pensare che il Sole fonda perché supera la barriera: keV è mille volte inferiore a .
Confondere con la sezione d'urto: non contiene la soppressione di Gamow.
Dimenticare che dei 17,59 MeV di D–T l' è nei neutroni e non riscalda il plasma.
Esempio numerico
Per D–T: MeV, quindi MeV keV e keV. A keV: keV, keV, .
Applicazioni
Energia da fusione (ITER, DEMO), armi, produzione di neutroni da 14 MeV per la ricerca, astrofisica nucleare e neutrini solari.
Collegamenti
La penetrazione di Gamow è la stessa del decadimento (7). Le sezioni d'urto e le risonanze nelle reazioni stellari sono trattate nell'argomento 10 (si veda il pannello Reazioni). L'energia di legame per nucleone spiega perché si arrivi al ferro (2).
Domande di verifica
Calcola per con MeV.
Risposta keV; per keV risulta keV.
Perché la prima reazione della catena pp è così lenta?
RispostaRichiede la conversione debole durante l'urto (sezione dell'ordine di cm²), non la sola penetrazione coulombiana.
Quanto vale il rapporto energia delle su in D–T?
Risposta; il resto va al neutrone.
Qual è il significato di ?
RispostaÈ l'esponente che controlla la dipendenza dalla temperatura: ; per D–T a 10 keV.
Riassunto
, .
Picco di Gamow ; .
Lawson D–T: keV s m.
pp domina nel Sole, CNO nelle stelle massicce; r e s producono gli elementi oltre il ferro.
Nel laboratorio:
Radiazione e materia
Intuizione
Ogni rivelatore, ogni schermo e ogni dose si basano su un unico fatto: la radiazione, passando nella materia, cede energia agli elettroni degli atomi. Una particella carica pesante procede in linea retta perdendo energia in moltissimi piccoli urti e si ferma a una profondità ben definita; un fotone, invece, o attraversa indisturbato o viene eliminato con un singolo evento, e la sua intensità decresce in modo esponenziale; un neutrone, privo di carica, interagisce solo con i nuclei e penetra moltissimo.
Contesto storico
Bohr (1913, 1915) e Bethe (1930) derivarono la perdita di energia per ionizzazione, Bloch (1933) ne diede la correzione relativistica. Bragg e Kleeman (1904) osservarono che l'ionizzazione di una particella ha un massimo vicino alla fine del percorso. Compton (1923) misurò lo spostamento di lunghezza d'onda dei raggi X diffusi, prova decisiva della natura corpuscolare della luce. Anderson (1932) vide il positrone prodotto da raggi cosmici. Röntgen (1895) aveva già scoperto i raggi X; l'unità di dose assorbita porta il nome di Louis Harold Gray.
Il problema
Quanta energia perde una particella per unità di percorso, quanto si spinge in profondità, come si attenua un fascio di fotoni, e come si traduce l'energia depositata in un danno biologico confrontabile tra tipi diversi di radiazione?
Particelle cariche pesanti: Bethe–Bloch
Per una particella di carica e velocità ( massa dell'elettrone) in un mezzo di numero atomico e numero di massa , la perdita di energia media per ionizzazione è
Qui è la massima energia trasferibile a un elettrone in un singolo urto, eV (stima, per ) l'energia media di eccitazione del mezzo e la correzione di densità, importante ad alta energia. Gli aspetti qualitativi sono:
Dipendenza da : a bassa velocità domina il fattore . Un perde energia quattro volte più di un protone alla stessa velocità.
Minimo di ionizzazione a –, dove MeV cm²/g per quasi tutti i materiali; i muoni cosmici sono tipici particelle al minimo.
Risalita relativistica logaritmica, limitata dalla correzione di densità .
Indipendenza dalla massa della particella incidente: dipende da e .
Il picco di Bragg nasce dalla crescita di quando la particella rallenta: il potere frenante cresce vicino alla fine della traccia e poi crolla quando la particella si ferma. La portata è e scala come – per i protoni (a energia moderata). Per le in aria vale la regola empirica di Geiger per MeV, cioè cm a 5 MeV. Protoni da 150 MeV hanno una portata in acqua di cm (NIST PSTAR), usata in adroterapia per concentrare la dose sul tumore.
Elettroni e bremsstrahlung
Anche gli elettroni perdono energia per ionizzazione, con una formula modificata per l'identità dei bersagli e per la massa piccola, ma a energie elevate subiscono forte decelerazione dal campo dei nuclei ed emettono fotoni, la radiazione di frenamento. La perdita radiativa è proporzionale a : , con la lunghezza di radiazione ( g/cm² per l'acqua, g/cm² per il piombo, PDG). L'energia critica dove le due perdite si uguagliano è , circa MeV nel piombo con questa formula (la definizione della PDG, per i solidi, dà MeV). Il rapporto delle perdite radiativa e collisionale è circa : per questo si schermano gli elettroni con materiali a basso (per limitare i fotoni di frenamento). Un elettrone più veloce della luce nel mezzo () emette luce Cherenkov.
Fotoni
Un fotone interagisce in modo discreto e il suo destino è l'assorbimento o la deviazione. I tre processi principali sono:
Effetto fotoelettrico: il fotone è assorbito da un elettrone atomico, che esce con . La sezione d'urto cresce come e decresce come circa: domina a bassa energia e per alto (da cui l'uso del piombo come schermo).
Effetto Compton: urto con un elettrone quasi libero. Dalla conservazione di energia e impulso segue il cambio di lunghezza d'onda
La sezione d'urto per elettrone è data dalla formula di Klein–Nishina, che tende al valore di Thomson b per ; la sezione per atomo scala come . Domina da a MeV nei materiali leggeri.
Produzione di coppie: il fotone, nel campo di un nucleo, si converte in per MeV (soglia sul campo di un elettrone). La sezione cresce come e con il logaritmo di , e domina sopra circa MeV nel piombo (e alcune decine di MeV nell'acqua).
Attenuazione esponenziale
Poiché ogni evento rimuove il fotone dal fascio con probabilità indipendente dalla storia, l'intensità del fascio collimato segue
Il coefficiente di attenuazione lineare si misura in cm e quello di massa in cm²/g, che è il valore tabulato. Per l'acqua a MeV, cm²/g, quindi cm e lo spessore di dimezzamento è cm. Il «coefficiente di assorbimento» conta solo l'energia effettivamente depositata (esclude i fotoni diffusi che escono), ed è quello rilevante per la dose. Per fasci larghi si aggiunge un fattore di build-up che tiene conto dei fotoni diffusi.
Neutroni
I neutroni non ionizzano direttamente: interagiscono con i nuclei attraverso scattering elastico (cedendo energia ai nuclei di rinculo, massima per l'idrogeno), scattering inelastico, cattura radiativa e reazioni nucleari. La schermatura è quindi in due stadi: moderare con materiali ricchi di idrogeno (acqua, polietilene) e poi assorbire (boro, cadmio). La cattura ha b a energia termica ed è alla base di rivelatori e di terapie sperimentali. A differenza dei fotoni, la sezione d'urto dipende fortemente dall'isotopo e dall'energia, con risonanze (argomento 10).
Dosimetria
Dose assorbita : energia depositata per unità di massa, .
Dose equivalente (in sievert), con fattori di peso della radiazione : per fotoni ed elettroni, per protoni, per particelle e frammenti di fissione, funzione continua dell'energia per i neutroni (–) (ICRP 103).
Dose efficace , con pesi tissutali (ICRP 103, per esempio per polmone, midollo osseo, colon, stomaco, mammella e per il gruppo «altri tessuti», per le gonadi, per vescica, esofago, fegato e tiroide, per cervello, pelle, superficie ossea e ghiandole salivari; la somma è ).
La dose media da fondo naturale è mSv/anno (valore mondiale UNSCEAR). I limiti ICRP sono 1 mSv/anno per il pubblico e 20 mSv/anno (media su 5 anni) per i lavoratori.
Rivelatori
Gassosi (camera a ionizzazione, proporzionale, Geiger–Müller): eV per coppia ione-elettrone in aria.
Scintillatori (NaI(Tl), plastici, LaBr): alta efficienza, risoluzione a keV per NaI(Tl).
Semiconduttori (Si, HPGe): eV, risoluzione a MeV per HPGe.
Ricorda Il decadimento esponenziale dei nuclei e l'attenuazione esponenziale dei fotoni hanno la stessa struttura matematica: è una «costante di decadimento spaziale» e è il cammino libero medio, come è la vita media (argomento 6).
Attenzione Bethe–Bloch non vale per velocità basse (, dove entrano la cattura di elettroni e la carica efficace) né per gli elettroni; il picco di Bragg è molto più stretto per i protoni che per gli elettroni, che hanno straggling elevato. Il sievert non è un'energia misurabile: è una dose pesata per il rischio.
Errori comuni
Confondere Gy e Sv: stessa dimensione (J/kg) ma significato diverso.
Usare come se fosse : servono la densità e lo spessore in g/cm².
Pensare che l'energia di un fotone Compton sia tutta ceduta: parte resta nel fotone diffuso.
Esempio numerico
Un fotone da keV (da Cs) è diffuso a : pm; keV. Per : keV, e l'elettrone ha keV (bordo Compton). Un fascio da 1 MeV in cm di acqua è attenuato di .
Applicazioni
Radioterapia con fotoni e adroterapia con protoni e ioni carbonio, radiografia e TC, gammagrafia, radioprotezione, datazione e analisi di materiali, rivelatori per fisica delle particelle (che usano lo stesso formalismo).
Collegamenti
La sorgente di radiazione sono i decadimenti , e (7, 8, 9). Le sezioni d'urto nucleari per neutroni sono nell'argomento 10; le tecniche di misura sono nell'argomento 16.
Domande di verifica
Quanto vale lo spessore di dimezzamento del piombo se cm a 662 keV?
Risposta cm.
Che energia ha il fotone Compton diffuso a per MeV?
Risposta MeV.
Quale rapporto di dose equivalente si ha, a parità di dose assorbita, tra particelle e fotoni?
Risposta.
Perché una da 5 MeV si ferma in aria in pochi cm?
Risposta e bassa velocità (): elevato; cm.
Riassunto
Bethe–Bloch: ; minimo a , picco di Bragg a fine percorso.
Elettroni: ionizzazione e bremsstrahlung, .
Fotoni: fotoelettrico, Compton (), coppie; .
Gy J/kg, Sv con e .
Nel laboratorio:
Dalla QCD ai nuclei
Intuizione
Protoni e neutroni non sono puntiformi: sono stati legati di tre quark tenuti insieme da gluoni. La teoria fondamentale è la cromodinamica quantistica (QCD). I quark e i gluoni non esistono mai isolati, ma solo in adroni incolori; la forza tra i nucleoni è il residuo della forza di colore, nello stesso modo in cui la forza di van der Waals tra molecole neutre è il residuo della forza elettromagnetica tra le cariche. A distanze piccole, invece, i quark si comportano quasi come particelle libere: è la libertà asintotica.
Contesto storico
Gell-Mann e Zweig (1964) proposero i quark; Greenberg e Han–Nambu introdussero il colore per salvare il principio di Pauli nella . Gli esperimenti di diffusione profondamente inelastica a SLAC (1968–69) mostrarono costituenti puntiformi nel protone. Nel 1973 Gross, Wilczek e Politzer scoprirono la libertà asintotica (Nobel 2004). Wilson (1974) formulò la QCD su reticolo; Weinberg (1979, 1990) fondò l'approccio delle teorie effettive; nel 1983 la collaborazione EMC osservò che i nucleoni nei nuclei non sono semplici copie dei nucleoni liberi.
Il problema
Come si passa da una teoria con otto gluoni e sei sapori di quark, la cui costante di accoppiamento diventa grande alle scale nucleari, alla descrizione dei nuclei con potenziali nucleone–nucleone? Perché i pioni sono così leggeri e perché la forza nucleare ha il raggio che ha?
La QCD
La densità di lagrangiana della QCD, con gruppo di gauge di colore, è
con . Il termine non abeliano genera autointerazioni dei gluoni, origine sia del confinamento sia della libertà asintotica. I fattori di colore sono (quark), (gluone) e . Il numero di sapori attivi è ; le masse correnti dei quark leggeri sono piccole ( MeV, MeV, valori in schema a GeV, PDG), mentre la massa del protone, MeV, deriva in gran parte dall'energia dei campi gluonici e dal moto dei quark (circa l' è dovuto alle masse correnti).
Libertà asintotica e costante di accoppiamento che «corre»
L'accoppiamento dipende dalla scala di energia secondo l'equazione del gruppo di rinormalizzazione. Al primo ordine
La soluzione è
Il segno di è positivo per : nella QED l'analogo ha segno opposto (lo schermo delle coppie fa crescere a piccole distanze), mentre in QCD l'antischermatura dei gluoni ( da ) vince sullo schermo dei quark (). Il valore sperimentale è ; con , e la soluzione a un anello, e (all'ordine dominante; i valori a due anelli sono e , cioè differiscono di pochi percento). Il parametro MeV segna la scala in cui l'accoppiamento perturbativo diverge e il confinamento diventa dominante; il suo valore dipende dall'ordine e dallo schema.
Confinamento
A grandi distanze l'energia potenziale di un quark e un antiquark cresce linearmente, , con tensione della stringa – GeV GeV/fm. Quando si allontana una coppia, l'energia accumulata supera quella necessaria per creare una nuova coppia dal vuoto: la stringa si rompe e si formano adroni (stesso meccanismo della frammentazione, argomento 15). Non è stata data dimostrazione analitica del confinamento; i calcoli su reticolo lo confermano numericamente.
Simmetria chirale e pioni
Nel limite la lagrangiana ha simmetria , che il vuoto rompe spontaneamente a attraverso il condensato . Per il teorema di Goldstone compaiono tre bosoni a massa nulla: i pioni. Le masse non nulle dei quark rompono esplicitamente la simmetria e danno ai pioni una massa piccola (pseudo-bosoni di Goldstone), secondo la relazione di Gell-Mann–Oakes–Renner
Con MeV e MeV si ottiene (dipende da scala e schema). Il pione è il mediatore più leggero e ha raggio di Compton fm, che fissa la portata della parte a lungo raggio della forza nucleare (argomento 5).
La forza nucleare come residuo della forza di colore
Poiché i nucleoni sono incolori, non c'è forza di colore a distanza; resta un'interazione residua dovuta allo scambio di sistemi di quark e gluoni incolori, in primo luogo i pioni. Si distinguono tre regioni:
Lungo raggio ( fm): scambio di un pione, potenziale di tipo Yukawa .
Medio raggio (– fm): scambio di due pioni, attrazione intermedia.
Corto raggio ( fm): repulsione di core, in cui entrano i gradi di libertà di quark e il principio di Pauli per i quark.
Teoria effettiva chirale e QCD su reticolo
La teoria effettiva chirale (Weinberg, 1990) usa come gradi di libertà nucleoni e pioni, rispetta la simmetria chirale e organizza i contributi in potenze di , dove è l'impulso tipico e GeV. All'ordine dominante compaiono lo scambio di un pione e interazioni di contatto; agli ordini superiori scambi di due e tre pioni; le forze a tre corpi emergono naturalmente. I coefficienti non fissati (low-energy constants) si adattano ai dati di scattering e a nuclei leggeri.
La QCD su reticolo risolve invece la teoria originale su un reticolo spazio-temporale discreto tramite integrale funzionale e metodi Monte Carlo (argomento 16). I calcoli di nuclei leggeri sono eseguiti a masse del pione maggiori di quella fisica (per esempio MeV nei primi lavori della collaborazione NPLQCD), e il progresso in direzione della massa fisica è continuo: servono volumi grandi, passo reticolare piccolo e la correzione ai rapporti di correlazione tra stati con molti nucleoni.
Plasma di quark e gluoni e effetto EMC
Ad alta temperatura o densità la materia adronica subisce una transizione a un plasma di quark e gluoni deconfinati. Il calcolo su reticolo indica per una transizione continua (crossover) a MeV ( K). Il plasma si ottiene negli urti di ioni pesanti a RHIC e al LHC e si comporta come un fluido quasi ideale con bassa viscosità, con «jet quenching» come segnale di perdita di energia dei partoni.
L'effetto EMC è la riduzione, per , del rapporto della funzione di struttura per nucleone in un nucleo rispetto al deuterio: i quark di valenza nel nucleo hanno distribuzioni diverse da quelle nel nucleone libero (la riduzione raggiunge – per nuclei pesanti). Resta un tema aperto, e le correlazioni a corto raggio tra nucleoni sembrano giocare un ruolo.
Ricorda La libertà asintotica rende la QCD calcolabile ad alta energia (perturbazione in , da cui fattorizzazione e frammentazione, argomento 15). A bassa energia occorrono metodi non perturbativi: reticolo, teorie effettive, modelli.
Attenzione Non c'è una «massa dei quark» univoca: le masse correnti (schema a una scala) sono molto diverse dalle masse costituenti ( MeV) dei modelli a quark. non è un parametro universale: dipende da , dall'ordine e dallo schema.
Errori comuni
Pensare che il protone abbia MeV perché i suoi quark pesano così: le masse correnti contano per .
Credere che l'attrazione nucleare sia fondamentale: è una forza residua, come van der Waals.
Interpretare la crescita di a basse energie come una divergenza fisica: segnala il fallimento della teoria delle perturbazioni.
Esempio numerico
Evoluzione a un anello con da GeV a GeV: ; il denominatore è , quindi . Il valore a un anello di ricavato dalla forma è MeV (valore dipendente dal metodo; il valore a più anelli in è MeV).
Applicazioni
Descrizione delle interazioni nucleari per calcoli ab initio di nuclei leggeri e di materia di neutroni (stelle di neutroni), analisi di collisioni tra ioni pesanti, previsioni per esperimenti di diffusione profonda, equazione di stato della materia densa.
Collegamenti
La forza nucleare fenomenologica è nell'argomento 5; la libertà asintotica sostiene la fattorizzazione e quindi le funzioni di frammentazione (15); i metodi Monte Carlo del reticolo sono discussi in 16; l'energia di legame è in 2.
Domande di verifica
Calcola per e .
Risposta: per e per .
Quanto vale la portata del potenziale di un pione carico?
Risposta fm.
Perché i pioni sono molto più leggeri del protone?
RispostaSono pseudo-bosoni di Goldstone della rottura spontanea della simmetria chirale: la loro massa nasce solo dalla piccola massa dei quark ().
Cosa succede se si tenta di separare un quark da un antiquark in un mesone?
RispostaL'energia della stringa cresce linearmente (circa 1 GeV/fm) fino a creare una nuova coppia : si ottengono due mesoni, non quark liberi.
Riassunto
QCD: di colore, , a un anello.
Confinamento, GeV/fm; libertà asintotica ad alta energia.
Pioni come pseudo-bosoni di Goldstone, .
La forza nucleare è residua; la teoria effettiva chirale e il reticolo la collegano alla QCD.
Nel laboratorio:
Frammentazione dei quark pesanti
Intuizione
Un quark o un gluone prodotto in un urto ad alta energia non arriva mai al rivelatore: a causa del confinamento si trasforma in un getto di adroni. La frazione di impulso del partone originario che finisce in un particolare adrone, per esempio un mesone , è descritta da una funzione di frammentazione. Per un quark pesante (charm, bottom) c'è una semplificazione: il quark conserva gran parte dell'impulso, perché per «vestirsi» con un quark leggero cede poco, e quindi la distribuzione in ha un picco ad alti valori.
Contesto storico
Field e Feynman (1978) propose il modello di frammentazione indipendente. Il modello a stringa di Lund (Andersson, Gustafson, Ingelman, Sjöstrand, 1983) descrive la rottura del campo di colore. Peterson, Schlatter, Schmitt e Zerwas (1983) ottennero una forma per i quark pesanti dalla cinematica del decadimento di uno stato eccitato; Kartvelishvili e collaboratori (1978) proposero la parametrizzazione a potenza. Mele e Nason (1991) mostrarono che la funzione di frammentazione iniziale di un quark pesante è calcolabile in teoria delle perturbazioni e che l'evoluzione risomma i logaritmi della massa. Cacciari e Catani (2001) trattarono la risommazione dei gluoni soffici a grandi .
Il problema
Come si separano la parte perturbativa (calcolabile) e la parte non perturbativa (da misurare) nella sezione d'urto di produzione di un adrone pesante? Come si evolvono le distribuzioni con la scala e come si determinano da dati?
Fattorizzazione collineare e definizione
A grandi scale la sezione d'urto per produrre un adrone con frazione di impulso in si fattorizza come
dove sono coefficienti di Wilson (sezioni d'urto partoniche, calcolabili) e è la funzione di frammentazione: la densità di probabilità che il partone produca l'adrone con frazione (nella direzione collineare), definita dalla scala di fattorizzazione (e dallo schema, di solito ). La struttura è analoga a quella delle PDF nel caso spaziale, ma è «temporale»: il partone entra con virtualità alta ed esce in adroni.
Normalizzazione e regola della somma dell'impulso
La conservazione dell'impulso del partone implica, sommando su tutti gli adroni,
Il numero medio di adroni è invece (primo momento di Mellin) e non è fissato: diverge in teoria perturbativa per (radiazione soffice). Per un quark pesante al valore di scala iniziale e in assenza di radiazione, : nessuna perdita di impulso.
Evoluzione DGLAP timelike
La dipendenza da obbedisce all'equazione di Dokshitzer–Gribov–Lipatov–Altarelli–Parisi, in versione temporale:
è la probabilità che il partone emetta il partone con frazione . Al primo ordine le funzioni di splitting hanno la stessa forma del caso spaziale; per il canale quark–quark
dove la prescrizione «» regolarizza la singolarità in e fa sì che il numero di quark si conservi. (Gli altri canali, , , , sono riportati nei testi standard; le differenze tra spaziale e temporale compaiono da e non vengono riprodotte qui.) Il prodotto di convoluzione si diagonalizza con i momenti di Mellin, : poiché , l'equazione si riduce, a ogni , a un sistema di equazioni differenziali ordinarie
Per risulta (conservazione del numero di quark nel canale ). La regola della somma dell'impulso corrisponde a e a .
L'approccio di Mele–Nason per i quark pesanti
Una massa introduce una scala fisica in più. Per compaiono potenze di che vanno risommate. Mele e Nason osservarono che per la funzione di frammentazione iniziale di un quark pesante in sé stesso è calcolabile perturbativamente: al primo ordine, per ,
(forma standard, Mele e Nason, Nucl. Phys. B361 (1991) 626; vedi anche Cacciari, Nason e Oleari, 2006). La funzione ha un picco vicino a con larghezza . L'evoluzione DGLAP da a risomma i logaritmi (LL) e i sottodominanti (NLL), e la convoluzione con i coefficienti di Wilson dà la sezione d'urto per il quark pesante. Ai grandi restano i logaritmi che la risommazione di gluoni soffici (Cacciari–Catani) porta a esponenziazione nello spazio dei momenti, in termini di .
Adronizzazione e parametrizzazioni fenomenologiche
La transizione da quark a adrone () non è calcolabile perturbativamente e si parametrizza con una forma funzionale sul valore iniziale (o si convoluta con la parte perturbativa).
Peterson: , con (con ; i valori dipendono molto dal trattamento perturbativo). Un solo parametro. La forma deriva dal denominatore dell'energia nella transizione .
Kartvelishvili: , con che cresce con la massa del quark; si adatta bene ai momenti e facilita calcoli analitici.
Lund simmetrica: per quark leggeri, con ; per i quark pesanti si usa la modifica di Bowler, in cui l'esponente di diventa , con in PYTHIA.
Fit globali e universalità
I parametri non perturbativi si determinano da dati di annichilazione al picco (LEP e SLD: frazioni di adroni e nei dati ALEPH, DELPHI, OPAL, SLD) e a energie più basse ai B-factories ( GeV, Belle e BaBar). Fit globali (Kniehl, Kramer e collaboratori per e ; per adroni leggeri KKP, AKK, DSS) ottengono funzioni per vari partoni. Poiché le dipendono solo da , , e , ma non dal processo, ci si aspetta universalità: le funzioni estratte da devono predire la produzione in e . Test recenti con dati di HERA e LHC mostrano alcune tensioni nelle frazioni di frammentazione del charm tra e (in particolare per i barioni ), tema di ricerca attuale.
Momenti di Mellin e sezioni d'urto
Nello spazio dei momenti la fattorizzazione diventa un prodotto: . Con una sola specie di partone dominante (quark pesante) si ha , e il valore medio della frazione di impulso osservato è il rapporto di momenti
. I momenti bassi sono meno sensibili alle code a grandi e quindi più robusti rispetto alla scelta della parametrizzazione; essi permettono di confrontare in modo diretto i dati ( a LEP: media LEP/SLD ) con la teoria evoluta, e di verificare che l'evoluzione conservi la regola della somma. Nel progetto di tesi sulle funzioni di frammentazione di quark pesanti, la scelta tra Peterson e Kartvelishvili si valuta sui momenti dopo l'evoluzione.
Ricorda Il momento delle sommato su tutti gli adroni vale (conservazione dell'impulso) per ogni scala; i singoli momenti no. La dipendenza da è calcolabile; la dipendenza dalla forma a no.
Attenzione Il parametro di Peterson non ha lo stesso valore se la parte perturbativa è calcolata a LO o a NLL: va sempre accompagnato dal trattamento perturbativo con cui è stato estratto. può denotare , o la frazione lungo la direzione del getto: conviene dichiararlo.
Errori comuni
Considerare come probabilità normalizzata a 1: la normalizzazione è sul momento , sommando sugli adroni.
Confondere le funzioni di frammentazione, che evolvono con trasposte, con le PDF.
Applicare una funzione di frammentazione di Peterson dopo l'evoluzione come se fosse la condizione iniziale.
Esempio numerico
Per Kartvelishvili, e i momenti sono , quindi
. Per riprodurre serve . Calcolando numericamente la media di Peterson: per e per ; la parametrizzazione di Kartvelishvili equivalente ha e .
Applicazioni
Predizioni di produzione di mesoni e a LHC e a futuri collisori, -tagging, misura di e con decadimenti semileptonici, neutrini atmosferici da charm, simulazioni Monte Carlo (Pythia, Herwig) che usano modelli a stringa o ad ammassi.
Collegamenti
La libertà asintotica che giustifica la fattorizzazione è discussa nell'argomento 14; il confinamento e la rottura della stringa sono la fisica dell'adronizzazione. Le tecniche di fit e di campionamento sono nell'argomento 16; l'esercizio 9 dell'argomento 17 calcola i momenti per la forma di Kartvelishvili.
Domande di verifica
Quanto vale ?
Risposta: parte della frazione di impulso è ceduta ai gluoni.
Che cosa si conserva con nel canale ?
RispostaIl numero di quark: .
Cosa succede alla funzione di Peterson per ?
RispostaSi concentra in (): il quark pesante cede impulso nullo.
Perché le funzioni di frammentazione sono più universali delle sezioni d'urto?
RispostaDipendono solo dalla fisica a lunga distanza dell'adronizzazione, non dal processo duro, che entra nei coefficienti .
Riassunto
; .
DGLAP timelike diagonale nei momenti di Mellin; .
Mele–Nason: condizione iniziale perturbativa a e risommazione di .
Peterson, Kartvelishvili () e Lund per la parte non perturbativa; fit a LEP e B-factories.
Nel laboratorio:
Tecniche sperimentali e di calcolo
Intuizione
La fisica nucleare è una scienza di conteggi. Si preparano nuclei o fasci, si osservano eventi rari, si misurano energia, tempo e posizione dei prodotti, e si estraggono grandezze fisiche da istogrammi affetti da fluttuazioni statistiche e da risposta imperfetta degli strumenti. Accanto all'esperimento, le simulazioni Monte Carlo ricostruiscono il percorso di ogni particella nella materia e permettono di confrontare teoria e dati.
Contesto storico
Geiger e Müller (1928) costruirono il contatore a gas; Cockcroft e Walton (1932) realizzarono il primo acceleratore a tensione. Lawrence inventò il ciclotrone (1930–32). Wilson e poi Glaser svilupparono le camere a tracce; Charpak introdusse la camera proporzionale a fili (1968, Nobel 1992). Ulam, von Neumann e Metropolis svilupparono il metodo Monte Carlo a Los Alamos (1946–49), mentre Geant4 nasce al CERN negli anni Novanta come erede di GEANT3.
Il problema
Come si portano le particelle all'energia voluta, come si misurano energia, velocità e posizione, come si trattano gli errori di conteggio, e come si simulano processi troppo complessi per un calcolo analitico?
Acceleratori (cenni)
Elettrostatici (Cockcroft–Walton, Van de Graaff, tandem): tensioni fino a MV, energie del fascio molto stabili e ben definite, ideali per la fisica nucleare a bassa energia.
Ciclotrone: in un campo uniforme una particella di carica e massa percorre orbite con frequenza indipendente dalla velocità (non relativistica); con un campo elettrico alternato alla stessa frequenza guadagna energia a ogni passaggio.
Linac e sincrotrone: nel sincrotrone il campo magnetico e la frequenza variano con l'energia; i collisori (LHC: fasci di protoni a TeV dal 2022) forniscono energia nel centro di massa .
Spettrometria gamma e alfa
Nella spettrometria con germanio iperpuro (HPGe) l'energia depositata è proporzionale al numero di coppie elettrone–lacuna (circa eV per coppia). Lo spettro mostra il fotopicco (assorbimento totale), il continuo Compton con il suo bordo, il picco di retrodiffusione e, sopra MeV, i picchi di fuga singola e doppia ( e MeV). L'area netta del fotopicco si converte in attività con , con l'efficienza di fotopicco e l'intensità di emissione. La risoluzione è espressa come FWHM per un picco gaussiano.
La spettrometria si esegue con rivelatori al silicio a barriera di superficie o impiantati, in vuoto per evitare perdite nell'aria, con sorgenti sottilissime; la risoluzione tipica è – keV FWHM, sufficiente per separare le righe di isotopi vicini (per esempio Pu e Pu, con righe principali a e MeV, differenti di keV, sono praticamente non risolti e si riportano come Pu).
Tempo di volo, camere a deriva, calorimetri
Tempo di volo: su un cammino la velocità è ; per neutroni non relativistici . Per neutroni da 14 MeV, , quindi m/s e su m il tempo è ns. La risoluzione sul tempo si propaga: (a fisso).
Camera a deriva: gli elettroni di ionizzazione migrano verso un filo con velocità di deriva (tipicamente cm/s), e la posizione si ricava da con risoluzione di –m.
Calorimetri: assorbono l'intera energia; la risoluzione è (termine stocastico, costante e di rumore; somma in quadratura). Valori tipici: per calorimetri elettromagnetici a campionamento e per quelli adronici ( in GeV, valori indicativi).
Statistica di Poisson dei conteggi
Per un processo casuale e indipendente la probabilità di contare eventi in un intervallo con media è
Con conteggi osservati si stima con incertezza (errore relativo : per un errore dell'1% servono conteggi). La rata ha errore . Se si sottrae un fondo, con . Per rate elevate bisogna correggere il tempo morto : per un rivelatore non paralizzabile, , con la rata misurata. Per la distribuzione è ben approssimata da una gaussiana di media e .
Test del chi quadro
Per confrontare i conteggi osservati in canali con un modello, che prevede con ,
con il numero di parametri stimati dai dati. In media e , quindi un buon adattamento ha . Il p-value è la probabilità di ottenere un valore almeno così grande se il modello è corretto. Per esempio con dà e : non c'è evidenza di disaccordo. Per canali con pochi conteggi () conviene la verosimiglianza di Poisson invece del gaussiano.
Metodo Monte Carlo e Geant4
Il metodo Monte Carlo stima integrali e distribuzioni con campioni casuali: l'errore statistico scala come indipendentemente dalla dimensione dello spazio. Geant4 (C++) simula il trasporto di particelle nella materia: si definiscono geometria, materiali, sorgente e physics list (per esempio FTFP_BERT); a ogni passo la particella viene campionata secondo le sezioni d'urto dei processi (ionizzazione, bremsstrahlung, Compton, fotoelettrico, coppie, interazioni adroniche), e si registrano le energie depositate nei volumi sensibili (scoring). Le applicazioni vanno dai rivelatori alla dosimetria in adroterapia (argomento 13).
Numeri casuali. I generatori sono pseudo-casuali e deterministici. Il più semplice è il congruenziale lineare, , con ; i generatori moderni (Mersenne Twister, periodo ) hanno periodo molto lungo e buone proprietà statistiche. Servono test di uniformità e di correlazione prima dell'uso.
Campionamento per inversione. Se è la funzione di distribuzione cumulativa, la variabile con uniforme ha densità . Esempio: distribuzione esponenziale (tempi di decadimento) , , quindi , o equivalentemente .
Campionamento per reiezione (von Neumann). Se con densità semplice da campionare: si estrae e e si accetta se . L'efficienza è . È il metodo usato quando non è disponibile, per esempio per la formula di Klein–Nishina degli angoli di Compton (argomento 13). La Box–Muller genera un numero gaussiano standard.
Deconvoluzione
Le misure sono la convoluzione del segnale vero con la risposta dello strumento: , con la matrice di risposta. Invertire direttamente amplifica il rumore (problema mal posto): i piccoli valori singolari di diventano grandi coefficienti. Si ricorre allora a una regolarizzazione: Tikhonov (si penalizza la norma o la derivata seconda di ), la decomposizione in valori singolari troncata, o metodi iterativi come Richardson–Lucy, , che preserva la positività e per dati di Poisson converge verso il massimo di verosimiglianza. In fisica delle particelle si usa anche l'unfolding bayesiano di D'Agostini. Il numero di iterazioni o il parametro di regolarizzazione controlla il compromesso tra bias e varianza.
Ricorda L'errore su un conteggio è , non una frazione fissa: per dimezzare l'errore relativo servono quattro volte più dati. Lo stesso vale per un risultato Monte Carlo.
Attenzione Un molto minore di 1 è sospetto quanto uno molto maggiore (errori sovrastimati o dati correlati). Non si può usare come errore quando o molto piccolo. I generatori pseudo-casuali devono essere inizializzati con semi diversi nei calcoli in parallelo.
Errori comuni
Sottrarre il fondo senza sommare in quadratura i due errori.
Confondere FWHM e : .
Interpretare il risultato di una deconvoluzione non regolarizzata come se fosse la distribuzione vera.
Esempio numerico
Si misurano conteggi in s e un fondo di conteggi in s. Rata lorda , fondo , rata netta con ().
Applicazioni
Spettrometria in radioprotezione e ambientale, caratterizzazione di sorgenti, analisi per attivazione neutronica, progettazione di schermature e rivelatori con Geant4, analisi di dati in fisica delle alte energie.
Collegamenti
Le sorgenti sono i decadimenti (6–9). L'interazione con la materia è nell'argomento 13. La statistica di Poisson è la stessa del decadimento radioattivo. La simulazione Monte Carlo è usata nella QCD su reticolo (14).
Domande di verifica
Quanti conteggi servono per una precisione statistica del 2%?
Risposta implica .
Come si campiona un tempo di decadimento con da ?
Risposta s, cioè la vita mediana.
Una riga ha FWHM keV: quanto vale ?
Risposta keV.
Quale efficienza di reiezione ha un campionamento con ?
Risposta: in media quattro tentativi per ogni valore accettato.
Rivelatori: HPGe, silicio, tempo di volo (), camere a deriva, calorimetri.
Poisson: ; .
Monte Carlo: inversione, reiezione, Geant4; deconvoluzione richiede regolarizzazione.
Nel laboratorio:
Esercizi svolti
Intuizione
La fisica nucleare si impara risolvendo problemi: ogni esercizio qui sotto richiede di scegliere il modello giusto, controllare le unità e dare un senso al risultato. Sono ordinati per difficoltà crescente, dal calcolo diretto con una formula alla combinazione di più idee. Tutti i risultati numerici sono stati verificati con un calcolo al computer.
Contesto e costanti
Si usano MeV, MeV fm, MeV fm, . I parametri della formula di massa sono quelli dell'argomento 2: , , , , MeV.
Esercizio 1 (base): energia di legame con la formula di massa
Testo. Calcola l'energia di legame di Fe (, ) e confrontala con il valore misurato MeV (AME2020).
Soluzione. Servono e . Si valutano i cinque termini di :
Volume: MeV.
Superficie: MeV.
Coulomb: MeV.
Asimmetria: , quindi MeV.
Appaiamento: nucleo pari–pari, MeV.
Somma: MeV, cioè MeV. Lo scarto dal dato sperimentale è MeV, circa : eccellente per un modello a cinque parametri. Si noti che il termine di volume e quello di superficie quasi si annullano per l'80% e che la competizione tra Coulomb e asimmetria fissa la valle di stabilità.
Esercizio 2 (base): Q-valore di D+T
Testo. Calcola il di con le masse atomiche , , , u e ripartisci l'energia.
Soluzione. Gli elettroni si compensano (2 prima, 2 dopo; il neutrone non ne ha): si possono usare le masse atomiche. u e MeV. Nel riferimento del centro di massa gli impulsi sono opposti e uguali; in regime non relativistico , quindi MeV e MeV (i valori relativistici usuali sono e MeV). Il dell'energia va al neutrone.
Esercizio 3 (base): attività e legge di decadimento
Testo. Un campione di Tc ( h) ha attività MBq. Calcola , il numero di nuclei, la massa, l'attività dopo h e dopo h e il tempo per scendere a .
Soluzione. . Da risulta nuclei, cioè ng (quantità piccolissima). L'attività segue : a h (due emivite circa) MBq; a h MBq. Per : h emivite (perché ).
Esercizio 4 (intermedio): catena madre–figlia
Testo. Mo ( h) decade in Tc ( h). Trascurando il rapporto di ramificazione (circa verso Tc), determina il tipo di equilibrio, il rapporto asintotico e il tempo in cui l'attività della figlia è massima.
Soluzione. Con , le equazioni di Bateman danno . Poiché (, ), per il secondo esponenziale è trascurabile e : equilibrio transiente (non secolare, perché il padre non è costante). Il massimo di si trova da , cioè h, quando . Il generatore di Tc viene «munto» ogni circa 24 h. A h il rapporto è , a h , a h .
Esercizio 5 (intermedio): picco di Gamow per D–T
Testo. Calcola , il picco e la larghezza per D–T a keV.
Soluzione. MeV. MeV keV (circa MeV; la cifra «1175» che circola dipende da e arrotondati). Quindi e keV, tre volte . La larghezza è keV. L'esponente è , e la probabilità relativa di Gamow al picco è . (Metodo alternativo: keV.)
Esercizio 6 (intermedio): avvicinamento di una all'oro
Testo. Una da MeV colpisce frontalmente un nucleo di Au. Calcola la distanza di massimo avvicinamento e confrontala con il raggio nucleare.
Soluzione. All'inversione del moto tutta l'energia cinetica è diventata energia potenziale: , da cui fm (trascurando il rinculo del bersaglio; includendolo, la distanza nel centro di massa è fm). Il raggio dell'oro è fm, e il raggio della somma dei nuclei fm, quindi : la particella non tocca mai il nucleo e la diffusione è puramente coulombiana (Rutherford). La barriera sarebbe MeV, cinque volte l'energia disponibile.
Esercizio 7 (avanzato): reattività e periodo con un gruppo di ritardati
Testo. Un reattore ha , un gruppo equivalente con e s. Si inserisce una reattività . Calcola in dollari, il salto pronto e il periodo; ripeti per e .
Soluzione. Per le equazioni puntuali (argomento 11) danno , cioè l'equazione di secondo grado . Per : dollari; il salto pronto . La radice positiva è e s. L'approssimazione s è eccellente. Per ( dollari): salto , , s (approssimata s). Per ( dollari, oltre la criticità pronta) e ms ms: la potenza cresce di un fattore in un secondo, ingestibile.
Esercizio 8 (avanzato): momento di Mellin di una funzione di Kartvelishvili
Testo. Sia su . Calcola i momenti , la normalizzazione, e il valore medio dell'impulso pesato con .
Soluzione. . La normalizzazione a densità di probabilità () dà . Quindi
Per : . Se invece si considera la distribuzione di impulso come densità, la media vale per (verificato numericamente). Nota: la formula non corrisponde a nessuna di queste definizioni per (è la media di una densità senza fattore ). Metodo alternativo: è una distribuzione Beta e la media di una Beta è , che dà lo stesso risultato.
Esercizio 9 (avanzato): fotone Compton
Testo. Un fotone da keV è diffuso a da un elettrone libero. Calcola lunghezze d'onda ed energie.
Soluzione. Con eV nm MeV pm: pm. Lo spostamento a è pm, quindi pm e MeV. L'elettrone riceve keV. Controllo: keV.
Ricorda Prima di calcolare un con masse atomiche verifica che gli elettroni si compensino; per i decadimenti e per la cattura elettronica serve contarli (argomento 8).
Attenzione Un valore di , o dei parametri della formula di massa può variare di qualche percento tra le raccolte: confronta sempre risultati ottenuti con lo stesso insieme. Non confondere le unità: MeV fm per , u per le masse, secondi per le emivite.
Errori comuni
Usare l'emivita al posto di nell'esponenziale: è sbagliato, la forma giusta è .
Dimenticare che del picco di Gamow è l'energia nel centro di massa, non quella del fascio nel laboratorio.
Applicare l'approssimazione con .
Domande di verifica
Con gli stessi parametri dell'esercizio 1, quanto vale di Ni (, )?
Risposta, : volume ; superficie ; Coulomb ; asimmetria ; appaiamento ; MeV e MeV (misurato , AME2020).
Quale sarebbe per una da MeV sull'oro?
Risposta: fm.
Quanti nuclei restano dopo 3 emivite se ce ne sono ?
Risposta.
Riassunto
Formula di massa: MeV; D–T: MeV.
Decadimento: ; equilibrio transiente con .
Gamow D–T a 10 keV: keV, keV, keV; fm.
Reattività: s; Kartvelishvili: .
Nel laboratorio:
Analisi matematica · studio completo
Studio di funzione
Scrivi una funzione di x e ottieni lo studio completo: dominio, simmetrie, intersezioni con gli assi, segno, limiti e asintoti, derivate prima e seconda con crescenza, massimi, minimi, concavità e flessi, e il grafico con i punti notevoli.
Come scriverla. Potenze con ^, prodotto con * o anche omesso (2x, 3(x+1)); funzioni: sin, cos, tan, asin, acos, atan, sinh, cosh, tanh, exp, ln (anche log), sqrt, cbrt, abs, e anche |x|; costanti pi ed e (e^x equivale a exp(x)). La variabile è x; ogni altra lettera tra a, b, c, d, f, g, h, k, m, n, p, q, r, s, t, u, v, w, y, z è un parametro e compare un cursore da −10 a 10 (per esempio a*x^2+b*x+c). Il separatore decimale può essere il punto o la virgola.
Grafico
Come funziona e limiti. Le derivate sono calcolate simbolicamente (per le funzioni razionali con polinomi esatti e semplificazione dei fattori comuni). Dominio, zeri, estremi, flessi e asintoti sono individuati numericamente nella finestra scelta, con raffinamento per bisezione e riconoscimento dei valori notevoli (frazioni, multipli di π, radici): per le funzioni usate a scuola e all'università di base il risultato coincide con lo studio a mano, ma non è una dimostrazione. Funzioni molto oscillanti, con infinite singolarità fuori finestra o con parametri letterali possono sfuggire. Controlla sempre i casi limite sul grafico.
Matematica per la fisica · calcolo tensoriale
Calcolo tensoriale
Il linguaggio della relatività, dell'elettromagnetismo e della teoria dei campi. Nove argomenti di teoria, dagli indici alla curvatura, ognuno con esercizi risolti passo per passo, e un calcolatore per alzare e abbassare indici, applicare trasformazioni di Lorentz e vedere cosa resta invariato.
Teoria dei tensori
Livello universitario. Le convenzioni sono quelle della fisica: indici greci da 0 a 3 nello spaziotempo, latini da 1 a 3 nello spazio, convenzione di Einstein sulle somme. In relatività la segnatura è con , salvo dove indicato. Ogni argomento termina con esercizi e soluzioni.
1 · Perché i tensori
Una legge fisica non può dipendere dal sistema di coordinate scelto per scriverla. Le componenti di un vettore cambiano se ruotiamo gli assi, ma il vettore no: è una freccia nello spazio, un oggetto geometrico. I tensori generalizzano questa idea. Sono gli oggetti le cui componenti cambiano in modo preciso e prevedibile al cambiare delle coordinate, così che un'equazione vera in un sistema resti vera in tutti.
Se due tensori sono uguali in un sistema di riferimento, sono uguali in tutti. È questo il motivo per cui la relatività scrive le sue leggi in forma tensoriale: il principio di relatività diventa una proprietà della notazione.
Scalari, vettori, tensori
Uno scalare è un numero che non cambia: la massa a riposo, l'intervallo , la carica. Un vettore ha componenti che si trasformano con la matrice del cambio di coordinate. Un tensore di rango superiore ha componenti con più indici, e ogni indice si trasforma come quello di un vettore (o di un covettore).
Idea chiave Non tutto ciò che ha indici è un tensore. I simboli di Christoffel, per esempio, hanno tre indici ma non si trasformano come un tensore: la loro legge di trasformazione contiene un termine in più, con le derivate seconde delle coordinate.
Esercizi
1. In due dimensioni ruota gli assi di un angolo . Come cambiano le componenti di ? E la sua lunghezza?
SoluzioneCon la rotazione , si ha , quindi e . La lunghezza resta la stessa: , perché e i termini misti si cancellano. Le componenti cambiano, lo scalare no.
2. Perché un'equazione del tipo , vera in un sistema di riferimento, è vera in tutti?
SoluzioneSi porta tutto a sinistra: . Anche è un vettore, quindi . Un tensore nullo in un sistema è nullo in tutti, perché la legge di trasformazione è lineare e omogenea.
2 · Indici e simboli
Convenzione di Einstein
Un indice ripetuto una volta in alto e una volta in basso si intende sommato su tutti i suoi valori. Si chiama indice muto: il suo nome non conta. Un indice che compare una volta sola è un indice libero e deve comparire, nella stessa posizione, in ogni termine dell'equazione.
Errori tipici: un indice che compare tre volte ( non ha senso), o indici liberi diversi nei due membri ( è sbagliata).
Delta di Kronecker
vale 1 se gli indici sono uguali e 0 altrimenti. È la matrice identità, e "rinomina" gli indici: . La sua traccia è la dimensione dello spazio: .
Simbolo di Levi-Civita
In tre dimensioni vale per le permutazioni pari di , per quelle dispari e 0 se due indici coincidono. Con lui si scrivono il prodotto vettoriale e il determinante:
L'identità più utile del calcolo vettoriale:
Esercizi
1. Quanto valgono nello spaziotempo e in tre dimensioni?
Soluzione. Per il secondo si usa l'identità con , : . Si ritrova contando: ci sono 6 permutazioni di , ognuna contribuisce .
2. Dimostra che .
Soluzione. Poiché , si ha . Quindi il risultato è . Tre righe al posto di una pagina di componenti.
3. Dimostra che .
Soluzione. Le derivate parziali commutano, quindi è simmetrico in , mentre è antisimmetrico in . La contrazione di un oggetto simmetrico con uno antisimmetrico è zero.
3 · Vettori e covettori
In ogni punto c'è uno spazio vettoriale di dimensione , lo spazio tangente. Il suo duale contiene le funzioni lineari che mangiano un vettore e restituiscono un numero: i covettori, o 1-forme. Data una base di , la base duale è definita da
Un vettore si scrive , con indice in alto (componenti controvarianti); un covettore , con indice in basso (componenti covarianti). L'azione del covettore sul vettore è un numero, uguale in ogni sistema: .
Le due leggi di trasformazione
Le due matrici sono una l'inversa dell'altra: è proprio questo che rende invariante. L'esempio fisico di covettore è il gradiente: si trasforma con la regola della catena, cioè come un indice in basso.
Esercizi
1. Nel piano, il vettore in coordinate cartesiane è applicato nel punto di coordinate polari , . Trova le sue componenti .
SoluzioneCon , : , , , . Quindi e . Il vettore punta lungo , cioè tangente alla circonferenza in senso orario: tutto in , con segno negativo.
2. Verifica che non dipende dalle coordinate.
Soluzione, per la regola della catena.
4 · Tensori e operazioni
Un tensore di tipo è una funzione multilineare che prende covettori e vettori e restituisce un numero. Le sue componenti hanno indici in alto e in basso, e ognuno si trasforma con la sua regola:
Le operazioni che restituiscono tensori
Somma di tensori dello stesso tipo. Prodotto tensoriale: , i ranghi si sommano. Contrazione: si pone un indice in alto uguale a uno in basso e si somma, il rango scende di due. La traccia è uno scalare.
Simmetria
Ogni tensore con due indici dello stesso tipo si separa in parte simmetrica e antisimmetrica, e la separazione vale in ogni sistema di coordinate:
In dimensioni un tensore simmetrico ha componenti indipendenti, uno antisimmetrico . In quattro dimensioni: 10 e 6. Il tensore metrico e quello energia-impulso sono simmetrici (10 componenti); il campo elettromagnetico è antisimmetrico (6 componenti: proprio e ).
Il criterio del quoziente
Se è un covettore per ogni vettore , allora è un tensore. È lo strumento con cui si dimostra che un oggetto con indici è davvero un tensore.
Esercizi
1. Dimostra che se è simmetrico e antisimmetrico, allora .
Soluzione (rinomino gli indici muti) (uso le simmetrie). Un numero uguale al suo opposto è zero.
2. Quante componenti indipendenti ha un tensore totalmente antisimmetrico in quattro dimensioni?
SoluzioneTanti quanti i modi di scegliere 3 indici distinti tra 4, senza ordine: . In generale un tensore totalmente antisimmetrico di rango in dimensioni ha componenti.
5 · La metrica
Il tensore metrico è simmetrico e invertibile. Misura le distanze, gli angoli e i tempi propri:
La metrica stabilisce un ponte naturale tra vettori e covettori: abbassa e alza gli indici.
Esempi
Spazio
Elemento di linea
Piano, coordinate polari
Spazio, coordinate sferiche
Sfera di raggio
Minkowski
Schwarzschild
Il fattore rende invariante l'elemento di volume: . È lo stesso che compare nello jacobiano dell'analisi: nel piano, nello spazio.
Esercizi
1. Riprendi il vettore dell'esercizio sui covettori: , nel punto . Calcola e la norma di .
Soluzione, quindi . La norma al quadrato è . Torna: in coordinate cartesiane il vettore era , di lunghezza 1.
2. In Minkowski con segnatura , scrivi a partire da e calcola .
Soluzione. Allora : la massa a riposo è l'invariante del quadrimpulso. Con la segnatura si otterrebbe : la fisica è la stessa, cambia solo il segno della convenzione.
6 · Tensori di Lorentz
Le trasformazioni di Lorentz sono le matrici che lasciano invariata la metrica di Minkowski. Un tensore di Lorentz si trasforma con una per ogni indice.
Per un boost di velocità lungo , con :
Il tensore elettromagnetico
Campo elettrico e magnetico sono due facce dello stesso oggetto, il tensore antisimmetrico :
Un boost mescola e : quello che per un osservatore è un campo puramente elettrico, per un altro ha anche una parte magnetica. Restano invariati due scalari:
con e . Le equazioni di Maxwell diventano due righe: e (unità di Heaviside–Lorentz).
Il tensore energia-impulso
contiene densità di energia (), flusso di energia e densità di impulso (), sforzi e pressioni (). Per un fluido perfetto, nel suo sistema di quiete ; in generale . La conservazione si scrive .
Esercizi
1. Verifica che il boost lungo conserva nel blocco .
SoluzioneComponente : . Componente : . Componente : . È esattamente ristretta a .
2. In un sistema c'è solo un campo elettrico . Che campo vede un osservatore in moto con velocità lungo ?
SoluzioneLe componenti parallele al moto non cambiano, quelle trasverse sì: , . Il nuovo osservatore vede anche un campo magnetico. Controllo degli invarianti: , e . Puoi verificarlo con il calcolatore.
3. Un'onda elettromagnetica nel vuoto ha e . Può esistere un sistema in cui è puramente elettrica?
SoluzioneNo. Entrambi gli invarianti sono nulli: e . In un sistema in cui fosse avremmo , in contraddizione con l'invarianza. La luce resta luce per ogni osservatore.
7 · Derivata covariante
La derivata parziale di un vettore non è un tensore. Quando le coordinate sono curvilinee, anche i vettori di base cambiano da punto a punto, e la derivata delle sole componenti non lo sa. La derivata covariante aggiunge la correzione:
Per la connessione di Levi-Civita (simmetrica e compatibile con la metrica, ) i simboli di Christoffel si calcolano dalla metrica:
Trasporto parallelo e geodetiche
Un vettore è trasportato parallelamente lungo una curva se . Una geodetica è una curva che trasporta parallelamente la propria tangente: la "retta" di uno spazio curvo, e in relatività generale la traiettoria di un corpo in caduta libera.
Esercizi
1. Calcola i simboli di Christoffel del piano in coordinate polari, .
SoluzioneL'unica derivata non nulla della metrica è . Allora e . Tutti gli altri sono nulli.
2. Usa il risultato per scrivere la divergenza in coordinate polari.
Soluzione. Solo contribuisce: . In generale vale .
3. Sulla sfera di raggio , calcola e .
Soluzione, . . . Non dipendono dal raggio.
8 · Curvatura
In uno spazio curvo il trasporto parallelo dipende dal percorso: un vettore portato lungo un piccolo circuito chiuso torna ruotato. Il tensore di Riemann misura questa rotazione, ed è il commutatore di due derivate covarianti:
Simmetrie: , e . Le componenti indipendenti in dimensioni sono : una sola in 2D, 6 in 3D, 20 in 4D.
Ricci, scalare, Einstein
Grazie all'identità di Bianchi, è automatica. È per questo che può stare a sinistra delle equazioni di Einstein, con a destra un tensore energia-impulso conservato:
Attenzione I segni di Riemann e Ricci dipendono dalle convenzioni, che cambiano da libro a libro. Qui si usa la convenzione di Carroll e di Misner–Thorne–Wheeler: la sfera ha curvatura scalare positiva.
Esercizi
1. Calcola la curvatura scalare di una sfera di raggio .
SoluzioneIn 2D c'è una sola componente indipendente. Con i Christoffel dell'argomento 7: . Poi e, per simmetria, . Infine . Più la sfera è piccola, più è curva.
2. Il piano in coordinate polari ha Christoffel non nulli. È curvo?
SoluzioneNo. . I Christoffel dipendono dalle coordinate e possono essere non nulli anche in uno spazio piatto; il tensore di Riemann no: se è zero in un sistema, è zero in tutti. La curvatura è una proprietà dello spazio, non delle coordinate.
3. Quante componenti indipendenti ha il tensore di Riemann in 4 dimensioni, e quante ne fissano le equazioni di Einstein?
Soluzione. Le equazioni di Einstein fissano , che è simmetrico: 10 componenti. Le altre 10 formano il tensore di Weyl, la parte della curvatura che può esistere anche nel vuoto: è quella che descrive le onde gravitazionali e le forze di marea lontano dalle sorgenti.
9 · Glossario e letture
Termine
Significato
Indice libero
Compare una volta per termine; l'equazione vale per ogni suo valore.
Indice muto
Ripetuto in alto e in basso: si somma, il nome è irrilevante.
Controvariante
Indice in alto; si trasforma con .
Covariante
Indice in basso; si trasforma con .
Contrazione
Somma su un indice in alto e uno in basso; il rango scende di 2.
Metrica
Tensore simmetrico che misura lunghezze e tempi, e alza e abbassa gli indici.
Christoffel
Coefficienti della connessione; non sono un tensore.
Riemann
Misura della curvatura; zero in un sistema significa zero in tutti.
Segnatura
Segni degli autovalori della metrica: o .
Per approfondire
S. M. Carroll, Spacetime and Geometry: il riferimento moderno, chiaro sulle convenzioni. B. F. Schutz, A First Course in General Relativity: la porta d'ingresso più gentile ai tensori. Landau e Lifšic, Teoria dei campi (volume 2): sintetico e profondo. C. W. Misner, K. S. Thorne e J. A. Wheeler, Gravitation: la geometria spiegata con le figure. M. Nakahara, Geometry, Topology and Physics: per chi vuole le forme differenziali e la geometria moderna.
Calcolatore tensoriale
Scrivi un tensore in quattro dimensioni, scegli la metrica e guarda come cambiano le sue componenti quando alzi o abbassi gli indici o applichi un boost di Lorentz. Gli invarianti sono ricalcolati a ogni passo: se il conto è giusto, non cambiano.
Metrica
Esempi
Boost di Lorentz β = 0
Il boost è applicato con . Con la metrica euclidea il boost non ha senso fisico e viene disattivato.
Campo elettromagnetico
Unità con . La matrice usa la segnatura .
· componenti di partenza
Modifica i valori direttamente nella tabella
dopo il boost
· indici abbassati
· misto
Parti simmetrica e antisimmetrica
Invarianti
Lettura elettromagnetica
Come funziona Tutti i calcoli sono esatti in aritmetica a doppia precisione: è costruita da e dall'asse scelto, gli indici si abbassano con (diagonale), la traccia è e il quadrato è . Per un tensore antisimmetrico la lettura elettromagnetica ricava e con la convenzione dell'argomento 6 e calcola ed .
Fisica matematica · meccanica razionale
Meccanica razionale
La meccanica classica scritta con il linguaggio della matematica: dai vincoli al corpo rigido, da Lagrange a Hamilton. Dieci argomenti di livello universitario, ognuno con esercizi risolti passo per passo.
Teoria
Notazione: posizioni, velocità, coordinate lagrangiane, energia cinetica, energia potenziale, lagrangiana. Il punto sopra una grandezza indica la derivata rispetto al tempo.
1 · Cinematica del corpo rigido
Un corpo è rigido se la distanza tra due suoi punti qualsiasi non cambia nel tempo. Si descrive con una terna solidale che si muove con lui. Le sue derivate sono date dalle formule di Poisson, che definiscono la velocità angolare :
Da qui la legge di distribuzione delle velocità: noti la velocità di un punto e , si conosce la velocità di ogni altro punto.
Atti di moto
L'atto di moto è traslatorio se , rotatorio se esiste un punto fermo, e in generale elicoidale: per il teorema di Mozzi, quando esiste una retta, l'asse di Mozzi, i cui punti hanno velocità parallela a . Nel moto piano l'asse si riduce al centro di istantanea rotazione.
Un disco che rotola senza strisciare ha il punto di contatto con velocità nulla: è lui il centro di istantanea rotazione, e il centro del disco ha velocità .
Esercizi
1. Un disco di raggio rotola senza strisciare con il centro che avanza a velocità . Quanto vale la velocità del punto più alto?
SoluzioneIl punto di contatto è il centro di istantanea rotazione e . Il punto più alto dista da , quindi la sua velocità è , diretta come quella del centro. Il punto di contatto è fermo, il punto più alto va al doppio della velocità del centro.
2. Verifica che la legge di distribuzione delle velocità conserva le distanze, cioè che .
Soluzione, perché un prodotto vettoriale è perpendicolare a ciascuno dei due fattori.
2 · Moti relativi
Un osservatore "relativo" si muove rispetto a uno "assoluto" con origine e velocità angolare . Per un punto valgono il teorema di composizione delle velocità e il teorema di Coriolis:
Nel riferimento relativo, che in generale non è inerziale, la seconda legge di Newton vale solo aggiungendo le forze apparenti: di trascinamento (che contiene la centrifuga ) e di Coriolis .
Esercizi
1. Un sasso cade da 100 m di altezza all'equatore. Di quanto viene deviato dalla rotazione terrestre, e verso dove? Usa rad/s e m/s².
SoluzioneAl primo ordine la velocità relativa è verso il basso, , e la forza di Coriolis spinge verso est con accelerazione . Integrando due volte: . Il tempo di caduta è s e all'equatore : cm, verso est.
2. Una giostra ruota con costante. Una persona cammina in direzione radiale verso l'esterno con velocità rispetto alla giostra. Che forze apparenti sente?
SoluzioneLa forza centrifuga , diretta verso l'esterno e crescente con , e la forza di Coriolis , perpendicolare alla direzione di marcia, verso il lato opposto al verso di rotazione. Per questo camminare in linea retta su una giostra richiede di "spingere di lato".
3 · Vincoli e gradi di libertà
Un vincolo limita le configurazioni o le velocità possibili. È olonomo se si scrive come relazione tra le sole coordinate (ed eventualmente il tempo), ; anolonomo se coinvolge le velocità in modo non integrabile, come il rotolamento di una moneta su un piano. È fisso se non dipende dal tempo, mobile altrimenti; bilatero se è un'uguaglianza, unilatero se è una disuguaglianza.
Con vincoli olonomi bilateri, punti nello spazio con vincoli indipendenti hanno gradi di libertà, descritti da altrettante coordinate lagrangiane .
Spostamenti virtuali e vincoli ideali
Uno spostamento virtuale è uno spostamento infinitesimo compatibile con i vincoli "congelati" all'istante considerato. Un vincolo è ideale (o liscio) se le sue reazioni non compiono lavoro in nessuno spostamento virtuale:
È l'ipotesi che permette di eliminare le reazioni vincolari dalle equazioni del moto, e su cui si fondano il principio dei lavori virtuali e le equazioni di Lagrange.
Esercizi
1. Quanti gradi di libertà hanno: un corpo rigido libero nello spazio; un'asta nel piano con un estremo vincolato a scorrere su una retta; un doppio pendolo piano?
SoluzioneCorpo rigido libero: 6 (3 traslazioni e 3 rotazioni). Asta nel piano: 3 gradi di libertà da libera, meno 1 per il vincolo, quindi 2 (posizione dell'estremo sulla retta e angolo). Doppio pendolo piano: 2 (i due angoli).
2. Una moneta rotola senza strisciare su un piano restando verticale. Perché il vincolo di rotolamento è anolonomo?
SoluzioneIl vincolo è , , con direzione della moneta e angolo di rotazione. Queste relazioni tra velocità non si integrano in relazioni tra coordinate: girando e rotolando in modo opportuno la moneta può raggiungere qualsiasi punto del piano con qualsiasi orientamento. Le configurazioni accessibili non si riducono, si riducono solo le velocità.
4 · Geometria delle masse
Il baricentro è (o ). Il momento d'inerzia rispetto a una retta è , con distanza dalla retta. Rispetto a un punto, l'informazione completa è il tensore d'inerzia:
È simmetrico, quindi ha tre autovalori reali, i momenti principali, e tre assi principali ortogonali. Gli assi di simmetria del corpo sono sempre principali.
Teorema di Huygens–Steiner
dove è la retta parallela a passante per il baricentro e la distanza tra le due rette. Il momento d'inerzia è minimo rispetto alle rette baricentriche.
Corpo
Asse
Momento d'inerzia
Asta di lunghezza
perpendicolare, per il centro
Anello di raggio
asse di simmetria
Disco o cilindro pieno
asse di simmetria
Sfera piena
diametro
Guscio sferico sottile
diametro
Esercizi
1. Calcola il momento d'inerzia di un'asta rispetto a un asse perpendicolare passante per un estremo.
SoluzioneCon Huygens–Steiner, : . Direttamente: .
2. Ricava il momento d'inerzia del disco pieno rispetto all'asse di simmetria.
SoluzioneSi somma su anelli di raggio e spessore : . Allora .
5 · Equazioni cardinali e teoremi di conservazione
Per un sistema qualsiasi, le forze interne si cancellano a coppie e restano le due equazioni cardinali:
con quantità di moto, momento angolare rispetto al polo , e risultante e momento delle forze esterne. Il termine sparisce se è fisso o coincide con il baricentro. Per un corpo rigido le cardinali sono necessarie e sufficienti a determinare il moto.
Energia cinetica: teorema di König
Teorema dell'energia: , il lavoro di tutte le forze, interne comprese. Se le forze sono conservative e i vincoli fissi e ideali, si conserva.
Esercizi
1. Un cilindro pieno rotola senza strisciare lungo un piano inclinato di un angolo . Trova l'accelerazione del suo centro.
SoluzioneEnergia: , perché . Se il centro scende di lungo il piano, . Derivando: , quindi . Un blocco che scivola senza attrito avrebbe : il cilindro è più lento perché parte dell'energia va in rotazione.
2. Un pattinatore che ruota su sé stesso chiude le braccia e riduce il suo momento d'inerzia da a . Cosa succede alla velocità angolare e all'energia cinetica?
SoluzioneIl momento delle forze esterne rispetto all'asse è nullo, quindi si conserva: , la rotazione accelera. L'energia aumenta del fattore : la differenza è il lavoro fatto dai muscoli per avvicinare le braccia.
6 · Statica e stabilità
Principio dei lavori virtuali
Per un sistema a vincoli ideali, una configurazione è di equilibrio se e solo se il lavoro virtuale delle forze attive è nullo per ogni spostamento virtuale. In coordinate lagrangiane si annullano le forze generalizzate:
Se le forze sono conservative, : gli equilibri sono i punti stazionari dell'energia potenziale.
Stabilità: teorema di Lagrange–Dirichlet
Con vincoli fissi e forze conservative, un minimo isolato dell'energia potenziale è una configurazione di equilibrio stabile. Se la matrice hessiana di ha almeno un autovalore negativo, l'equilibrio è instabile.
Esercizi
1. Una perla scorre senza attrito su un anello verticale di raggio che ruota con velocità angolare costante attorno al proprio diametro verticale. Trova gli equilibri relativi e la loro stabilità ( misurato dal punto più basso).
SoluzioneNel riferimento dell'anello il potenziale efficace, che include la centrifuga, è . Allora . Gli equilibri sono , e, se , . Dalla derivata seconda: è stabile se e diventa instabile oltre; è sempre instabile; sono stabili quando esistono. È un esempio di biforcazione: superata la velocità critica , la perla sale.
2. Un'asta omogenea di peso è appoggiata a un muro liscio e a un pavimento scabro. Con il principio dei lavori virtuali, perché senza attrito al pavimento non può stare in equilibrio?
SoluzioneCon entrambi i vincoli lisci il sistema ha un grado di libertà, l'angolo con il pavimento, e l'unica forza attiva è il peso: . si annulla solo per , l'asta verticale. Per ogni inclinazione intermedia l'equilibrio richiede una forza in più: l'attrito del pavimento, che non è un vincolo ideale.
7 · Meccanica lagrangiana
Dal principio di d'Alembert, , riscritto in coordinate lagrangiane, si ottengono le equazioni di Lagrange. Per forze conservative e vincoli olonomi ideali:
Sono equazioni del secondo ordine, una per grado di libertà, e le reazioni vincolari non compaiono.
Integrali primi
Se non dipende da una coordinata (coordinata ciclica), il momento coniugato si conserva. Più in generale, il teorema di Noether associa a ogni simmetria continua della lagrangiana una quantità conservata: traslazioni e quantità di moto, rotazioni e momento angolare, traslazioni nel tempo ed energia. Se non dipende esplicitamente dal tempo si conserva l'integrale di Jacobi:
che coincide con quando i vincoli sono fissi.
Esercizi
1. Scrivi la lagrangiana e l'equazione del moto del pendolo semplice di lunghezza .
Soluzione, , quindi . Lagrange: , cioè .
2. Macchina di Atwood: due masse appese a un filo inestensibile su una carrucola di massa trascurabile. Trova l'accelerazione.
SoluzioneUn grado di libertà, = discesa di . , . Lagrange: , quindi . La tensione del filo non compare mai.
3. Un punto si muove nel piano sotto una forza centrale . Quale grandezza si conserva e perché?
SoluzioneIn coordinate polari . L'angolo è ciclico, quindi si conserva : il momento angolare. È la seconda legge di Keplero, delle aree, ed è conseguenza della simmetria per rotazioni.
8 · Piccole oscillazioni
Vicino a un equilibrio stabile si sviluppa al secondo ordine, con :
dove è definita positiva e è l'hessiana di . Cercando soluzioni si arriva al problema agli autovalori generalizzato, la cui equazione caratteristica dà le frequenze proprie:
Gli autovettori sono i modi normali: moti in cui tutte le coordinate oscillano con la stessa frequenza. Il moto generale è una loro sovrapposizione.
Esercizi
1. Due masse sono collegate tra loro e a due pareti fisse da tre molle uguali di costante . Trova le frequenze e i modi normali.
Soluzione, quindi , . dà , con le masse che si muovono insieme, , e , con le masse in opposizione, .
2. Doppio pendolo piano con masse uguali e fili uguali : trova le frequenze delle piccole oscillazioni.
SoluzioneLinearizzando: , . Posto : , quindi . Le frequenze sono , modo in fase, e , modo in opposizione.
9 · Dinamica del corpo rigido
Per un rigido con un punto fisso, o rispetto al baricentro, nel riferimento degli assi principali il momento angolare è . La seconda equazione cardinale, scritta nella terna solidale, dà le equazioni di Euler:
Moto alla Poinsot
Senza momenti esterni si conservano e l'energia . L'ellissoide d'inerzia rotola senza strisciare su un piano fisso perpendicolare a . Le rotazioni uniformi attorno agli assi principali sono possibili; quelle attorno all'asse di momento massimo e minimo sono stabili, quella attorno all'asse intermedio è instabile.
Esercizi
1. Dimostra che, senza momenti esterni, una rotazione attorno all'asse intermedio () è instabile.
SoluzioneSi perturba la rotazione con piccoli , . Linearizzando Euler: e . Derivando la prima e sostituendo: . Il coefficiente è prodotto di un numero negativo e di uno negativo, quindi positivo: la soluzione cresce esponenzialmente. Attorno agli assi 1 o 3 lo stesso conto dà un coefficiente negativo, cioè oscillazioni. È il "teorema della racchetta da tennis", o effetto Džanibekov.
2. Un corpo con simmetria assiale () ruota senza momenti esterni. Come si muove rispetto al corpo?
SoluzioneLa terza equazione dà . Le prime due diventano , , con . Quindi ruota con velocità angolare costante : descrive un cono attorno all'asse di simmetria. Per la Terra è la precessione libera dell'asse di rotazione: il modello rigido prevede un periodo di circa 305 giorni, mentre il moto di Chandler osservato ha un periodo di circa 433 giorni, più lungo a causa dell'elasticità del pianeta.
10 · Principi variazionali e meccanica hamiltoniana
Principio di Hamilton
Tra tutti i moti con le stesse configurazioni iniziale e finale, quello reale rende stazionaria l'azione. Le equazioni di Lagrange sono le sue equazioni di Euler–Lagrange:
Equazioni di Hamilton
Con la trasformata di Legendre , , le equazioni del secondo ordine diventano del primo ordine nello spazio delle fasi:
Parentesi di Poisson e trasformazioni canoniche
Una grandezza senza dipendenza esplicita dal tempo si conserva se e solo se ha parentesi nulla con . Le trasformazioni canoniche sono i cambi di variabili che conservano la forma delle equazioni di Hamilton, cioè . Il teorema di Liouville afferma che il flusso hamiltoniano conserva il volume nello spazio delle fasi; da qui partono la meccanica statistica e, tramite la sostituzione , la meccanica quantistica.
Esercizi
1. Scrivi l'hamiltoniana dell'oscillatore armonico e risolvi le equazioni di Hamilton.
Soluzione, , . Hamilton: , , quindi con . Nello spazio delle fasi le orbite sono ellissi , di area .
2. Calcola con .
Soluzione, . Gli unici termini non nulli vengono dalle coppie : . In meccanica quantistica diventa .
11 · Glossario e letture
Termine
Significato
Grado di libertà
Numero di parametri indipendenti che fissano la configurazione.
Vincolo ideale
Le sue reazioni non compiono lavoro negli spostamenti virtuali.
Coordinata ciclica
Non compare nella lagrangiana; il suo momento coniugato si conserva.
Asse di Mozzi
Retta dei punti con velocità parallela a in un atto di moto rigido.
Tensore d'inerzia
Lega velocità angolare e momento angolare: .
Modo normale
Oscillazione in cui tutte le coordinate vibrano con la stessa frequenza.
Spazio delle fasi
Spazio delle coordinate e dei momenti , di dimensione .
Trasformazione canonica
Cambio di variabili che conserva le equazioni di Hamilton.
Per approfondire
T. Levi-Civita e U. Amaldi, Lezioni di meccanica razionale: il classico italiano. A. Fasano e S. Marmi, Meccanica analitica: moderno e rigoroso. H. Goldstein, C. Poole e J. Safko, Meccanica classica: il riferimento internazionale. L. D. Landau e E. M. Lifšic, Meccanica (volume 1): breve e illuminante. V. I. Arnold, Metodi matematici della meccanica classica: la geometria dietro le equazioni.
Pagina di lavoro · meccanica quantistica
Meccanica quantistica
Quattro simulatori per vedere le funzioni d'onda, i livelli di energia, l'effetto tunnel e lo spettro dell'idrogeno, e una teoria completa di livello universitario, dalla crisi della fisica classica all'entanglement, con esercizi risolti.
Particella in una buca infinita
Una particella chiusa tra due pareti impenetrabili può avere solo certe energie. Scegli la particella, la larghezza della buca e il livello: guarda la funzione d'onda, la probabilità di trovarla in ogni punto e la luce emessa saltando al livello inferiore.
Particella
Scala logaritmica, da 1 pm a 10 nm.
Funzione d'onda e densità di probabilità
ψₙ(x) = √(2/L) sin(nπx/L) e |ψₙ|²
Formula . Più la buca è stretta e la particella leggera, più i livelli sono distanti: per questo gli effetti quantistici sono evidenti negli atomi e invisibili per una palla da biliardo.
Oscillatore armonico quantistico
Il sistema più importante della fisica: vibrazioni delle molecole, fononi nei solidi, modi del campo elettromagnetico. I livelli sono equidistanti e anche lo stato fondamentale ha energia: è l'energia di punto zero.
0,36 eV è circa il quanto di vibrazione della molecola H₂.
Mostra
Stato n e potenziale
coordinata adimensionale ξ = x √(mω/ħ); le linee verticali sono i punti di inversione classici
Formula , con polinomi di Hermite. La particella ha una probabilità non nulla di trovarsi dove classicamente non potrebbe stare.
Effetto tunnel attraverso una barriera
Un elettrone contro una barriera rettangolare più alta della sua energia: classicamente rimbalza sempre, quantisticamente a volte passa. È il principio del microscopio a effetto tunnel, del decadimento alfa e delle memorie flash.
In unità di V₀: sotto 1 è tunnel, sopra 1 l'elettrone passa sopra la barriera.
Coefficiente di trasmissione T(E)
scala logaritmica; le oscillazioni sopra la barriera sono risonanze
Formula Per : , con . Per barriere spesse : basta raddoppiare lo spessore per ridurre la trasmissione di molti ordini di grandezza.
Atomo di idrogeno
Scegli due livelli e guarda il fotone emesso nel salto, con il suo colore se è visibile. Sotto, la distribuzione radiale della probabilità per gli stati n, l: dove si trova davvero l'elettrone.
Orbitale per la distribuzione radiale
Il fotone emesso
Distribuzione radiale P(r) = r²|Rnl(r)|²
r in unità del raggio di Bohr a₀ = 0,0529 nm
Formula (con la massa ridotta elettrone–protone), . Le lunghezze d'onda sono quelle nel vuoto; nell'aria sono più corte di circa 0,03%.
Teoria
Livello universitario. Notazione di Dirac: è uno stato, un prodotto scalare, un operatore. Ogni argomento termina con esercizi e soluzioni.
1 · La crisi della fisica classica
Tra il 1900 e il 1925 una serie di esperimenti si rifiuta di obbedire alla fisica classica. Corpo nero: per evitare la "catastrofe ultravioletta" Planck (1900) suppone che l'energia sia scambiata a pacchetti . Effetto fotoelettrico: Einstein (1905) spiega che gli elettroni escono solo se la frequenza della luce supera una soglia, perché la luce stessa è fatta di quanti, i fotoni.
Effetto Compton (1923): i raggi X diffusi dagli elettroni cambiano lunghezza d'onda come in un urto tra particelle, . Spettri atomici: gli atomi emettono solo righe precise, e Bohr (1913) le spiega con orbite quantizzate. Onde di materia: de Broglie (1924) ipotizza che anche le particelle abbiano una lunghezza d'onda, confermata dalla diffrazione degli elettroni di Davisson e Germer (1927).
Esercizi
1. Quanto vale la lunghezza d'onda di un elettrone accelerato da una differenza di potenziale di 100 V?
Soluzione con eV. Conviene usare eV·nm e eV: nm. È la scala delle distanze tra atomi in un cristallo: per questo gli elettroni vengono diffratti dai cristalli, come i raggi X.
2. La soglia fotoelettrica del sodio è circa 2,3 eV. La luce rossa di 650 nm può estrarre elettroni?
Soluzione eV, minore di 2,3 eV: no, nemmeno con un'intensità enorme. Classicamente basterebbe aumentare l'intensità; quantisticamente conta l'energia del singolo fotone. È esattamente l'osservazione che Einstein spiegò.
2 · La funzione d'onda e l'equazione di Schrödinger
Lo stato di una particella è descritto da una funzione d'onda complessa . Secondo l'interpretazione di Born, è una densità di probabilità: è la probabilità di trovare la particella in . Quindi . L'evoluzione è data dall'equazione di Schrödinger:
Se non dipende dal tempo si cercano soluzioni stazionarie , e resta l'equazione agli autovalori . La densità di probabilità degli stati stazionari non cambia nel tempo. Vale anche un'equazione di continuità, , con : la probabilità si conserva.
Esercizi
1. Normalizza .
Soluzione, quindi .
2. Perché uno stato che sia somma di due stati stazionari con energie diverse non è stazionario?
Soluzione. In compare il termine di interferenza , che oscilla con frequenza . È la stessa frequenza della luce emessa nella transizione: l'atomo in sovrapposizione "oscilla" come un'antenna.
3 · Postulati, operatori e osservabili
1. Lo stato è un vettore normalizzato di uno spazio di Hilbert. 2. Ogni grandezza misurabile corrisponde a un operatore hermitiano ; i possibili risultati sono i suoi autovalori, reali. 3. Regola di Born: la probabilità di ottenere è . 4. Dopo la misura lo stato diventa . 5. Tra una misura e l'altra lo stato evolve con .
Due osservabili si possono misurare insieme con precisione arbitraria solo se i loro operatori commutano: in quel caso hanno una base comune di autovettori. Il teorema di Ehrenfest collega quantistica e classica: , .
Esercizi
1. Verifica che agendo su una funzione .
Soluzione.
2. Uno stato è , con . Quali risultati può dare una misura di energia, con che probabilità, e quanto vale ?
Soluzione con probabilità , con probabilità . Il valore medio è , che in generale non coincide con nessuno dei due risultati possibili.
4 · Il principio di indeterminazione
Per due osservabili qualsiasi vale la disuguaglianza di Robertson; per posizione e impulso diventa quella di Heisenberg:
Non è un limite degli strumenti: è una proprietà degli stati. Una funzione d'onda stretta in è necessariamente larga in , come un impulso breve ha uno spettro di frequenze largo. Gli stati che realizzano l'uguaglianza sono i pacchetti gaussiani. La relazione tempo–energia ha un significato diverso, perché il tempo non è un operatore: lega la larghezza in energia di uno stato instabile alla sua vita media, .
Esercizi
1. Un elettrone è confinato in una regione di 0,1 nm, circa un atomo. Stima la sua energia cinetica minima.
Soluzione, quindi eV. L'ordine di grandezza giusto delle energie atomiche: è l'indeterminazione a impedire all'elettrone di cadere sul nucleo.
2. Il bosone Z ha una larghezza GeV. Quanto vive?
Soluzione s. Le particelle più instabili non si vedono volare: si riconoscono dalla larghezza del picco in massa.
5 · Sistemi in una dimensione
Buca infinita
Tra e : , . Lo stato ha nodi.
Gradino e barriera
Per un gradino di altezza la funzione d'onda penetra nella regione proibita con un decadimento esponenziale . Se la regione proibita ha spessore finito, una parte dell'onda passa: è l'effetto tunnel, con trasmissione per barriere spesse.
Oscillatore armonico e operatori scala
Con e si ha
I livelli sono equidistanti e lo stato fondamentale ha energia . Lo stesso formalismo, applicato ai modi del campo elettromagnetico, descrive i fotoni.
Esercizi
1. Un elettrone in una buca di 1 nm passa dal livello 2 al livello 1. Che lunghezza d'onda ha il fotone emesso?
Soluzione eV, eV. eV, quindi nm, nel vicino infrarosso. È l'idea dei punti quantici: cambiando la dimensione si cambia il colore. Verificalo nel simulatore.
2. Che probabilità ha l'oscillatore nello stato fondamentale di trovarsi fuori dalla regione classicamente permessa?
SoluzioneIn unità adimensionali e i punti di inversione sono . La probabilità esterna è : quasi il 16%. Il simulatore dell'oscillatore la calcola per ogni livello.
3. Elettrone con eV, barriera eV spessa 0,5 nm: quanto vale ?
Soluzione nm⁻¹, , . : circa il 2,4%. L'approssimazione va moltiplicata per il prefattore , e torna.
6 · Momento angolare e spin
Le componenti del momento angolare non commutano tra loro, ma commutano con :
Per il momento orbitale è intero; le autofunzioni sono le armoniche sferiche . Lo spin è un momento angolare intrinseco, senza analogo classico, che può essere semi-intero. Per spin 1/2, come l'elettrone, con le matrici di Pauli:
L'esperimento di Stern e Gerlach (1922) mostra che un fascio di atomi d'argento si divide in due macchie, non in una striscia continua: la componente dello spin lungo una direzione può valere solo .
Esercizi
1. Un elettrone è nello stato . Si misura lo spin lungo . Quali risultati e con che probabilità?
SoluzioneGli autostati di sono . Allora : o con la stessa probabilità. Conoscere perfettamente significa non sapere nulla di .
2. Verifica che e che .
Soluzione. . Da qui .
7 · Atomo di idrogeno
Con il potenziale di Coulomb l'equazione di Schrödinger si separa in coordinate sferiche: . Gli autovalori dipendono solo da :
Ogni livello ha degenerazione ( con lo spin). Lo stato fondamentale è , con nm. Le correzioni di struttura fine (relativistiche e spin–orbita), il Lamb shift e la struttura iperfine (la riga a 21 cm della radioastronomia) rompono in parte la degenerazione.
Esercizi
1. Calcola la lunghezza d'onda della riga (transizione 3 → 2).
Soluzione eV, nm nel vuoto (656,3 nm nell'aria): la riga rossa che colora le nebulose. Il simulatore dell'idrogeno la mostra con il suo colore.
2. Qual è il raggio più probabile dell'elettrone nello stato fondamentale? E il valore medio?
Soluzione. Annullando la derivata: , quindi , proprio il raggio di Bohr. Il valore medio è , più grande perché la distribuzione ha una lunga coda verso l'esterno.
8 · Particelle identiche e principio di Pauli
Due elettroni sono indistinguibili: scambiandoli, non può cambiare. Quindi la funzione d'onda o resta uguale o cambia segno. I bosoni (spin intero: fotoni, gluoni, Higgs, atomi di elio-4) hanno funzioni d'onda simmetriche; i fermioni (spin semi-intero: elettroni, quark, protoni, neutroni) antisimmetriche. È il teorema spin–statistica.
Se la funzione si annulla: due fermioni non possono occupare lo stesso stato. È il principio di esclusione di Pauli, che spiega la tavola periodica, la stabilità della materia e la pressione che tiene in piedi nane bianche e stelle di neutroni. I bosoni invece tendono ad accumularsi nello stesso stato: laser, superfluidità, condensati di Bose–Einstein.
Esercizi
1. Quanti elettroni può contenere il guscio con ?
Soluzione, con valori di ciascuno: orbitali. Con due orientazioni di spin: elettroni.
2. Perché l'elio-4 è un bosone, anche se è fatto di fermioni?
SoluzioneContiene 2 protoni, 2 neutroni e 2 elettroni: 6 fermioni. Scambiare due atomi di elio significa scambiare 6 coppie di fermioni, e : la funzione d'onda complessiva è simmetrica. Per questo l'elio-4 diventa superfluido sotto 2,17 K.
9 · Entanglement e disuguaglianze di Bell
Uno stato di due particelle è entangled se non si può scrivere come prodotto di stati delle singole particelle. L'esempio tipico è lo stato di singoletto:
Misurando lo spin di una particella lungo qualsiasi direzione, l'altra risulta sempre opposta, a qualsiasi distanza. Einstein, Podolsky e Rosen (1935) conclusero che la meccanica quantistica fosse incompleta. Bell (1964) dimostrò che ogni teoria a variabili nascoste locali deve rispettare una disuguaglianza, che la meccanica quantistica viola. Nella forma CHSH:
Gli esperimenti, da Aspect (1982) fino ai test senza scappatoie del 2015, danno ragione alla meccanica quantistica. Nobel 2022 ad Aspect, Clauser e Zeilinger. L'entanglement non permette di trasmettere informazione più veloce della luce, ma è la risorsa del teletrasporto quantistico, della crittografia quantistica e dei computer quantistici.
Esercizi
1. Lo stato è entangled?
SoluzioneNo: è , un prodotto. Un criterio rapido per due qubit: scritto lo stato come , è separabile se e solo se . Qui .
2. Nel singoletto, la correlazione tra misure di spin lungo direzioni che formano un angolo è . Calcola per gli angoli 0°, 45°, 90°, 135°.
SoluzioneCon , , , : . Quindi : violazione massima.
10 · Il problema della misura e le interpretazioni
L'equazione di Schrödinger è lineare e deterministica; la misura, invece, sembra produrre un risultato casuale e "far collassare" lo stato. Quando e perché avvenga il collasso non è stabilito dal formalismo: è il problema della misura, reso celebre dal gatto di Schrödinger (1935).
La decoerenza spiega perché non vediamo sovrapposizioni macroscopiche: l'interazione con l'ambiente distrugge in tempi brevissimi le relazioni di fase tra le componenti, e il sistema si comporta come una miscela classica. Non spiega però quale risultato si realizzi.
Interpretazione
Idea centrale
Copenaghen
La funzione d'onda descrive la nostra conoscenza; la misura è un fatto primitivo.
Molti mondi (Everett)
Nessun collasso: ogni risultato si realizza in un ramo diverso dell'universo.
Onda pilota (de Broglie–Bohm)
Le particelle hanno traiettorie definite, guidate dall'onda; la teoria è non locale.
Collasso oggettivo (GRW)
L'equazione di Schrödinger va modificata: il collasso è un processo fisico spontaneo.
QBism e relazionali
Lo stato è relativo all'osservatore o alle sue aspettative.
Tutte prevedono gli stessi risultati per gli esperimenti fatti finora (GRW in linea di principio no, ed è sotto test). La scelta tra loro è, per ora, una questione di filosofia della fisica.
Esercizi
1. Perché la decoerenza non risolve completamente il problema della misura?
SoluzioneRende la matrice densità del sistema praticamente diagonale, cioè indistinguibile da una miscela statistica di risultati. Ma lo stato complessivo sistema + ambiente resta una sovrapposizione: la decoerenza spiega perché non vediamo interferenza tra i rami, non perché ne osserviamo uno solo.
11 · Glossario e letture
Termine
Significato
Funzione d'onda
Ampiezza complessa il cui modulo quadro è una densità di probabilità.
Osservabile
Grandezza misurabile, rappresentata da un operatore hermitiano.
Autostato
Stato in cui un'osservabile ha valore definito.
Sovrapposizione
Combinazione lineare di stati; produce interferenza.
Commutatore
; se è nullo le grandezze sono compatibili.
Spin
Momento angolare intrinseco, intero (bosoni) o semi-intero (fermioni).
Entanglement
Correlazione quantistica non riducibile a stati separati.
Decoerenza
Perdita delle relazioni di fase per interazione con l'ambiente.
Per approfondire
D. J. Griffiths, Introduzione alla meccanica quantistica: il punto di partenza ideale. J. J. Sakurai, Meccanica quantistica moderna: il riferimento per la notazione di Dirac e la simmetria. C. Cohen-Tannoudji, B. Diu e F. Laloë, Quantum Mechanics: completo ed esaustivo. P. A. M. Dirac, I principi della meccanica quantistica: il classico fondativo. L. D. Landau e E. M. Lifšic, Meccanica quantistica (volume 3). Per i fondamenti: J. S. Bell, Speakable and Unspeakable in Quantum Mechanics.
Pagina di lavoro · elettromagnetismo
Elettromagnetismo
Cinque calcolatori per disegnare e misurare campi elettrici e magnetici, risolvere circuiti e attraversare lo spettro elettromagnetico, e una teoria completa fino alle equazioni di Maxwell, con esercizi risolti. Unità del Sistema Internazionale.
Campo e potenziale di cariche puntiformi
Disponi fino a quattro cariche nel piano e guarda le linee di campo. Tocca un punto della mappa per misurare lì campo elettrico e potenziale. Il campo è la somma vettoriale dei campi delle singole cariche: è il principio di sovrapposizione.
Configurazioni
Cariche (nC) e posizioni (cm)
Una carica 0 viene ignorata. Il riquadro va da −10 a +10 cm.
Linee di campo
rosso: cariche positive, blu: negative. Tocca la mappa per scegliere il punto P
Formule , , con N·m²/C².
Distribuzioni simmetriche e teorema di Gauss
Quando la carica ha una simmetria sferica, cilindrica o piana, il teorema di Gauss dà il campo in una riga. Scegli la distribuzione e guarda come cambia il campo dentro e fuori.
Distribuzione
In unità di R.
Campo elettrico in funzione della distanza
Teorema di Gauss . Si sceglie una superficie con la stessa simmetria della carica, su cui è costante: per la sfera , per il filo , per il piano .
Campo magnetico di correnti
Il campo magnetico generato da un filo, da una spira e da un solenoide, calcolato con la legge di Biot–Savart. Confrontalo con il campo magnetico terrestre, circa 50 μT.
Sorgente
Distanza dal filo, oppure posizione sull'asse dal centro.
Campo magnetico
Formule Filo: . Spira sull'asse: . Solenoide sull'asse: , che al centro di un solenoide lungo tende a .
Circuiti RC e RLC
Un generatore di tensione costante viene collegato all'istante zero a un condensatore scarico, attraverso una resistenza (RC) oppure una resistenza e un'induttanza (RLC). Guarda come si carica il condensatore e come cambia il comportamento al variare dello smorzamento.
Circuito
Scala logaritmica, da 1 Ω a 100 kΩ.
Tensione sul condensatore
Formule RC: , . RLC: , ; se il circuito oscilla con , se lo smorzamento è critico, se il circuito è sovrasmorzato.
Onde elettromagnetiche e spettro
Dalle onde radio ai raggi gamma è sempre la stessa onda, a frequenze diverse. Scegli frequenza e intensità: ottieni lunghezza d'onda, energia del fotone, ampiezza dei campi e pressione di radiazione.
Scala logaritmica, da 1 kHz a 10²¹ Hz.
1361 W/m² è la luce del Sole fuori dall'atmosfera.
Esempi
Spettro elettromagnetico
Formule , , , , pressione di radiazione per una superficie che assorbe (il doppio se riflette).
Teoria
Livello universitario, unità SI. Notazione: densità di carica, densità di corrente, e costanti del vuoto con . Ogni argomento termina con esercizi e soluzioni.
1 · Elettrostatica
Due cariche puntiformi si attraggono o si respingono con la legge di Coulomb. Il campo elettrico è la forza per unità di carica, e il potenziale è l'energia per unità di carica:
Il campo elettrostatico è conservativo: , e il lavoro non dipende dal percorso. Il teorema di Gauss, in forma integrale e locale:
L'ultima è l'equazione di Poisson; nel vuoto diventa quella di Laplace, , le cui soluzioni non hanno massimi né minimi interni: per questo una carica non può stare in equilibrio stabile in un campo elettrostatico (teorema di Earnshaw).
Esercizi
1. Che campo elettrico produce un protone alla distanza del raggio di Bohr, m?
Soluzione N/C. Per confronto, l'aria diventa conduttrice (scarica) intorno a N/C.
2. Una sfera di raggio ha carica distribuita uniformemente nel volume. Trova dentro e fuori.
SoluzioneSfera gaussiana di raggio . Fuori: , quindi , come una carica puntiforme. Dentro la carica racchiusa è , quindi : cresce linearmente dal centro. Il massimo è sulla superficie. Prova la distribuzione nel calcolatore Gauss.
2 · Conduttori, condensatori e dielettrici
In un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, la carica sta sulla superficie e il campo appena fuori è perpendicolare alla superficie, con modulo . Il potenziale è uniforme: per questo dentro una gabbia di Faraday non arrivano campi esterni statici.
Un condensatore immagazzina carica ed energia. Per il condensatore piano:
L'energia può essere pensata come distribuita nel campo, con densità . Un dielettrico si polarizza e riduce il campo interno di un fattore , aumentando la capacità.
Esercizi
1. Un condensatore piano ha armature di 1 m² a 1 mm di distanza, in aria. Quanto vale la capacità? Che energia contiene a 100 V?
Soluzione nF. μJ. Un metro quadrato di armatura per una quantità di energia minuscola: per accumulare molta energia servono dielettrici e geometrie speciali (supercondensatori).
2. Si inserisce tra le armature un dielettrico con , mantenendo il condensatore collegato al generatore. Cosa succede a carica ed energia?
SoluzioneLa tensione resta , la capacità diventa , quindi la carica e l'energia quadruplicano. Il generatore fornisce la carica in più. Se invece il condensatore fosse isolato, resterebbe costante e l'energia si ridurrebbe a un quarto: il dielettrico verrebbe risucchiato all'interno.
3 · Corrente elettrica e circuiti
La corrente è il flusso di carica, . In forma locale vale l'equazione di continuità, che esprime la conservazione della carica, e nei conduttori ohmici la legge di Ohm:
Le leggi di Kirchhoff: la somma delle correnti in un nodo è zero (conservazione della carica), la somma delle tensioni lungo una maglia è zero (il campo è conservativo). Un circuito RC ha costante di tempo ; un circuito RLC è l'analogo elettrico di un oscillatore smorzato, con al posto della massa, dell'attrito e della costante elastica.
Esercizi
1. Un condensatore da 1 μF si carica attraverso 1 kΩ. Dopo quanto tempo raggiunge il 63% e il 99% della tensione finale?
Soluzione ms. Il 63% si raggiunge a ms, perché . Il 99% quando , cioè ms.
2. Un circuito RLC ha mH e μF. Qual è la frequenza di risonanza?
Soluzione Hz. Verificalo nel calcolatore dei circuiti con piccola: la tensione oscilla con questo periodo.
4 · Magnetostatica
Una carica in moto in un campo magnetico subisce la forza di Lorentz, perpendicolare alla velocità: il campo magnetico curva le traiettorie ma non compie lavoro.
Le correnti generano campi magnetici secondo la legge di Biot–Savart, e il campo soddisfa la legge di Ampère; non esistono cariche magnetiche isolate:
Una piccola spira di area percorsa da corrente è un dipolo magnetico di momento : in un campo esterno subisce un momento e ha energia . Gli atomi, e gli elettroni con il loro spin, sono piccoli dipoli magnetici.
Esercizi
1. Che campo produce un filo percorso da 10 A a 5 cm di distanza?
Soluzione T = 40 μT, quasi quanto il campo terrestre: per questo una bussola vicino a un cavo percorso da corrente impazzisce.
2. Un solenoide ha 1000 spire per metro ed è percorso da 2 A. Quanto vale il campo all'interno?
SoluzioneCon Ampère su un rettangolo che attraversa le spire: mT, uniforme all'interno di un solenoide lungo e quasi nullo fuori.
3. Un elettrone si muove a m/s perpendicolarmente a un campo di 1 mT. Che raggio ha la sua traiettoria?
SoluzioneLa forza di Lorentz fornisce la forza centripeta: , quindi mm. È il principio degli spettrometri di massa e dei ciclotroni.
5 · Induzione elettromagnetica
Un flusso magnetico variabile genera una forza elettromotrice. È la legge di Faraday–Neumann–Lenz, alla base di generatori, trasformatori e piani a induzione:
Il segno meno è la legge di Lenz: la corrente indotta si oppone alla variazione che la produce, ed è una conseguenza della conservazione dell'energia. Un circuito ha autoinduttanza , e l'energia immagazzinata nel campo magnetico è
Esercizi
1. Una bobina di 100 spire e area 0,01 m² è attraversata da un campo che passa da 0,5 T a 0 in 0,1 s. Quanto vale la forza elettromotrice media?
Soluzione V.
2. Perché un magnete che cade dentro un tubo di rame scende lentamente?
SoluzioneIl magnete in moto fa variare il flusso nelle sezioni del tubo e induce correnti circolari (correnti di Foucault). Per la legge di Lenz queste correnti creano un campo che si oppone al moto del magnete: sopra lo attirano, sotto lo respingono. Il magnete raggiunge presto una velocità limite costante, e l'energia potenziale persa si trasforma in calore per effetto Joule nel rame.
6 · Le equazioni di Maxwell
Maxwell (1865) si accorse che la legge di Ampère era incompatibile con la conservazione della carica quando i campi variano nel tempo, e aggiunse la corrente di spostamento . Le quattro equazioni descrivono tutto l'elettromagnetismo classico:
Nome
Forma locale
Forma integrale
Gauss
Gauss magnetico
Faraday
Ampère–Maxwell
Con la forza di Lorentz completano la teoria. Prendendo la divergenza di Ampère–Maxwell e usando Gauss si ritrova l'equazione di continuità: la corrente di spostamento è esattamente ciò che serve per conservare la carica.
Esercizi
1. Dimostra che dalle equazioni di Maxwell segue la conservazione della carica.
SoluzioneLa divergenza di un rotore è zero, quindi . Senza la corrente di spostamento si otterrebbe , falso per un condensatore che si carica.
2. Nel vuoto, senza cariche e correnti, ricava l'equazione delle onde per .
SoluzioneRotore di Faraday: . A sinistra . Quindi : un'onda che viaggia a m/s. Maxwell riconobbe in questo numero la velocità della luce: la luce è un'onda elettromagnetica.
7 · Onde elettromagnetiche ed energia
Un'onda piana nel vuoto ha e perpendicolari tra loro e alla direzione di propagazione, in fase, con . L'energia trasportata è descritta dal vettore di Poynting, e il teorema di Poynting ne esprime la conservazione:
L'intensità è la media di : . Le onde trasportano anche impulso, per unità di area e di tempo: è la pressione di radiazione che spinge le code delle comete e le vele solari. Le onde sono generate da cariche accelerate; un dipolo oscillante irraggia con la potenza della formula di Larmor, .
Esercizi
1. La luce solare fuori dall'atmosfera ha intensità 1361 W/m². Quanto valgono , e la pressione di radiazione su una superficie che assorbe?
Soluzione V/m. μT. Pa. Puoi ritrovare tutti i valori nel calcolatore delle onde.
8 · Campi nella materia
Nella materia conviene separare le cariche e le correnti libere da quelle legate. Si introducono la polarizzazione e la magnetizzazione , e i campi ausiliari e :
Nei materiali lineari e , e la luce viaggia a , con indice di rifrazione . Magneticamente i materiali sono diamagnetici (respinti debolmente, : acqua, rame, superconduttori perfetti con ), paramagnetici (attratti debolmente: alluminio, ossigeno) o ferromagnetici (magnetizzazione spontanea e isteresi: ferro, nichel, cobalto sotto la temperatura di Curie).
Esercizi
1. L'acqua ha a bassa frequenza, ma indice di rifrazione 1,33 per la luce visibile. Come mai non vale ?
SoluzioneLa permittività dipende dalla frequenza (dispersione). Il valore 80 viene dall'orientamento delle molecole polari d'acqua, che seguono campi lenti ma non riescono a seguire oscillazioni di Hz. Alle frequenze ottiche contribuiscono solo gli elettroni, e , da cui .
9 · Potenziali, gauge e relatività
Poiché e , i campi si scrivono tramite i potenziali:
I potenziali non sono unici: la trasformazione di gauge , lascia invariati i campi. Nel gauge di Lorenz, , le equazioni di Maxwell diventano quattro equazioni d'onda con sorgenti, le cui soluzioni sono i potenziali ritardati.
L'elettromagnetismo è già relativistico: e formano il quadrivettore , e il tensore , e le equazioni di Maxwell si riducono a e . La trattazione completa, con il calcolatore per i boost di Lorentz dei campi, è nel laboratorio di Calcolo tensoriale della sezione Matematica. In meccanica quantistica l'invarianza di gauge diventa il principio da cui nascono tutte le interazioni fondamentali.
Esercizi
1. Trova un potenziale vettore per un campo magnetico uniforme .
Soluzione. Infatti . Anche va bene: le due scelte differiscono per il gradiente di .
10 · Glossario e letture
Termine
Significato
Flusso
Quanto campo attraversa una superficie: .
Circuitazione
Integrale del campo lungo una linea chiusa.
Corrente di spostamento
Il termine aggiunto da Maxwell.
Vettore di Poynting
Flusso di energia del campo elettromagnetico.
Gauge
Libertà di cambiare i potenziali senza cambiare i campi.
Permittività e permeabilità
Risposta del mezzo ai campi elettrico e magnetico.
Per approfondire
D. J. Griffiths, Introduction to Electrodynamics: il testo più chiaro per iniziare. E. M. Purcell e D. J. Morin, Electricity and Magnetism: elegante, con l'approccio relativistico. C. Mencuccini e V. Silvestrini, Fisica II: il classico dei corsi italiani. J. D. Jackson, Classical Electrodynamics: il riferimento avanzato. R. P. Feynman, La fisica di Feynman, volume II: per capire, prima ancora che per calcolare.
Tutor · fisica del liceo
Tutor di fisica
Oltre 260 modelli di problemi su tutto il programma di fisica del liceo, dalla cinematica alla fisica nucleare, con numeri sempre nuovi e quattro livelli, fino a quello d'esame. Scrivi il risultato con la sua unità di misura: il tutor lo controlla, riconosce gli errori più comuni e, se serve, ti guida un passo alla volta. Per i docenti: verifiche con una versione diversa per ogni studente, soluzioni comprese. Nessuna intelligenza artificiale, nessuna registrazione: tutto funziona nel browser.
Come scrivere le risposte
Il valore nel primo campo, l'unità di misura nel secondo. La virgola e il punto decimale vanno bene tutti e due: 12,5 oppure 12.5.
Numeri grandi o piccoli: 3,2e5 oppure 3,2·10^5.
Unità: m/s, km/h, m/s^2 (o m/s²), N, J, kJ, W, kWh, Pa, atm, N·m, kg·m/s, rad/s, Hz, °, %, °C, K, J/(kg·K), J/K, dB, V, A, mA, Ω (o ohm), μF (o uF), nC, N/C, V/m, T, mT, H, eV, MeV, nm, Bq, c, anni luce. Puoi usare qualunque unità equivalente: se la domanda chiede una velocità puoi rispondere in m/s o in km/h.
Si usa g = 9,81 m/s²; le altre costanti sono date nel testo. Per le temperature puoi rispondere in °C o in K. Un errore entro l'1% è considerato corretto; fino al 3% viene accettato come arrotondamento.
Punteggio: 10 punti per esercizio, 2 in meno per ogni aiuto e 1 in meno per ogni tentativo sbagliato. Se apri la soluzione l'esercizio vale 0.
Sfida in classe
Squadre o singoli studenti si sfidano dal telefono: problemi e domande uno alla volta, ognuno al suo ritmo. Vince chi fa più punti nel tempo stabilito. Il docente proietta la classifica, che si aggiorna in tempo reale.
Partecipa
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Organizza · docente
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Argomenti
Regole e punteggi
Problema base 100 punti, intermedio 150, avanzato 200, d'esame 300. Ogni risposta sbagliata toglie un quarto del valore; dopo 3 tentativi si passa al successivo con 0 punti.
Domanda a scelta multipla: 50 punti, un solo tentativo.
«Passa» salta il problema senza penalità, ma il tempo scorre.
Tutti hanno gli stessi problemi nello stesso ordine, ma con numeri diversi: copiare dal vicino non serve. A parità di punti vince chi li ha fatti prima.
Si salvano solo i nomi scelti per la partita e i punteggi; tutto si cancella dopo 24 ore.
Entra su
Tutor → Sfida · PIN
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punti
Verifica in classe
Scegli argomenti, livello e numero di esercizi: Mlab compone la verifica. Puoi stamparla con una versione diversa per ogni studente (stessi esercizi, numeri diversi) e il foglio delle soluzioni passo passo. Oppure dai agli studenti il codice o il link: ognuno la svolge online con il proprio numero di registro e il tutor la corregge sul momento.
Argomenti
1 = uguale per tutti. Con più versioni, lo studente con numero di registro n riceve la versione n (ricominciando da capo se le versioni sono meno degli studenti).
Per un compito in classe lasciali disattivati; per un compito a casa puoi attivarli.
Codice
Lo stesso codice ricrea sempre la stessa verifica, con gli stessi numeri: puoi riaprirla anche fra un mese.
Risultati della classe
Guida per i docenti
Come usare in classe la verifica con i risultati online e la sfida in tempo reale. Sono gratuite, non richiedono registrazione e non usano intelligenza artificiale: le risposte si correggono confrontando numeri e unità di misura.
1Prima di cominciare
Dove si trova: mattiadipace.it/mlab → Tutor → Fisica del liceo. Ci sono le sezioni Esercitati, Sfida, Verifica in classe, Formulario e questa Guida.
Cosa serve: al docente un computer collegato al proiettore (per la sfida) o un qualsiasi dispositivo (per la verifica); agli studenti un telefono connesso a internet.
Cosa c'è dentro: oltre 260 modelli di problemi su tutta la fisica del liceo, con numeri sempre nuovi e quattro livelli (base, intermedio, avanzato, esame), più 56 domande a scelta multipla.
Come si risponde: un valore e la sua unità di misura, per esempio 12,5 e m/s. Le unità equivalenti sono accettate (m/s o km/h); si usa g = 9,81 m/s² e le altre costanti sono nel testo.
2Preparare la verifica
In pochi minuti si compone una verifica con una versione diversa per ogni studente: stessi esercizi, numeri diversi.
Apri .
Scrivi l'Intestazione (per esempio «Verifica di fisica · 3ªB»): compare sui fogli e nella pagina dei risultati.
Scegli gli Argomenti, raggruppati per materia con «tutti» e «nessuno». Si possono mescolare materie diverse.
Scegli il Livello: misto, base, intermedio, avanzato o esame.
Scegli il Numero di esercizi (da 2 a 12): Mlab li distribuisce tra gli argomenti e li ordina come nel programma.
Scegli le Versioni diverse (da 1 a 36): lo studente con numero di registro n riceve la versione n.
Decidi se consentire gli aiuti passo passo: disattivati per un compito in classe, attivati per un compito a casa.
Controlla l'anteprima: «Anteprima versione» mostra ogni versione, «con soluzioni» anche lo svolgimento. Nuova verifica sceglie altri esercizi.
In alto compare il codice della verifica (per esempio cjfzyy-6-vvf-0n-4): ricrea sempre la stessa verifica, con gli stessi numeri. Per la carta bastano Stampa i testi e Stampa le soluzioni.
3Svolgerla online con i risultati
Il docente
Premi Raccogli i risultati online.
Compare il link dei risultati: salvalo subito, per esempio mandandolo a te stesso per email. Sullo stesso browser resta nell'elenco «Le tue raccolte».
Da questo momento non cambiare le impostazioni, altrimenti cambia il codice.
Dai agli studenti il codice o il link della verifica (lavagna, registro elettronico, chat).
Lo studente
Apre il link, oppure incolla il codice in Esercitati → «Hai il codice di una verifica?».
Scrive il numero di registro e preme Inizia.
Per ogni esercizio scrive valore e unità e preme Verifica: vede subito l'esito e, se sbaglia, l'errore tipico.
Alla fine preme Consegna e legge «✓ Risultati inviati al docente».
Punteggio: 10 punti per esercizio, −2 per ogni aiuto, −1 per ogni tentativo sbagliato, 0 se si apre la soluzione. Voto indicativo lineare da 2 a 10. Senza raccolta attiva o senza rete, lo studente mostra il riepilogo al docente.
4La pagina dei risultati
Mostra la classe intera e si aggiorna da sola ogni 45 secondi: durante il compito le consegne compaiono mentre arrivano.
Parte
Cosa mostra
A cosa serve
Riquadri in alto
Consegne, voto medio, esercizi
Il quadro della classe
Tabella
Per ogni numero di registro: voto, punti, esercizi, aiuti, errori, durata, ora
Il voto di ciascuno
Quadratini
Verde esatto, giallo in parte, arancio soluzione vista, rosso non risolto
Dove ha sbagliato
«risposte»
Le risposte date, con unità e ✓/✗
Capire l'errore
Esercizio per esercizio
Quanti l'hanno risolto e media dei punti
Cosa riprendere in classe
Scarica in Excel (CSV): una riga per studente, con i punti di ogni esercizio.
Chiudi la raccolta al suono della campanella; Riapri la riattiva.
Togli questa consegna (dentro «risposte») elimina la consegna di un solo studente.
Elimina cancella subito tutti i dati. Se uno studente consegna due volte vale la prima, segnalata da «+1».
5Sfida in classe: il docente
Una gara a tempo: squadre o studenti risolvono problemi dal telefono e la classifica si aggiorna alla lavagna ogni 2 secondi.
Apri sul computer collegato al proiettore.
In «Crea una sfida» scegli titolo, argomenti, livello e durata (da 3 a 30 minuti; 8 è un buon inizio). Lascia spuntate le domande a scelta multipla per un ritmo più veloce.
Premi Crea la sfida: compare il tabellone con il PIN di 5 cifre. Premi Schermo intero.
I nomi compaiono man mano che i partecipanti entrano; un nome di troppo si toglie con la ×.
Premi Via!: conto alla rovescia 3-2-1, poi il timer. Negli ultimi 30 secondi diventa rosso.
+1 minuto allunga la gara, Termina (da premere due volte) la chiude.
Alla fine compare il podio con la classifica completa. Nuova sfida ricomincia.
6Sfida in classe: gli studenti
Sul telefono: mattiadipace.it/mlab → Tutor → Sfida, oppure il link del tabellone (PIN già inserito).
Scrivono il PIN e un nome, proprio o di squadra, e premono Entra nella sfida.
Al via risolvono un esercizio alla volta: valore e unità, poi Rispondi (3 tentativi). Alle domande a scelta multipla un solo tocco. Passa salta senza penalità.
Esercizio
Punti al primo tentativo
Ogni errore
Problema base
100
−25
Problema intermedio
150
−37
Problema avanzato
200
−50
Problema d'esame
300
−75
Domanda a scelta multipla
50
vale 0
Tutti hanno gli stessi esercizi nello stesso ordine ma con numeri diversi: copiare dal vicino non serve. A parità di punti vince chi li ha raggiunti prima. Se il telefono si ricarica, si riprende dallo stesso esercizio.
7Consigli, privacy e problemi frequenti
Prova tutto una volta con due telefoni prima di usarlo in classe.
Prima sfida: livello base, 5-8 minuti, squadre di 2-3 studenti. Compito in classe: aiuti disattivati, una versione per studente.
Privacy: nella verifica si salvano solo numero di registro e risultati, cancellati dopo 60 giorni; nella sfida solo nomi di gara e punteggi, cancellati dopo 24 ore. Nessuno deve registrarsi o dare un'email.
Problema
Soluzione
Ho perso il link dei risultati
Riaprilo da «Le tue raccolte» sullo stesso browser; altrimenti crea una nuova verifica.
«La raccolta è già attiva»
Usa il link salvato oppure premi Nuova verifica.
Lo studente legge «mostra il riepilogo»
Raccolta non attiva o rete assente: annota il risultato a mano.
Numero di registro sbagliato
«Togli questa consegna» nella pagina dei risultati, poi lo studente riconsegna.
«Questo nome è già in gara»
Aggiungere un numero o un'iniziale.
La rete della scuola non regge
Verifica stampata, oppure dati del telefono.
La correzione avviene sul telefono dello studente: è affidabile in classe, ma per un voto importante conviene la verifica sorvegliata o stampata. Suggerimenti ed errori: la bacheca in fondo alla pagina.
Formulario
Le relazioni usate negli esercizi, argomento per argomento. Ogni formula vale solo nelle sue ipotesi: per questo, negli aiuti del tutor, il passo «La legge fisica» viene prima dell'«Impostazione».
Cinematica
Moto uniforme:
Moto uniformemente accelerato: ,
Senza il tempo:
Velocità media:
1 km/h = 1/3,6 m/s
Caduta e proiettili
Caduta da ferma: ,
Lancio verso l'alto: ,
Proiettile: ,
Gittata: ,
Moto circolare
,
Accelerazione centripeta:
Forza centripeta:
n giri/min → ω = 2π n/60 rad/s
Dinamica
Secondo principio: (somma vettoriale delle forze)
Peso ; attrito ; molla
Piano inclinato: ,
Atwood:
Lavoro ed energia
,
, ,
Teorema dell'energia cinetica:
Senza attriti:
Quantità di moto
, impulso
Sistema isolato: si conserva
Anelastico:
Elastico con ferma: ,
Equilibrio e rotazioni
Momento:
Equilibrio: ,
, ,
Disco o cilindro pieno ; sfera piena
Gravitazione
,
, orbita circolare
Velocità di fuga:
Keplero:
Oscillazioni
Massa-molla:
Pendolo (piccole oscillazioni):
, ,
Fluidi
Stevino:
Archimede:
Pascal: ; continuità
Bernoulli: ; Torricelli
Temperatura e calore
Dilatazione: , ,
Calore: ; cambiamento di stato
Equilibrio:
Propagazione del calore
Conduzione: ; strati in serie
Irraggiamento: ,
Wien:
Gas perfetti
,
Teoria cinetica: ,
Energia interna: ( monoatomico, biatomico)
Primo principio
Isobara ; isocora ; isoterma
Adiabatica: , ,
,
Secondo principio
Rendimento ; Carnot
Frigorifero ; pompa di calore
Entropia: a costante;
Onde
; ,
Corda: ; onde stazionarie
Potenza trasportata:
Suono
, ,
Doppler:
Battimenti ; canna chiusa , aperta
Interferenza e diffrazione
Young: ,
Reticolo: ; fenditura (minimi)
Lamine sottili: (con un'inversione di fase)
Ottica geometrica
; Snell ; angolo limite
Lenti e specchi: , ; specchio
Potere diottrico (diottrie, in metri)
Elettrostatica
Coulomb: ,
Campo ; Gauss ; piano
Potenziale , , ; campo uniforme
Condensatori
; piano
Parallelo ; serie
Energia
Corrente e circuiti
; Ohm , ;
Serie ; parallelo ; generatore reale
Kirchhoff: ai nodi, sulle maglie
RC: , carica , scarica
Magnetismo
Lorentz ; filo ; raggio
Filo rettilineo ; solenoide ,
Fili paralleli ; spira
Induzione
Faraday-Neumann-Lenz: ,
Barretta ; alternatore
, , ; trasformatore
Corrente alternata e onde EM
; , ;
Risonanza ; potenza
Onde EM: , , ; pressione ; Malus
Relatività ristretta
; ,
Velocità:
, , ,
Quanti
Fotone , ;
Fotoelettrico
Compton
Atomo e onde di materia
De Broglie ; Heisenberg
Bohr: ,
Fisica nucleare
;
Decadimento , , attività
Energia di legame ,
La tua verifica
Costanti fondamentali · esperimento mentale
Simulatore di universi
Cambia una costante della fisica e guarda cosa succede: atomi e chimica, stabilità di protone, neutrone e idrogeno, nucleosintesi primordiale, stelle, età e destino dell’universo. Ogni risultato è confrontato con il nostro universo e il simulatore dice quando qualcosa smette di esistere.
Leggi primaContano solo le combinazioni adimensionali: raddoppiare c o ħ da soli non è «un altro universo» se cambia solo il sistema di unità. Qui le costanti dimensionali sono tenute in unità SI fisse e l’effetto fisico passa da rapporti come αG = Gmp²/ħc. Le costanti segnate «non modellata» si possono muovere, ma nessuna formula del simulatore ne dipende, perché non esiste una relazione affidabile in forma chiusa. Il simulatore è un esperimento mentale con modelli semplificati (vedi «Formule e limiti» in fondo), non una previsione.
Scenari pronti
Costanti
Il cursore è logaritmico: da ÷1000 a ×1000 del valore nel nostro universo. Puoi anche scrivere il valore esatto. ↺ ripristina.
Che cosa succede
Tutte le grandezze
Le righe che cambiano rispetto al nostro universo sono evidenziate. Le grandezze con la dicitura «Adams» sono leggi di scala di un modello stellare semplificato.
Storia dell’espansione: il tempo in cui si inverte
Fattore di scala a(t) per i parametri impostati. Con energia oscura negativa o poca spinta di Λ l’espansione si ferma, si inverte e finisce in un Big Crunch; prova lo scenario «Costante cosmologica negativa».
Scansione di una costante
Muove una sola costante da 10a a 10b volte il suo valore, tenendo le altre ai valori impostati sopra.
Mappa dell’esistenza: due costanti insieme
Verde: nessuna condizione violata. Giallo: solo avvertimenti. Rosso: almeno una condizione di esistenza violata (protone, idrogeno, deuterio, stelle, atomi, Big Bang). La mappa non include la nucleosintesi né i nuclei, per velocità. Cerchio bianco = nostro universo, cerchio nero = punto impostato sopra.
Passa il cursore sulla mappa per leggere cosa succede in ogni punto.
Formule e limiti
Atomi. a₀ = ħ/(mecα); R∞ = α²mec²/2; con la massa ridotta μ = memp/(me+mp) per l’idrogeno. Z massimo = 1/α (equazione di Dirac con nucleo puntiforme). Vibrazioni e rotazioni molecolari in unità di R∞ scalano come (me/mp)1/2 e me/mp (Born–Oppenheimer).
Differenza neutrone–protone. Δ = K(md−mu) − Eem·α/α₀, con K(md−mu) ≈ 2,52 MeV da reticolo (primo ordine in rottura d’isospin) e Eem scelto in modo che nel nostro universo Δ = 1,29333 MeV. La dipendenza lineare da α della parte elettromagnetica è un’ipotesi di lavoro. mp è un parametro indipendente: nella realtà dipende da ΛQCD, che qui non si modella.
Stabilità. Il protone decade se mp > mn+me; l’idrogeno atomico decade per cattura elettronica se Δ + BH < me; il neutrone libero è stabile se Δ < me.
Decadimento β. 1/τn = A·me⁵·f(Δ/me), f(x) = ∫₁ˣ ε√(ε²−1)(x−ε)² dε, con A ∝ GF²|Vud|²(1+3gA²) e GF = 1/(√2 v²). A è fissato dal τn = 878,4 s del nostro universo. Mancano la funzione di Fermi coulombiana e le correzioni radiative.
Nucleosintesi. Tassi n↔p con bloccaggio di Pauli e positroni, λn→p = A∫p E[(E−Δ)²/((1+e(E−Δ)/T)(1+e−E/T)) + (E+Δ)²/((1+eE/T)(1+e−(E+Δ)/T))]dE e λp→n = λn→pe−Δ/T; espansione di Friedmann con fotoni, e± massivi e Neff neutrini già disaccoppiati (entropia conservata nel sistema fotoni+e±); inizio della BBN quando la frazione di deuterio raggiunge Xd = XnXp (equilibrio di Saha del deuterio, spin 3/(2·2)); Yp = 2Xn. Si assume che il passaggio da D a ⁴He avvenga sempre, quindi i risultati valgono se il deuterio è legato e l’elio-4 esiste. Con queste approssimazioni il modello dà Yp ≈ 0,23 contro 0,245 osservato: usa i rapporti, non i valori assoluti.
Stelle. M₀ = αG−3/2mp; EG = (πα)²mpc² (Adams Eq. 8, due protoni), kT di accensione tale che (EG/4kT)1/3 = 5,38 (Adams, Sole); Mmin scala come M₀(kT/mec²)3/4 (Adams Eq. 35) ed è ancorata a 0,08 M☉; Mmax dal limite di radiazione (Adams Eq. 39, fg = ½, ⟨m⟩ = 0,6 mp); vita minima dal limite di Eddington (Adams Eq. 48, efficienza 0,007, X₁ = 0,7); massa di Chandrasekhar M = ω₃⁰√(3π)/2·(ħc/G)3/2/(μemH)², ω₃⁰ = 2,01824, μe = 2. Adams (2008) mostra con un modello completo che le stelle esistono per G fino a circa 2·10⁵ volte il valore attuale e per α fino a circa 200 volte il valore attuale (a G fisso): qui non si riproduce quel modello politropico, quindi non c’è un avviso corrispondente.
Nuclei. Goccia liquida con aC ∝ α e le masse di n, p, e del simulatore; le altre costanti nucleari restano fisse. Indicativo, non predittivo.
Cosmologia. Friedmann con radiazione, materia, curvatura e Λ; età = (1/H₀)∫da/√(Ωra⁻²+Ωma⁻¹+Ωk+ΩΛa²). Ωb è derivato da η, TCMB, mp, G, H₀. Ricombinazione con la sola equazione di Saha per l’idrogeno (xe = ½): dà z ≈ 1380 invece di ≈ 1090 della cinetica completa.
Non modellato. Masse di quark pesanti, leptoni, neutrini, bosoni W, Z, H, αs, angolo di Weinberg: sono nella tabella con i valori misurati ma nessuna formula del simulatore ne dipende. Non c’è un modello di vita, di chimica organica o di formazione di strutture.
Valori. CODATA 2022 e PDG (2023–2026), Planck 2018; le fonti sono accanto a ogni riga.
Dalla filosofia naturale ad oggi
Storia della scienza
Una linea del tempo di scienziati e scoperte, dall'antichità alle onde gravitazionali. Filtra per campo, cerca un nome e apri una voce per leggere cosa ha scoperto e a che cosa ha portato.
Le date e le attribuzioni per l'antichità sono in parte tradizionali o incerte; dove compare «~» l'anno è approssimato. Molte scoperte sono state collettive: ogni voce ne indica una sintesi, non l'intera storia.
La bacheca del laboratorio
Cosa manca a Mlab?
Un argomento che vorresti trovare, un simulatore che ti servirebbe, un errore da correggere, o semplicemente due parole. Mattia legge tutto; i messaggi più utili compaiono qui, con la sua risposta.